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Linda Noskova alle WTA Finals 2026, la scheda: stagione e curiosità

Prima partecipazione al Masters per l’ennesimo talento prodotto dalla scuola ceca, che a Wimbledon ha conquistato il suo primo trofeo Slam chiudendo la stagione all’ottavo posto nella Race. Il torneo sarà trasmesso in diretta su SuperTennis e SuperTennis Plus

| 02 novembre 2026

Linda Noskova con il trofeo di Wimbledon 2026 (foto Getty Images)

Linda Noskova con il trofeo di Wimbledon 2026 (foto Getty Images)

La 21enne di Vsetin anche in questa stagione ha continuato a non trovare continuità di rendimento per concretizzare in termini di risultati il suo indubbio talento. Ma ha disputato un fantastico swing sui prati vincendo Berlino e soprattutto Wimbledon, suo primo trofeo Slam e terzo titolo in assoluto in carriera. Poi è di nuovo sparita un po’ dai radar o quasi. Alla vigilia dello Us Open ha firmato anche il “best ranking”, numero 6, ed ha chiuso comunque l’anno sull’ottava poltrona del ranking e della Race.

Il 2026 di Noskova
W - Berlino (WTA 500) Wimbledon (Slam)
F - nessuna
SF - Indian Wells (WTA 1000)
QF - Stoccarda (WTA 500), Madrid (WTA 1000), Us Open (Slam)
R16 - Brisbane (WTA 500), Roma (WTA 1000), Cincinnati (WTA 1000), Pechino (WTA 1000)
R32 - Australian Open (Slam), Doha (WTA 1000), Dubai (WTA 1000), Bad Homburg (WTA 500)
R64 - Miami (WTA 1000), Toronto (WTA 1000)
R128 - Roland Garros (Slam)

Un primo piano di Linda Noskova (foto Getty Images)

Un primo piano di Linda Noskova (foto Getty Images)

La stagione di Linda Noskova (CZE)

Il 2026 di Noskova inizia a ridosso dell’élite mondiale (n.12 WTA). Linda parte da Brisbane, dove si ferma negli ottavi per mano di Mirra Andreeva. Non va molto meglio a Melbourne dove esce al terzo turno dell’Australian Open, eliminata in due set dalla cinese Wang Xinyu. Va male anche in medio Oriente: a Doha perde in tre set al secondo turno contro Varvara Gracheva, proveniente dalle qualificazioni; a Dubai saluta sempre al secondo turno, sconfitta da Sorana Cirstea.

Nel primo atto del “Sunshine Doubles” sul cemento statunitense arriva il primo risultato di rilievo della stagione. Nel deserto californiano Linda batte Bouzas Maneiro, Cirstea (prendendosi la rivincita per Dubai), Eala e Gibson prima di arrendersi in semifinale ad Aryna Sabalenka, poi vincitrice del titolo. A Miami invece saluta subito, dopo aver perso un’altra battaglia contro Cirstea.

La stagione sul “rosso” inizia benino con i quarti a Stoccarda, battuta da Elina Svitolina. Quarti anche a Madrid, stoppata da Marta Kostyuk, capace poi di arrivare fino al trofeo, mentre a Roma va a sbattere ancora contro Sorana Cirstea negli ottavi. Chiusura da dimenticare con l’uscita di scena all’esordio del Roland Garros per mano di Maria Sakkari.

Linda Noskova con il trofeo di Berlino 2026 (foto Getty Images)

Linda Noskova con il trofeo di Berlino 2026 (foto Getty Images)

Per fortuna di Linda arriva lo swing sui prati ed arriva anche il secondo titolo WTA in carriera (dopo Monterrey 2024) conquistato sull’erba tedesca di Berlino perdendo un set soltanto in cinque match, il secondo della finale vinta dopo un diluvio da paura contro Jessica Pegula, campionessa dell’edizione del 2024. Un successo che regala alla ceca - che va a segno pure in doppio in coppia con Ekaterina Alexandrova (in finale su Errani/Melichar-Martinez) - anche l’ingresso per la prima volta nell’élite mondiale. Nel successivo torneo di Bad Homburg raccoglie appena quattro giochi al debutto contro la rumena Ruse, proveniente dalle qualificazioni. Ma è già tempo di trasferirsi a Church Road.

La dedica di Linda Noskova alla madre scomparsa nel 2024 (foto Getty Images)

La dedica di Linda Noskova alla madre scomparsa nel 2024 (foto Getty Images)

A Wimbledon Noskova mette in fila Seidel, Osorio, Cirstea (al terzo turno, dopo l’ennesima battaglia ed un match-point annullato), Keys, Mertens, Kostyuk e nella sfida per il titolo la connazionale Karolina Muchova, nella prima finale all’All England Club tra due giocatrici della stessa nazionalità dai tempi di Serena e Venus Williams nel 2009. Linda conquista così il suo primo trofeo Slam, terzo titolo in assoluto in carriera. 

E dedica la vittoria alla mamma, prematuramente scomparsa alla vigilia dei “Championships” del 2024.

Il circuito si trasferisce di nuovo sul cemento nordamericano ma a Toronto la ceca saluta subito, eliminata dalla statunitense Kathy McNally. Va solo un filo meglio a Cincinnati, dove esce di scena negli ottavi, eliminata da Amanda Anisimova. Il “best ranking”, numero 6, firmato alla vigilia di New York, le regala un po’ di smalto per lo Us Open dove batte Volynets, Tararudee, Ann Li, Kostyuk ma perde - seppure solo al match tie-break - la battaglia dei quarti contro la bi-campionessa in carica Aryna Sabalenka.

Tornata in campo a Pechino nello swing asiatico, dove deve difendere i punti della finale di dodici mesi prima, Linda cede nettamente negli ottavi contro Ekaterina Alexandrova ma si assicura comunque il pass per le sue prime WTA Finals. A Wuhan dà forfait per un problema al polpaccio sinistro, e in pratica dà appuntamento ad Indian Wells.

NOSKOVA alle WTA Finals

Partecipazioni singolare: prima

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