-
Wta

La nuova serenità di Lisa Pigato, top 200 con sogni importanti

Lisa Pigato racconta il legame con le sue radici, il cambio di staff e la nuova stabilità che l’ha riportata a crescere in classifica. Nel mirino le qualificazioni Slam, con un ricordo speciale di Parigi junior

22 febbraio 2026

Lisa Pigato

Lisa Pigato

Lisa Pigato è cresciuta e lo ha fatto in fretta. Due settimane in Thailandia, a inizio 2026, possono averle cambiato la carriera. E in qualche modo già lo hanno fatto. La 22enne - premiata come migliore tennista bergamasca del 2025 e di sempre - si ritrova oggi fra le top 200 Wta e numero 6 in Italia. In tutto questo, c’è l’orgoglio delle origini e la consapevolezza di un percorso che sta prendendo forma: “Sono molto grata e onorata di aver ricevuto questo premio perché le mie radici sono a Bergamo. Sono nata a Bergamo, ho tutti i parenti bergamaschi e spero di essere un motivo d’orgoglio per la mia famiglia".

Un premio anche alla maturità, che si declina poi in un messaggio ai più giovani: “Vorrei dire di divertirsi, di prendere il tennis con tanta passione, tanto divertimento e anche tanta disciplina”. Perché dietro ai progressi e ai risultati c’è un lavoro quotidiano che richiede impegno. "Ci sono molti sacrifici in questo sport, ma secondo me non vengono più chiamati sacrifici quando li fai con gioia, perché ti piace quello che fai e hai passione”.

La crescita degli ultimi mesi non è frutto del caso. Pigato la descrive come una naturale conseguenza di un percorso condiviso. “I risultati sono una conseguenza del lavoro fatto. Posso dire che ho ritrovato molta più gioia, serenità e un buon lavoro con grande costanza nel mio staff, che è un po’ la mia famiglia allargata”. Un riferimento diretto al gruppo che la segue quotidianamente: il padre Ugo, il fidanzato Federico Lucini, ma anche il preparatore atletico, fino allo psicologo e al fisioterapista. “Ognuno di loro fa più di quello che deve per me, e quindi i risultati sono di sicuro una conseguenza dell'impegno di tutti”.

Lisa Pigato finalista a Nonthaburi 2026

Lisa Pigato finalista a Nonthaburi 2026

La svolta coincide con una scelta precisa, maturata da settembre 2025. “Ho cambiato totalmente staff: sono tornata ad allenarmi con mio papà, con l’aggiunta come allenatore del mio fidanzato Federico, che è un ottimo giocatore anche se ha smesso presto”. Una decisione che ha riportato equilibrio e nuove energie. “Ci siamo immersi in questa attività tutti insieme e da lì i risultati sono subito arrivati. Si sono visti miglioramenti rapidi e importanti".

Alla base, prima ancora degli aspetti tecnici, c’è stata una ritrovata stabilità interiore. “Penso fosse soprattutto una questione di serenità a livello mentale, questo si è trasformato poi in una maggiore lucidità in campo”. A questo si è aggiunto un lavoro mirato sul piano fisico e psicologico: “C’è stato un grande lavoro con lo psicologo, il fisioterapista e il preparatore atletico. Abbiamo visto miglioramenti dal punto di vista tecnico, tattico, nella costanza e nel modo di gestire i tornei sia fisicamente sia mentalmente. Posso dire che il lavoro sta pagando”.

La nuova serenità di Lisa Pigato, top 200 con sogni importanti

Nel mirino ora c’è un traguardo che profuma di sogno. “Entrare e giocare le qualificazioni degli Slam era un obiettivo di quest’anno. Penso di essere ormai sicura di poter giocare al momento le qualificazioni del Roland Garros (e di Wimbledon, ndr)”. Quella Parigi che evoca ricordi speciali: da junior, infatti, Lisa aveva conquistato il titolo di doppio proprio al Roland Garros insieme alla pugliese Eleonora Alvisi. “È stata una parentesi bellissima, anche per averla condivisa con una mia amica. Spero di vedermi presto protagonista in singolare su quei campi”.

Quanto allo Slam preferito, la bergamasca preferisce rimandare il giudizio. “Probabilmente lo potrò dire dopo che li avrò vissuti tutti e quattro da professionista”. Prima viene l’esperienza, la voglia di misurarsi con il massimo livello e di affrontarlo con la nuova consapevolezza costruita negli ultimi mesi. La direzione è tracciata: radici solide, un team compatto e un obiettivo chiaro davanti. Con la serenità ritrovata come punto di partenza.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti