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Rita Grande "prevede" un 2026 con ancora tanto...azzurro!

L'ex n.24 del ranking "fa le carte" alla stagione tennistica appena coiminciata. Sinner, Musetti, Paolini ma non solo: sono tanti gli azzurri che possono ambire a recitare un ruolo da protagonisti

di | 12 gennaio 2026

Rita Grande, organizzatrice del Tennis Trophy FITP Kinder Joy of Moving

Rita Grande, organizzatrice del Tennis Trophy FITP Kinder Joy of Moving

Ha festeggiato i suoi 50 anni l’anno scorso, Rita Grande (non si dovrebbe l’età di una signora, ma lei sembra tuttora una ventenne, quindi ci perdonerà). Ex numero 24 del mondo, oggi è commentatrice televisiva e provetta manager. Proviamo con lei a fare le carte al nuovo anno tennistico appena iniziato, alla vigilia del primo Grande Slam.

È iniziata la nuova stagione, cosa ti aspetti?
“Bella domanda… che si riconfermi la stagione dell’anno scorso ma nel tennis è difficile vincere e ripetersi… anche se mi dà fiducia il fatto, come sappiamo tutti, che Jannik Sinner è un ragazzo che controlla tutto, che si allena bene e che è preciso”.

Insomma, massima fiducia… 
“Abbiamo anche Musetti, e abbiamo visto come ha iniziato alla grande”.

Una sorridente Jasmine Paolini (foto Getty Images)

Una sorridente Jasmine Paolini (foto Getty Images)

E le ragazze? Come le vedi?
“Jasmine Paolini adesso ha finalmente un team e si spera che abbia ritrovato equilibrio. Quindi si programmerà bene, farà le cose per bene. Ne sono certa. Anche se, volendo darle un consiglio, le direi di giocare meno doppi. Però non voglio litigare con Sara Errani, ci mancherebbe. Penso semplicemente a una programmazione con i doppi necessari e punterei a questi due-tre anni prossimi perché anche a Jasmine l’età avanza”.

E il resto della truppa femminile?
“Dico che c’è spazio per tutte. Secondo me l’obiettivo è evitare infortuni e fare una programmazione mirata, anche se poi abbiamo visto che si esprimono meglio in gruppo, alla fine, quando fanno squadra”. 

C‘è una ragione?
“Forse perché curano tutti i dettagli, poi nel gruppo uno ti dice una cosa, un altro te ne dice un’altra. La strategia condivisa è meglio. Ma sono solo ipotesi”.

Tyra Grant (foto FITP)

Tyra Grant (foto FITP)

Caterina Tyra Grant, l’avrai sentito questo nome…
“Certo. L’ho vista giocare, impatta bene la palla ma il consiglio che vorrei darle è di intensificare la preparazione fisica, migliorare gli spostamenti. Ecco, fossi in lei mi concentrerei molto sulla parte atletica in questa fase. Ad ogni modo il fisico è importante, ma ritengo che anche Cocciaretto, Bronzetti, Trevisan possano giocarsi le loro chances, ne hanno le potenzialità”.

Master Tennis Trophy FITP Kinder Joy of Moving 2025: tutti i premiati (foto FITP)

Master Tennis Trophy FITP Kinder Joy of Moving 2025: tutti i premiati (foto FITP)

In fondo con il Tennis Trophy Fitp Kinder Joy Of Moving, di cui sei ideatrice e coordinatrice, sei una vera talent scout…
“Eh, con l’edizione 2026 siamo arrivati al 21° anno… ma noi facciamo promozione, poi se esce il campione tra tutti i 19mila bimbi che facciamo giocare siamo contenti. L’importante è allargare il movimento, con i genitori che non devono spendere chissà che cosa per far giocare i propri figli”.

Gli stessi principi della Fitp.
“E difatti per questo siamo ‘sposati’ dal 2011. E vedere che i bambini recepiscono, che non si sentono urla in campo e che si comportano bene è proprio bello, lo spirito giusto”.

Dì la verità: è tutto un altro tennis, rispetto ai tuoi anni.
“Ci sono più conoscenze, ci si allena meglio e gli allenamenti sono più mirati. Noi facevamo le prove, si copiava l’uno dall’altro. Oggi è tutto diventato più professionistico e professionale”. 

Il direttore dell'ISF

Il direttore dell'ISF "Roberto Lombardi" Michelangelo Dell'Edera con Rita Grande (Foto Fitp)

Rita, ma tu giochi ancora a tennis?
“Solo nei posti belli, dove c’è il sole… solo perché ho grande piacere nel sentire il rumore della palla. Lo dico sempre che il tennis in tv è bello da vedere, ma dal vivo senti i suoni che sono fantastici”.

Sembra di sentire una certa nostalgia del campo. Non è che stai pensando di cambiare il tuo ruolo?
“Beh, se la Sabalenka mi contatta… scherzi a parte, adesso che i miei figli sono cresciuti potrebbe essere un’idea, una nuova sfida. Magari con una giovane azzurra, così da partire dalle basi. Ma dai, non scriviamolo…”.

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