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Sabalenka filosofa: "Lottare e soffrire aiuta a crescere"

"Quando lei mi ha messo sotto pressione - ha spiegato la numero 1 del mondo a proposito del match con la Osaka - sono riuscita a tirare fuori colpi importanti, un tennis davvero di alto livello”

27 aprile 2026

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Prosegue senza eccessivi intoppi il cammino di Aryna Sabalenka nel Wta 1000 di Madrid. La numero uno del mondo supera in tre set Naomi Osaka e conquista i quarti di finale al termine di una sfida intensa, in cui è stata costretta agli straordinari per piegare la resistenza della giapponese.

“Credo che la chiave sia stata restare nella partita e lottare su ogni punto - ha spiegato la bielorussa -. È stata una partita in cui ho dovuto combattere tanto, e questo è quello che ho cercato di fare dall’inizio alla fine”.

Una prova convincente nel complesso, anche se con qualche passaggio a vuoto: “Penso di aver giocato abbastanza bene. Forse ho abbassato un po’ il livello alla fine del primo set e le ho concesso il tie-break troppo facilmente. Però, nel complesso, sono soddisfatta. Quando lei mi ha messo sotto pressione, sono riuscita a tirare fuori colpi importanti, un tennis davvero di alto livello”.

Paradossalmente, proprio le difficoltà incontrate e superate rappresentano uno degli aspetti migliori  della sua prestazione: “Sono contenta che Naomi abbia alzato il livello, perché mi ha costretto a lottare, a soffrire un po’ e a trovare soluzioni durante la partita. È questo che ti fa crescere”.

Sabalenka filosofa: "Lottare e soffrire aiuta a crescere"

A Madrid, però, non è solo l’avversaria a creare problemi. Le condizioni di gioco, tra altitudine e rimbalzi particolari, impongono continui aggiustamenti: “Ormai mi piace giocare su tutte le superfici. Mi piace questo processo di adattamento, cercare ogni volta le chiavi giuste. Qui sto cercando di dare più rotazione alla palla, sfruttare il rimbalzo alto. Gioco il mio tennis, ma con un po’ più di spin per avere maggiore controllo”.

Un’evoluzione evidente anche nel suo servizio, diventato negli anni molto più affidabile: “È stato un mix di lavoro tecnico e mentale. All’inizio ho dovuto trovare le soluzioni tecniche, poi una volta trovate, anche la parte mentale è migliorata. Ora, anche se faccio un doppio fallo, non mi dà fastidio: so cosa è andato storto e come correggerlo. Questo mi permette di restare concentrata”.

Sabalenka filosofa: "Lottare e soffrire aiuta a crescere"

Un miglioramento che riflette una crescita complessiva: “Credo di essere diventata una giocatrice migliore, soprattutto nella capacità di adattarmi a condizioni diverse e a diverse avversarie. Questo è diventato uno dei miei punti di forza”. Non manca anche un accenno alla situazione fuori dal campo, con diversi casi di virus nel torneo: “Per ora tutto bene (ride, ndr). Ho sentito che devo evitare i tacos, quindi sto mangiando sempre le stesse cose: pollo, riso e insalata. Cerco di stare poco al circolo, prendo vitamine e spero di restare in salute”.

Infine, sulla striscia di risultati positivi, Sabalenka mantiene il suo approccio pragmatico: “Non ci penso troppo. Non so nemmeno quanti match consecutivi ho vinto. Cerco solo di giocare ogni partita al meglio, è questo il mio unico focus”.

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