La finale a Doha ha consegnato le chiavi della Top-10 alla canadese, la cui scalata verso il vertice del ranking Wta è partita dall’Italia: agli IBI fece tremare Coco Gauff, strappandole un set...
19 febbraio 2026
Il torneo di Doha ha ufficialmente consacrato Victoria Mboko. La 19enne canadese, battuta all’atto conclusivo da una ritrovata Karolina Muchova, ha raggiunto la Top-10 Wta a coronamento di un ultimo anno da sogno, impreziosito dai primi due titoli nel circuito maggiore conquistati a Montreal e Hong Kong. Numero 333 del mondo a inizio 2025, in poco più di dodici mesi ha scalato oltre 300 posizioni, arrivando a prendersi con pieno merito un posto nell’élite del tennis mondiale.
Dal debutto in Top-200, avvenuto il 3 marzo 2025, Mboko ha impiegato appena 350 giorni per raggiungere - lo scorso 16 febbraio - la Top-10, diventando così la giocatrice più veloce a mettere a referto questa scalata dai tempi di Jennifer Capriati, che nel 1990 passò dalla Top-200 alla Top-10 in 203 giorni. Mboko ha fatto meglio, tra le altre, di Serena Williams (511 giorni tra l’esordio in Top-200 nel novembre 1997 e la prima volta in Top-10 nell’aprile 1999) e Maria Sharapova (602 giorni tra la Top-200 raggiunta nel novembre 2002 e la Top-10 festeggiata nel luglio 2004).
Nata a Charlotte da genitori emigrati dalla Repubblica Democratica del Congo, Victoria Mboko si è trasferita in tenera età con la famiglia a Toronto, dove ha cominciato a giocare a tennis seguendo l’esempio dei fratelli maggiori. Cresciuta nel mito delle sorelle Williams, ma con una storia molto simile a quella della connazionale Bianca Andreescu, Mboko ha chiuso la sua parentesi nel circuito Juniores con un best ranking in sesta posizione nel 2022 - anno in cui ha raggiunto le semifinali in singolare a Wimbledon e agli Us Open -, mentre a livello professionistico si è messa in luce all’inizio della scorsa stagione arrivando a vincere ben cinque dei primi sei tornei Itf a cui ha preso parte.
È in Italia che Mboko ha raccolto i primi risultati di rilievo nel circuito Wta, prima raggiungendo il secondo turno agli Internazionali BNL d’Italia partendo dalle qualificazioni - eliminata in tre set da Coco Gauff - e poi approdando in finale al ‘125’ di Parma, dove nulla ha potuto contro l’egiziana Mayar Sherif. Da qui in avanti, la canadese è andata incontro a una crescita esponenziale, sia in termini di prestazioni che di classifica, con il terzo turno al Roland Garros e il secondo a Wimbledon, fino ad arrivare al trionfo casalingo sul cemento di Montreal, dove negli ultimi due turni si è imposta con autorevolezza in rimonta su Rybakina e Osaka. Nel finale di stagione, Mboko ha servito il bis a Hong Kong, in un torneo per lei molto delicato perché approcciato dopo qualche settimana negativa a partire dagli Us Open e chiuso con ben quattro vittorie su cinque al terzo set.
Tutta la grinta di Victoria Mboko (foto Getty Images)
Finalista ad Adelaide e poi capace di raggiungere gli ottavi agli Australian Open - suo miglior piazzamento in un torneo dello Slam -, Mboko ha chiuso il cerchio di un avvio di 2026 giocato su livelli altissimi con la finale a Doha. “Non mi sarei mai aspettata di raggiungere la Top-10 così in fretta - ha raccontato la 19enne, direttamente dal Qatar, in un’intervista rilasciata al sito della Wta -. Ho sempre pensato di giornata in giornata, senza grandi aspettative su me stessa, ma con l’obiettivo di fare sempre bene. Quando prendo parte a un torneo non penso a vincerlo, ma soltanto a dare il massimo. Essere arrivata in Top-10 è una bella sensazione, fa effetto vedere quel numero accanto al mio nome: sono davvero contenta”.
Seppur negli ultimi mesi si sia abituata a scalare ogni settimana la classifica, per Mboko si apre adesso una nuova fase della carriera. “Non mi pongo obiettivi - ha dichiarato - perché mi piace sorprendermi durante il percorso. Nel tennis non si può mai dire cosa succederà in futuro perché si possono avere momenti di gloria o di sconforto. Qualunque cosa accadrà, andrà inserita all’interno di questo cammino: finché mi divertirò facendo ciò che amo ne varrà la pena, poi magari in futuro mi capiteranno delle cose belle”.
Rispetto alla maggior parte delle nuove leve che si stanno affacciando alle posizioni di vertice, Victoria Mboko non fa eccezione. Anche la classe 2006 canadese è dotata di un gioco molto aggressivo e si pone sempre l’obiettivo di prendere il controllo degli scambi sin dai primi colpi. “Mi piace spingere - ha detto Mboko -, ma sono consapevole di non poter comandare ogni partita e dunque sto lavorando molto anche sulla fase più difensiva e sul contrattacco. Ci sono tante ragazze che possono tirare più forte di me: nel tennis di oggi è importante sapersi muovere bene e per crearsi i presupposti per controllare gli scambi è necessario avere anche una certa resistenza”.
Il movimento di chiusura del diritto di Victorio Mboko (foto Getty Images)