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Quinta partecipazione consecutiva al Masters, anche stavolta solo in singolare, per l'americana di Buffalo che ha chiuso la stagione al quinto posto nella Race. Il torneo sarà trasmesso in diretta su SuperTennis e SuperTennis Plus
Tiziana Tricarico | 02 novembre 2026
La 32enne di Buffalo si è confermata ad altissimi livelli ed ha chiuso la stagione un posto più su nel ranking WTA (quinta) rispetto a come l'aveva iniziata (sesta), mentre nella Race si è classificata come nel al 2025 (quinta). Ha aggiunto altri due trofei alla sua bacheca - Dubai sul cemento e Charleston sulla terra verde - portando a undici il totale in singolare. Miglior piazzamento negli Slam la semifinale sua all’Australian Open che allo Us Open (dove nel 2024 aveva raggiunto la sua prima finale Major).
Il 2026 di Pegula
W - Charleston (WTA 500), Dubai (WTA 500)
F - Berlino (WTA 500), Washington (WTA 500), Cincinnati (WTA 1000)
SF - Brisbane (WTA 500), Australian Open (Slam), Us Open (SLAM)
QF - Indian Wells (WTA 1000), Miami (WTA 1000), Roma (WTA 1000), Wimbledon (Slam)
R16 - Toronto (WTA 1000)
R32 - Madrid (WTA 1000), Wuhan (WTA 1000)
R64 - nessuno
R128 - Roland Garros (Slam)
Il 2026 di Pegula inizia con una semifinale nel “500” di Brisbane, dove però riesce a strappare appena tre giochi a Marta Kostyuk. A Melbourne Jessica per la prima volta arriva in semifinale grazie anche a due successi su top ten: Madison Keys negli ottavi ed Amanda Anisimova nei quarti. Poi però va a sbattere contro una Elena Rybakina lanciatissima verso la conquista del suo primo Slan Down Under.
Nello swing in Medio Oriente gioca un solo torneo, Dubai, e tanto basta: mette in fila Gracheva, Jovic, Tauson, Anisimova e in finale supera Svitolina andando in doppia cifra con i titoli vinti in carriera.
Il ritorno sul cemento di casa per il “Sunshine Double” la vede piazzarsi nei quarti sia ad Indian Wells che a Miami, in entrambe le occasioni stoppata da Elena Rybakina, ma almeno in Florida per la prima volta in stagione riesce a togliere un set alla kazaka.
La stagione sul “rosso” (anche se in South Carolina la terra è di un verde grigiastro…) si apre con un altro titolo per Pegula, che a Charleston si conferma campionessa mettendo in bacheca l’undicesimo trofeo al successo in finale su Yuliia Starodubtseva. Certo non è una “passeggiata di salute” per “JPEG”, che a parte la sfida per il titolo, deve sempre ricorrere al terzo set (quella che le crea problemi maggiori è Elisabetta Cocciaretto, che negli ottavi lotta fino a tie-break decisivo).
Il passaggio sulla terra europea è abbastanza traumatizzante: a Madrid va fuori al terzo turno per mano di Marta Kostyuk (che poi avrebbe conquistato il titolo) mentre a Roma nei quarti strappa solo tre game ad Iga Swiatek. Da dimenticare il Roland Garros, dove cede in tre set all’esordio contro l’australiana Kymberli Byrrel.
La partenza dello swing sui prati è incoraggiante visto che a Berlino cede solo in fiale, e in tre set, ad un’ispiratissima Linda Noskova, che inizia a far capire a tutte di essere molto pericolosa sull’erba. A Wimbledon si spinge per la seconda volta fino ai quarti (era già accaduto nel 2023) prima di farsi rimontare da Coco Gauff. Ma eguaglia comunque il “best ranking”, numero 3, stabilito per la prima volta ad ottobre del 2022.
Si ritorna oltre oceano: a Washington dove in finale rimedia un sonoro “bagel” nel set decisivo da Alexandra Eala che riscrive la storia tennistica delle Filippine. Va maluccio a Toronto, dove esce negli ottavi per mano di Diana Shnaider: va decisamente meglio a Cincinnati dove batte in due sfide lottatissime due top ten come Amanda Anisimova ed Iga Swiatek prima di andare a sbattere di nuovo con la vecchia compagna di doppio Coco Gauff.
A New York, nello Slam di casa che l’aveva vista finalista nel 2024, Jessica mette in fila Ruse, Kenin, Fernandez (finalista nel 2021), Cirstea e Navarro arrivando in semifinale per il terzo anno di fila prima di cedere in due set ad Aryna Sabalenka (come sempre le accade allo Us Open).
Lo swing asiatico per Jessica, che dopo Flushing Meadows decide di fermarsi per riposare un po’, inizia solo a Wuhan dove si fa sorprendere al secondo turno (per lei l’esordio) da Jelena Ostapenko, nonostante un set ed un break di vantaggio e ben tre match-point nel tie-break del secondo parziale! E decide di fermarsi fino ad Indian Wells.
Pegula ha disputato tre edizioni delle WTA Finals e nelle prime due si è qualificata sia in singolare che in doppio, con la connazionale Coco Gauff. Le due hanno formato la terza coppia di giocatrici presenti in entrambe le specialità dal 2003, anno di introduzione del format attuale con i round robin. Nel 2022 a Fort Worth, in Texas, Jessica perde tutte le partite: in singolare contro Maria Sakkari, Ons Jabeur ed Aryna Sabalenka, strappando un set soltanto alla tunisina nel secondo match del girone; in doppio contro Xu Yifan/Yang Zhaouxan, Desirae Krawczyk/Demi Schuurs (sempre al super tie-break) e Katherina Siniakova/Babora Krejcikova.
Nel 2023 a Cancun, in Messico, in un torneo che all’ultimo momento si gioca in uno stadio senza tetto (erano state sbagliate le misure…) ed “ovviamente” massacrato dal maltempo, la statunitense, quinta testa di serie, mette in fila nel round robin Maria Sakkari, Elena Rybakina ed Aryna Sabalenka, senza perdere un set, la compagna di doppio Coco Gauff in semifinale (con appena tre game concessi) prima di raccogliere un game soltanto contro Iga Swiatek in finale. Discorso a parte il doppio, dove Pegula e Gauff, prime teste di serie proseguono nel mood del 2022 con altre tre sconfitte in altrettante partite.
Può dedicarsi unicamente al singolare (come Coco) nel 2024, ma il torneo va malissimo: raccoglie cinque giochi contro Gauff, uno in più con Barbora Krejcikova mentre un infortunio al ginocchio sinistro le impedisce di scendere in campo contro Iga Swiatek (l’americana è rimpiazzata da Daria Kasatkina).
Anche nel 2025 è proiettata solo sul singolare. Batte Coco Gauff in tre set ma perde in due set con Aryna Sabalenka: il successo in due set su Jasmine Paolini le spalanca le porte della sua seconda semifinale al Masters (dopo quella del 2023) dove però si fa rimontare da Elena Rybakina, che poi conquisterà il titolo.