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Aryna brilla: "Odio perdere. E mi ripeto quanto sono forte"

"Quando perdo - spiega la numero 1 - non riesco a dormire, sogno il tennis, ripenso agli errori che mi sono costati la partita. È qualcosa che non sopporto. Ed è proprio questo che mi spinge, ogni volta che entro in campo, a fare tutto il possibile per vincere"

29 marzo 2026

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Il trionfo a Miami consegna Aryna Sabalenka, una volta di più, alla storia del tennis: con il successo in finale su Coco Gauff, la numero uno del mondo completa il Sunshine Double, un’impresa riuscita a pochissime, in passato. A nessuna dal 2022, quando Iga Swiatek centrò la doppietta. E nelle sue parole, subito dopo la vittoria, c’è tutta la consapevolezza di aver raggiunto qualcosa di speciale: "Significa tantissimo per me. Il mio obiettivo è sempre stato quello di mettere il mio nome nella storia e adesso ci sono riuscita. Sembra ancora irreale, non so nemmeno come sia successo, ma sono super orgogliosa e ovviamente felicissima per questo trofeo".

La finale è stata una battaglia vera, soprattutto per la capacità di Aryna di restare lucida nei momenti complicati, come nel secondo set sfuggito per poco. Una gestione emotiva che lei stessa riconosce come uno dei grandi passi avanti: "Mi sentivo davvero bene in campo, il livello era altissimo. Il secondo set non è finito come volevo, ma sapevo che Coco avrebbe lottato fino alla fine. Ho cercato di restare positiva entrando nel terzo set e sono davvero contenta di come ho gestito le emozioni, di come sono rimasta concentrata dal primo all’ultimo punto".

Dietro questa solidità mentale c’è un lavoro preciso, nato dopo la delusione agli Australian Open: "Abbiamo avuto tante conversazioni col mio team. Alla fine il concetto è semplice, anche se metterlo in pratica è difficilissimo: sono entrata in campo con la mentalità che non c’era modo di perdere questa finale. Dovevo lottare su ogni punto, non permettere a nulla di distrarmi, restare concentrata e trovare soluzioni in ogni momento. Continuavo a ricordarmi quanto sono forte, che ce la posso fare. Sembra facile, ma quando le emozioni arrivano rischi di dimenticare tutto. Invece nelle ultime finali sono stata davvero solida dentro di me, molto positiva".

Aryna brilla: "Odio perdere. E mi ripeto quanto sono forte"

Un equilibrio che si è visto anche nella gestione dell’atmosfera, con il pubblico schierato in gran parte per Coco Gauff e qualche momento di tensione: "Sì, c’è stato un momento un po’ frustrante. Ho anche reagito, forse avrei potuto controllarmi meglio, ma quando ho urlato mi sono sentita subito più libera, più sciolta. Anche se qualcuno avesse continuato a disturbare, non l’avrei più sentito. In generale però il pubblico è stato rispettoso, veniva per vedere del buon tennis. Sapevo che avrebbero sostenuto Coco, era normale, ma ho sentito anche tanto supporto per me, soprattutto dalla comunità brasiliana. Giocare in uno stadio pieno così è qualcosa di incredibile, mi sono davvero goduta l’atmosfera".

La chiave della continuità, per Sabalenka, è anche nella motivazione quotidiana. Una motivazione che nasce dal rifiuto della sconfitta: "Odio perdere. Odio quella sensazione. Quando perdo non riesco a dormire, sogno il tennis, ripenso agli errori che mi sono costati la partita. È qualcosa che non sopporto. Ed è proprio questo che mi spinge, ogni volta che entro in campo, a fare tutto il possibile per vincere".

Eppure, nonostante i trionfi, la bielorussa mantiene uno sguardo lucido e umile sul proprio percorso: "Non sono neanche lontanamente vicina alle leggende di questo sport. La mia motivazione è andare il più lontano possibile, ispirare la nuova generazione, essere un buon esempio. Voglio mostrare che si può trovare un equilibrio tra la vita dentro e fuori dal campo e aiutare le persone a essere sane in un ambiente così competitivo e difficile".

Aryna brilla: "Odio perdere. E mi ripeto quanto sono forte"

Il momento personale che sta vivendo contribuisce a rendere tutto ancora più speciale. "È successo di tutto: il fidanzamento, un cane, il Sunshine Double… è difficile stare dietro a tutto questo. Sembra surreale. In questo momento sento davvero di vivere la vita che ho sempre sognato".

Nel confronto diretto con Gauff, una rivalità ormai consolidata, emerge un rispetto profondo per le qualità dell’americana: "Il suo modo di muoversi è incredibile. Quando giochi contro di lei sai che ci sarà sempre una palla in più da giocare. Devi restare concentrata e pronta a colpire ancora. È una grande lottatrice, una giocatrice straordinaria. Mi piace molto questa rivalità e spero che continueremo a incontrarci in tante altre finali".

Infine, emerge la capacità di restare nel presente, senza farsi schiacciare dalle aspettative: "Non penso troppo al passato. Arrivando qui non mi sono concentrata sul difendere il titolo, ma solo su una partita alla volta. Restare nel momento presente è stata la chiave della mia continuità".

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