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Basiletti, coraggio e ambizione: "Voglio essere un'ispirazione"

Dall'Italia a casa Nadal e ritorno: Noemi Basiletti ha potuto vivere un'esperienza destinata a segnarne la crescita. A soli 14 anni è volata in Spagna per allenarsi alla Rafa Nadal Academy, dove ha trascorso quattro anni, confrontandosi ogni giorno con un ambiente altamente competitivo

19 luglio 2026

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Ci sono risultati che cambiano una classifica e altri che cambiano il modo in cui un'atleta guarda a se stessa. Per Noemi Basiletti, il vero patrimonio lasciato dagli ultimi mesi (e dagli Internazionali BNL d'Italia) non è soltanto una graduatoria migliorata o una notorietà improvvisamente cresciuta, ma una convinzione nuova: quella di poter competere a un livello che fino a poco tempo fa sembrava ancora lontano.

La ventenne toscana è una delle giovani italiane più interessanti del panorama femminile. Nata a San Vincenzo (provincia di Livorno), ha mosso i primi passi nel circolo di casa prima di vivere un'esperienza destinata a segnarne la crescita: a soli 14 anni è volata in Spagna per allenarsi alla Rafa Nadal Academy di Maiorca, dove ha trascorso quattro anni, confrontandosi ogni giorno con un ambiente altamente competitivo. Terminata l'avventura spagnola, ha scelto di tornare in Italia, trasferendosi al Circolo della Stampa Sporting di Torino, dove oggi lavora con Federico Maccari e Gennaro Volturo. Un percorso costruito senza scorciatoie, che negli ultimi mesi ha iniziato a dare i suoi frutti.

L'exploit agli Internazionali BNL d'Italia, dove ha conquistato il pubblico fin dalle pre-qualificazioni arrivando poi al secondo turno del main draw, ha rappresentato un punto di svolta. Non tanto perché le abbia cambiato la carriera da un giorno all'altro, quanto perché le ha regalato qualcosa di ancora più importante: la consapevolezza.

"So di poterlo fare di nuovo, perché l'ho già fatto una volta. Questa è la cosa più importante che mi porto dentro. Ho realizzato quello che era successo soltanto qualche tempo dopo: era la prima volta che vivevo certe situazioni ed è normale che all'inizio non sia riuscita a gestire tutto. Devo consolidare ancora molte cose, ma sono molto contenta di come mi sto allenando e di come sto gestendo tutti i momenti, dentro e fuori dal campo".

Basiletti, coraggio e ambizione: "Voglio essere un'ispirazione"

Parole che raccontano una ragazza più interessata al percorso che al singolo risultato. Una crescita che passa soprattutto dal lavoro quotidiano, diventato il punto di riferimento anche quando le partite non prendono subito la direzione sperata.

"Le prime partite di un torneo non sono mai semplici. Ogni torneo presenta condizioni diverse e serve sempre un po' di tempo per adattarsi. Ultimamente sto cercando di essere più continua nel proporre il mio gioco. A volte l'inizio è complicato, ma so quanto lavoro sto facendo in allenamento e questo mi dà il coraggio di prendere in mano la situazione".

È forse proprio questa la differenza più evidente rispetto a qualche mese fa. Noemi continua ad avere un tennis propositivo, costruito per prendere l'iniziativa e comandare lo scambio, ma oggi sembra possedere anche una maturità diversa nella gestione dei momenti delicati. Un'evoluzione che nasce dall'esperienza accumulata tra il circuito ITF e le prime occasioni nel grande tennis, senza perdere di vista gli obiettivi. E nemmeno lo studio.

"Ognuno si costruisce la propria strada. Io ho continuato a studiare perché i miei genitori ci tenevano. La borsa di studio ricevuto da Nadal mi ha dato una mano, poi una volta rientrata a Torino ho cercato di costruirmi un team di buon livello. Ho trovato un ottimo feeling con Federico (Maccari, ndr), lui è riuscito a capirmi e a capire cosa cercavo".

Basiletti, coraggio e ambizione: "Voglio essere un'ispirazione"

Fra le giocatrici che più ammira ci sono Jessica Pegula e Flavia Pennetta (per stile di gioco), ma c'è anche Jasmine Paolini, diventata negli ultimi anni un modello per tante giovani italiane. Noemi non ha mai nascosto di ispirarsi al percorso della corregionale e di coltivare un sogno ambizioso: entrare un giorno fra le prime dieci del mondo. Un traguardo che richiederà tempo, ma che fotografa bene la mentalità con cui affronta ogni nuova stagione.

A sostenerla c'è anche un movimento femminile italiano che continua a crescere, dentro e fuori dal campo. "Conosco praticamente tutte le ragazze italiane. Alcune sono più vicine alla mia età, altre un po' meno, ma credo che per il nostro tennis sia una grande soddisfazione vedere così tante italiane competere a questo livello. Fa sempre piacere avere delle amiche nel tour: c'è grande rispetto reciproco ed è bello ritrovarsi ai tornei".

Uno spirito di gruppo che accompagna una generazione in piena crescita e della quale Basiletti vuole diventare protagonista. Perché il talento, da solo, non basta. Servono pazienza, lavoro e la capacità di trasformare un'impresa in un nuovo punto di partenza. Lei quella certezza sembra averla ormai trovata. "Vorrei un giorno essere ricordata - chiude - ma non necessariamente per i risultati. Vorrei trasmettere qualcosa a chi guarda e mi segue, vorrei un giorno diventare un'ispirazione come oggi per me è un'ispirazione Jasmine Paolini".

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