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Nel WTA 1000 sul cemento californiano finale appassionante tra le due giocatrici più in forma di questo inizio di 2026 e non solo. La kazaka si consola con il “best ranking”: da lunedì sarà n.2
di Tiziana Tricarico | 15 marzo 2026
Di rabbia e di cuore. Se da un anno e mezzo è la regina del tennis mondiale una ragione dovrà pure esserci. E la ragione è che “mollare” non fa parte del suo vocabolario. Con un’altra dimostrazione di carattere Aryna Sabalenka ha trionfato per la prima volta al “BNP Paribas Open”, terzo WTA 1000 stagionale (combined con il primo ATP Masters 1000 del 2026) dotato di un montepremi complessivo di 9.415.715 dollari che si è concluso sul cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden (live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX).
In finale la 27enne di Minsk, regina del tennis mondiale, ha battuto in rimonta per 36 63 76(6), al termine di una battaglia di oltre due ore e mezza giocata sotto un sole rovente, la kazaka Elena Rybakina, n.3 del ranking e del seeding (ma da lunedì salirà al n.2, firmando il “best” e scavalcando Swiatek), campionessa all’ultimo Australian Open. La bielorussa, che ha recuperato un set ed un break di svantaggio, ha anche annullato un match-point sotto 6-5 nel tie-break decisivo con un rovescio incrociato che si è stampato sulla riga. Per Sabalenka si tratta della nona vittoria in sedici sfide con Rybakina.
“Grazie a Dio ho vinto questo trofeo - ha detto Aryna durante la cerimonia di premiazione -. Che settimana! Ho preso un cucciolo, mi sono fidanzata e ho vinto un titolo. Me la ricorderò per il resto della mia vita”. In conferenza stampa ha poi aggiunto: “Non ho idea di come sia riuscita a vincere. Faceva un caldo pazzesco. Stavo morendo nel tie-break, ma ho visto che anche lei non era al meglio. Quindi ho cercato di spingermi praticamente al limite. Sono felicissima che in quegli ultimi tre punti della partita sia riuscita a tirare fuori un tennis davvero fantastico e a conquistare la vittoria. E poi ero stanca di perdere queste finali importanti…”.

Primo titolo nel deserto californiano per Aryna, alla settima partecipazione al torneo dove era arrivata in finale anche nel 2023 (battuta proprio da Rybakina) e lo scorso anno (fermata da Andreeva). Sabalenka ha messo così in bacheca il suo 23esimo trofeo (su 43 finali disputate), il 20esimo sul duro, il decimo da “1000”. In questo 2026 la numero uno del mondo aveva già fatto centro pieno a Brisbane (battendo Kostyuk in finale) ed ha un bilancio di 17 vittorie ed una sola sconfitta (contro Rybakina nella finale dell'Australian Open).
Sabalenka, oltre a prendersi la rivincita per la sfida per il titolo persa a “Tennis Paradise” nel 2023, ha messo fine ad una serie di quattro sconfitte consecutive in finali WTA contro la kazaka, tra cui quella delle WTA Finals 2025 a Riyadh e l’Australian Open del 2026.
Primo set dominato da Rybakina, anche se deciso da un unico break messo a segno nel sesto game. La 26enne moscovita, ingiocabile al servizio, ha ceduto appena cinque punti in altrettanti turni di battuta (6-3). La kazaka ha preso un break di vantaggio anche in avvio di secondo parziale (con la bielorussa che per la rabbia ha distrutto la racchetta), ma lo ha restituito immediatamente, cedendo il servizio addirittura a zero. Sabalenka ha ottenuto un secondo break di fila nel quarto game, ha cancellato una chance per il contro-break nel settimo gioco ed un’altra nel nono prima di pareggiare il conto (6-3).
La frazione decisiva è stata un susseguirsi di emozioni. Aryna ha centrato il break nel terzo game e poi lo ha confermato (3-1), e ha anche salvato due palle per il contro-break nell’ottavo game (5-3). Ma Rybakina non ha mollato e con le spalle al muro ha sfruttato la prima delle due palle-break offerte dalla numero uno del mondo pure nel decimo gioco (5-5). Quello successivo è stato senza dubbio il game della partita - e forse anche del torneo - ed è durato oltre 12 minuti: Sabalenka ha avuto cinque occasioni di break, ma Rybakina le ha salvate tutte passando in vantaggio (6-5). Fredda e lucida, Aryna ha tenuto la battuta a zero trascinando la sfida al tie-break.
Le due hanno combattuto su ogni punto: Elena si è presa un mini-break (4-3), ha provato ad allungare (5-3) ma si è fatta riagguantare (5-5). La kazaka è arrivata per prima al match-point ma la bielorussa lo ha cancellato piazzando un rovescio incrociato sulla riga (6-6). Poco dopo i ruoli si sono invertiti e Aryna ha piazzato la prima di servizio al centro, costringendo Elena a mettere lunga la risposta.
La vittoria rappresenta un finale perfetto per due settimane memorabili a “Tennis Paradise” per Sabalenka, tra l'arrivo di un nuovo cucciolo, Ash, e il fidanzamento ufficiale con tanto di diamante “over size” con il compagno Georgios Frangulis. Poco tempo, però, per festeggiare: c'è Miami che incombe, con il titolo vinto lo scorso anno da difendere.