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Scalare 355 posizioni in 12 mesi? Chiedere a Janice Tjen per informazioni…

A febbraio dello scorso anno ancora faticava a stare in top 400 la 23enne indonesiana che punta a superare Yayuk Basuki, la più grande tennista del suo Paese. Questa settimana è in campo nel “500” di Merida (live su SuperTennis)

di | 23 febbraio 2026

Tutta la grinta di Janice Tjen (foto Getty Images)

Tutta la grinta di Janice Tjen (foto Getty Images)

In Indonesia se si parla di una disciplina con la racchetta diffusa e popolare non ci si sta riferendo al tennis ma al badminton, vero e proprio sport nazionale. Prova ne sia che il miglior rappresentante di questo Paese nella storia del tennis è una donna, Yayuk Basuki (classe 1970), prima indonesiana a vincere un titolo WTA (Pattaya City 1991), capace di salire fino al n.19 del ranking ad ottobre del 1997, anno in cui raggiunse i quarti di finale a Wimbledon, e di conquistare complessivamente 6 trofei in singolare e 9 in doppio, specialità in cui è stata top ten (n.9).  

Dopo quasi trent’anni, però qualcosa si sta muovendo. E quel “qualcosa” è di nuovo una donna, Janice Tjen, prima indonesiana a entrare in top 40 dopo Basuki. Nel ranking WTA di questo lunedì, infatti, la 23enne di Jakarta ha guadagnato altre dieci posizioni, passando dal n.46 al n.36 grazie agli ottavi a Dubai - dove ha battuto Yastremska e Fernandez prima di cedere ad Anisimova - sua miglior prestazione in un “1000”.

Tre settimane fa, Janice era entrata in top 50 grazie al secondo turno all’Australian Open, e non le ci è voluto molto per entrare nella classe di ranking successiva. Ora è la donna indonesiana con il ranking più alto da quando Basuki ha raggiunto il numero 35 al mondo durante le due settimane degli US Open del 1998, dal 31 agosto al 7 settembre di quell'anno.

Janice Tjen colpisce di diritto (foto Getty Images)

Janice Tjen colpisce di diritto (foto Getty Images)

E pensare che un anno fa, in questo stesso giorno, Tjen era classificata al numero 391, ed ha iniziato a giocare a livello professionistico solo alla fine dell'estate scorsa, dopo aver conquistato 7 titoli ITF nel 2024 ed altri 6 nella prima metà del 2025. Il suo avvicinamento al tennis professionistico, infatti, non è stato una strada in discesa.

Nata in un Paese senza tradizione né strutture, aveva iniziato a giocare un po’ per caso: dopo una discreta carriera giovanile ha dovuto fare i conti con un problema comune a chi proviene da una famiglia semplice, cioè gli enormi costi dell’attività professionistica.

Da qui la decisione di andare a studiare negli Stati Uniti: prima in Oregon, poi alla Pepperdine University di Malibu, in California, dove si è laureata in sociologia. Cresciuta ammirando Ashleigh Barty, suo idolo da sempre, Janice ha un tennis che ricorda parecchio quello della fuoriclasse australiana.

Tjen ha disputato il suo primo tabellone principale del circuito maggiore a New York, in occasione dello Us Open 2025: ha superato tre turni di qualificazione e poi all’esordio nel main draw si è tolta lo sfizio di eliminare Veronika Kudermetova prima di cedere ad Emma Raducanu. Nelle settimane successive ha poi raggiunto la sua prima finale WTA a San Paolo, in Brasile, e ha vinto il suo primo titolo WTA a Chennai, in India.

Janice Tjen in azione (foto Getty Images)

Janice Tjen in azione (foto Getty Images)

E se le giocatrici che ha battuto i questi sei mesi nel tour maggiore sono indicative, potrebbe essere solo una questione di tempo prima che la ragazza di Jakarta salga ancora più in alto: ha già ottenuto quattro vittorie contro giocatrici classificate top 30: la già ricordata Kudermetova, n.25, all’esordio dello Us Open, la n. 23 Leylah Fernandez all’esordio dell’Australian Open, la n.29 Maya Joint al debutto ad Abu Dhabi e la n.29 Fernandez al secondo turno di Dubai.

Questa settimana Tjen è in tabellone nel WTA 500 di Merida, sul cemento messicano (live su SuperTennis), dove è la sesta favorita del seeding: per lei esordio contro la colombiana Camila Osorio.

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