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Mirra Andreeva alle WTA Finals 2026, la scheda: stagione e curiosità

Prima partecipazione al Masters in singolare - lo scorso anno l’aveva solo sfiorata - per la teen-ager russa che a Parigi ha conquistato il suo primo trofeo Slam e ha chiuso la stagione al terzo posto nella Race. Il torneo sarà trasmesso in diretta su SuperTennis e SuperTennis Plus

| 02 novembre 2026

Tutta la gioia di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

Tutta la gioia di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

In questo 2026 la 19enne siberiana di Krasnojarsk è diventata grande, conquistando a Parigi il suo primo trofeo Slam e chiudendo la stagione sul terzo gradino del podio mondiale (“best ranking”). Per la giocatrice seguita da coach Conchita Martinez altri due titoli, vinti sul cemento di Adelaide e sulla terra indoor di Linz.

Il 2026 di Keys
W - Adelaide (WTA 500), Linz (WTA 500), Roland Garros (Slam)
F - Madrid (WTA 1000), Pechino (WTA 1000)
SF - Stoccarda (WTA 500)
QF - Dubai (WTA 1000), Roma (WTA 1000), Us Open (Slam), Singapore (WTA 500)
R16 - Australian Open (Slam), Doha (WTA 1000), Miami (WTA 1000), Bad Homburg (WTA 500), Cincinnati (WTA 1000)
R32 - Indian Wells (WTA 1000), Toronto (WTA 1000)
R64 - Wimbledon (Slam)
R128 - nessuno

Mirra Andreeva si gode il trofeo vinto ad Adelaide (Getty Images)

Mirra Andreeva si gode il trofeo vinto ad Adelaide (Getty Images)

La stagione di Mirra Andreeva (RUS)

Il 2026 di Andreeva inizia con un quarto di finale a Brisbane: poi la trasferta Down Under prosegue con il quarto titolo in carriera vinto nel “500” di Adelaide dove all’ultimo atto concede appena quattro game all’amica Victoria Mboko. All’Australian Open, però, va a sbattere negli ottavi contro Elina Svitolina.

Nello swing in Medio Oriente Mirra perde la rivincita contro Mboko negli ottavi a Doha mentre a Dubai, dove è la campionessa in carica, nei quarti non sfrutta un vantaggio di un set ed un break (oltre a un 3-1 nella frazione decisiva) contro Amanda Anisimova ed esce dal campo in lacrime.

Il trend poco positivo prosegue nel “Sunshine Double”: sul cemento di Indian Wells non regge di nuovo alla pressione di dover confermare il titolo vinto dodici mesi prima ed esce al terzo turno per mano di Katerina Siniakova. Insoddisfatta del suo tennis, dopo la sconfitta spacca la racchetta (già presa di mira durante la partita insieme a coach Martinez) e se ne va piangendo nuovo, mandando molto poco elegantemente al diavolo il pubblico. A Miami perde la seconda battaglia di fila contro Mboko, stavolta con “bagel” finale, ma almeno niente crisi isteriche.

Mirra Andreeva con il trofeo di Linz 2026 (foto Getty Images)

Mirra Andreeva con il trofeo di Linz 2026 (foto Getty Images)

Arriva la stagione sul “rosso”, quella della svolta per la teen-ager russa. Sulla terra indoor di Linz conquista il suo quinto trofeo WTA in carriera rimontando in finale Anastasia Potapova. Su quella di Stoccarda batte Ostapenko, Parks e Swiatek prima di fermarsi in semifinale contro Elena Rybakina. A Madrid arriva in finale ma deve arrendersi ad una Marta Kostyuk in giornata di grazia, mentre a Roma è Coco Gauff a frenare la sua marcia nei quarti (ma si riscatta in doppio conquistando il titolo con la connazionale e amica Diana Shnaider).

A Parigi si presenta con un “bilancio da rosso” di 15 vittorie e 3 sconfitte, ma il bello deve ancora venire. Mirra si trasforma in un rullo schiacciasassi: al Roland Garros mette in fila Ferro, Bassols Ribera (l’unica capace di strapparle un set), Bouzkova, Teichmann, Cirstea, in semifinale si prende la rivincita su Marta Kostyuk lasciandole appena quattro game, e in finale riporta con i piedi per terra Maja Chwalinska, rivelazione assoluta del torneo. Conquistando, a 19 anni appena compiuti, il suo primo trofeo Slam, sesto titolo WTA in carriera. E dopo tante lacrime e piccole crisi può finalmente far esplodere tutta la sua felicità.

Mirra Andreeva bacia il trofeo del Roland Garros 2026 (foto Getty Images)

Mirra Andreeva bacia il trofeo del Roland Garros 2026 (foto Getty Images)

Andreeva ci mette un po’ a smaltire la “sbornia” da successo e, anche se perdere proprio non le piace, esce per mano di Ekaterina Alexandrova negli ottavi (ma per lei è l’esordio) a Bad Homburg mentre a Wimbledon è Barbora Krejcikova, campionessa dell’edizione del 2024 (battendo Paolini in finale), a farle lo sgambetto al secondo turno, ponendo fine al deludente swing sui prati della russa.

Il circuito si trasferisce di nuovo sul cemento nordamericano ma la testa di Andreeva sembra essere rimasta a…Parigi! Fa solo cinque game al terzo turno a Toronto contro la canadese Fernandez mentre negli ottavi di Cincinnati si fa rimontare da Kostyuk. A New York si ritrova, ma nei quarti dello Us Open non sfrutta due match-point nel tie-break del secondo set contro Coco Gauf e cede 6-2 al terzo.

Il suo swing asiatico inizia subito anche se a Singapore perde di nuovo nei quarti contro Leylah Fernandez. A Pechino durante il torneo arriva la matematica qualificazione alle sue prime WTA Finals ma manca la ciliegina sulla torta perché nella sfida per il titolo cede in due set all’idolo di casa Zheng Qinwen. La settimana seguente a Wuhan sceglie di non giocare. Di fatto dando poi l’appuntamento alle Finals.

Mirra Andreeva e Conchita Martinez festeggiano il successo al Roland Garros 2026 (Getty Images)

Mirra Andreeva e Conchita Martinez festeggiano il successo al Roland Garros 2026 (Getty Images)

ANDREEVA alle WTA Finals

Partecipazioni singolare: prima

Partecipazioni doppio: una (con Shnaider)

Risultati doppio: round robin 2025
W-L doppio: 0-3

Mirra debutta alle Finals di Riyadh nel 2005 in coppia con l’amica Diana Shnaider (le due sono state argento olimpico ai Giochi di Parigi 2024, stoppate sul più bello da Errani/Paolini): nelle tre sfide di round robin incassano altrettante sconfitte contro Siniakova/Townsend, Babos/Stefani (le uniche con le quali riescono a vincere un set) e Dabrowski/Routliffe.

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