Sul cemento messicano Jasmine supera in tre set la britannica: prossima avversaria la spagnola Bucsa. Sfide live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX
di Tiziana Tricarico | 28 febbraio 2026
Resilienza ed un pizzico di fortuna che male non fa. Jasmine Paolini ha staccato il pass per le semifinali nel “Mérida Open”, WTA 500 (montepremi 1.026.446 dollari) che si sta disputando sui campi in cemento della capitale dello stato messicano dello Yucatan.
La 30enne di Bagni di Lucca, risalita al n.7 WTA e prima favorita del seeding, in gara con una wild card, dopo aver lasciato appena due game al secondo turno (per lei l’esordio) alla lucky loser australiana Priscilla Hon, n.136 del ranking, all’alba italiana nei quarti ha battuto in rimonta per 06 63 63, dopo quasi due ore di partita, la britannica Katie Boulter, n.69 WTA, che tre settimane fa sul veloce indoor di Ostrava aveva conquistato il suo quarto trofeo WTA. Anche un pizzico di fortuna per l’azzurra sul match-point, con la risposta di diritto deviata dal nastro che diventa imprendibile…. Per Jas è la 20esima semifinale in carriera, la prima da Ningbo, ad ottobre del 2025.
“E’ stata molto dura, molto complicata. Nel primo set lei è stata incredibile: faceva punto da ogni parte del campo! (13 i vincenti per la britannica) Mi sono detta ‘se gioca così è difficile’ - ha raccontato l’azzurra nell’intervista in campo -. Ho cercato di restare in partita, di rimanere concentrata e calma, di colpire la palla più forte e di alzare il livello, di provare a vincere il match. E sono moto soddisfatta per esserci riuscita. Grazie a tutti per il supporto: anche non aver mai smesso di sostenermi ed incitarmi è stata una chiave per far girare l’incontro. Nos vemos mañana”, ha salutato Jas.

La numero uno azzurra era in vantaggio per 3-2 nel bilancio dei confronti diretti con la 29enne di Leicester e si era imposta negli ultimi due, il più recente al secondo turno del “1000” sulla terra di Madrid lo scorso anno. Primo set spaziale giocato dalla britannica, che tentenna solo nel quarto gioco quando concede tre palle-break che l’azzurra non sfrutta: risultato, un bel “bagel” (6-0) confezionato da 13 vincenti di Katie e siglato da un diritto in rete di Jasmine sul terzo set-point, dopo che la giocatrice toscana aveva annullato i primi due con altrettante risposte di diritto.
Paolini salva due palle-break nel terzo gioco del secondo parziale (2-1) e in quello successivo è lei a strappare per la prima volta la battuta alla sua avversaria (3-1). Jasmine restituisce subito il break (3-2) ma se lo riprende altrettanto velocemente (4-2). Stesso copione nei due game successivi (4-3 e 5-3). Nel nono gioco, però, con un turno di battuta finalmente liscio Paolini pareggia il conto (6-3) su un diritto di Boulter che parte per la tangente.
Prende subito un break di vantaggio nella frazione decisiva Jas, e lo conferma (2-0). Ma Katie lo recupera e, dopo aver annullato una palla-break firma il sorpasso (3-2) su una risposta di diritto in rete dell’azzurra. Ma è l’ultimo game che conquista. Paolini aumenta il ritmo e con un parziale di 16 punti a 4 vince tutti gli ultimi quattro giochi ed archivia la pratica (6-3) al primo match-point, con la risposta di diritto sulla prima di Boulter che danza sul nastro e poi cade nella metà campo della britannica….
I numeri fotografano perfettamente la partita complicata dell’azzurra che ha messo in campo solo il 52% di prime (contro il 57% della britannica) ed il 50% di seconde (contro il 38% della sua avversaria). Un ace e 2 doppi falli per la giocatrice toscana, nessun ace e 6 doppi falli per la 29enne di Leicester. Jasmine ha convertito 6 palle-break sul 14, Katie 6 su 9: ha messo a referto 18 vincenti a fronte di 22 errori gratuiti (28 contro 38 il bilancio di Boulter). Alla fine lo stesso numero di punti conquistati per entrambe, 76.
Sabato in semifinale Paolini troverà dall’altra parte della rete la spagnola Cristina Bucsa, n.63 WTA, che ha regolato per 63 64, in un’ora e 36 minuti di gioco, la turca Zeynep Sonmez, n.81 WTA.
Paolini è in vantaggio per 2-1 nel bilancio dei confronti diretti con la 28enne spagnola di origini moldave (è nata a Chisinau) che però si è aggiudicata proprio il più recente, disputato al primo turno di Adelaide nel 2024.
Dopo un inizio di 2026 abbastanza deludente, finalmente un buon risultato per Jas, che in questa stagione ha un bilancio di 5 successi e 4 sconfitte: ha messo a segno una vittoria in United Cup (contro Jeanjean), due all’Australian Open (con Sasnovich e Frech) e le due a Merida (con Hon e Boulter).