-
Wta

Lisa Pigato vola, Madrid è un cambio di passo

La finale contro Marina Bassols Ribera, chiusa per 6-4 6-0, è stata emblematica. Lisa ha sempre avuto in mano il gioco e ha chiuso con un parziale di sette game consecutivi, segno di una tenuta mentale che fino a poco tempo fa non era scontata

14 aprile 2026

20260414_Pigato_Madrid.jpg

Non è solamente un trofeo in più da aggiungere in bacheca. Stavolta, per Lisa Pigato, il successo nel Wta 125 sulla terra di Madrid è un'entrata nel mondo delle grandi. O almeno, una promessa che si può già dire mantenuta.

Lisa, 22 anni, nata a Bergamo, è figlia dell'ex pro Ugo Pigato, che la segue da sempre e che oggi fa da supervisore al lavoro portato avanti dal fidanzato-coach della figlia, il comasco Federico Lucini. Un lavoro iniziato quando Lisa, bambina, seguiva la sorella Giorgia sui campi di Sanremo, dove la famiglia gestiva un'accademia. Adesso la più piccola di casa Pigato, approdata al numero 154 Wta dopo il trionfo spagnolo, è la stella del Cantera Tennis Team, di base a Milano, sui campi del vecchio Jolly.

“Lisa – racconta il padre, supervisore del suo percorso – è migliorata molto tecnicamente, per esempio su servizio e diritto, ma il salto di qualità l'ha fatto soprattutto mentalmente”.

Madrid diventa allora il punto di sintesi di un processo iniziato mesi fa, ma che fin qui non aveva ancora trovato una manifestazione così evidente. La finale contro Marina Bassols Ribera, chiusa per 6-4 6-0, è stata in questo senso emblematica: non solo per il punteggio, ma per la gestione dei momenti. Lisa ha sempre avuto in mano il gioco e ha chiuso con un parziale di sette game consecutivi, segno di una tenuta mentale che fino a poco tempo fa non era scontata.

Lisa Pigato vola, Madrid è un cambio di passo

Le condizioni di gioco a Madrid hanno sicuramente evidenziato le sue qualità. “A Madrid – ha spiegato la stessa Pigato – la palla viaggia più veloce perché si gioca in altura, dunque il mio atteggiamento aggressivo ha pagato in modo particolare". Un dettaglio tecnico che diventa chiave tattica: anticipo, pressione costante, capacità di togliere tempo all’avversaria. Elementi che, messi insieme, rendono il suo tennis particolarmente efficace in contesti simili. Come già era accaduto - ma lì c'era di mezzo il cemento - a inizio stagione in Thailandia: una finale e un titolo in due W75.

Dietro questa evoluzione c’è però un lavoro strutturato, che parte da lontano. A cui si aggiunge una qualità naturale: La manualità - spiega il padre - è qualcosa che abbiamo sempre coltivato, fin da quando era bambina. Adesso forse Lisa capirà il motivo di tanti piccoli esercizi che facevamo quando era piccola. Io stesso da giocatore penso di aver coltivato una buona mano e ho sempre voluto trasferirla ai miei allievi”.

Lisa Pigato vola, Madrid è un cambio di passo

Il risultato è una prestazione, quella della finale ma in fondo quella di tutta la settimana in Spagna, che chi la segue da vicino non esita a definire tra le migliori in assoluto della carriera. Oggi Lisa si attesta alla posizione numero 154 Wta, ormai a ridosso della top 150 e con la concreta possibilità di diventare a breve la numero 3 italiana, dietro solo a Paolini e Cocciaretto. Un orizzonte che fino a pochi mesi fa sembrava distante, soprattutto considerando i problemi fisici affrontati.

Proprio la gestione del fisico sarà ora uno dei nodi centrali. “Ho un dolore persistente all'adduttore – ha spiegato Lisa – che però non è tale da impedirmi di giocare. Dall'inizio di stagione ho imparato una lezione: non voglio rischiare di farmi male”. Per questo, non è andata a giocare il W75 di Portorose, dove era iscritta. Il calendario, da qui a Roma e poi al Roland Garros (dove giocherà per la prima volta le qualificazioni di uno Slam), impone scelte non banali. L'obiettivo è arrivare al massimo della condizione, per mostrare davvero quale sia il suo potenziale. E magari farsi un regalo: entrare in tabellone a Parigi, il luogo dove nel 2020 visse una gioia fuori dal comune, il trionfo nel doppio Under 18 in coppia con Eleonora Alvisi.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti