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Nel WTA 1000 sul cemento californiano hanno debuttato le due principali favorite della parte bassa del tabellone. Torneo live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX
di Tiziana Tricarico | 07 marzo 2026
Esordio vincente ma non senza complicazioni per Elena Rybakina ed Iga Swiatek, principali favorite della parte bassa del tabellone del “BNP Paribas Open”, terzo WTA 1000 stagionale (combined con il primo ATP Masters 1000 del 2026) dotato di un montepremi complessivo di 9.415.715 dollari che si sta disputando sul cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden (live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX).
Nel match che ha aperto il programma sul Centrale la 27enne kazaka, n.3 del ranking e del seeding, si è imposta per 76(5) 26 62, dopo oltre due ore e un quarto di lotta, sulla statunitense Hailey Baptiste, n.43 WTA. La campionessa dell’ultimo Australian Open aveva vinto - ma in due set con poca storia - anche l’unico precedente, disputato al secondo turno di Montreal lo scorso agosto. Rybakina (3 ace e 3 doppi falli, poco più del 64% di prime in campo) ha ricavato meno del solito dal servizio ma soprattutto per due set abbondanti ha risposto davvero poco: nella prima frazione ha annullato ben tre set-point nel dodicesimo gioco prima di aggiudicarsela al tie-break.
“Il vento non è stato favorevole a nessuna delle due, credo - ha dichiarato la kazaka nell’intervista in campo -. Lei ha giocato davvero bene, è rimasta aggressiva, ha un ottimo servizio. Ho avuto le mie occasioni, ma non le ho sfruttate all'inizio, poi ho faticato nel secondo set. Ero un po' troppo frettolosa. Ci sono sicuramente cose da migliorare per la prossima partita”.

Per Elena è la quinta partecipazione al “1000” californiano: ha vinto il titolo nel 2023 battendo Sabalenka in finale. Rybakina ha vinto tutte le ultime 21 partite d’esordio in tornei WTA: la sua ultima sconfitta risale a Miami 2025 contro Ashlyn Krueger. Si è inoltre imposta in 15 delle ultime 16 partite disputate contro avversarie classificate fuori dalla top 20: l'unica sconfitta è arrivata per ritiro a Dubai contro contro la croata Ruzic (n.67 WTA). Nelle ultime 52 settimane (da Indian Wells 2025), solo Sabalenka (63) ha ottenuto più vittorie rispetto alla kazaka (59).
Hailey - che poche settimane fa ad Abu Dhabi aveva firmato il suo miglior risultato nel circuito maggiore raggiungendo le semifinali prima di cedere ad Alexandrova - da parte sua ha perso l’ottavo match dei nove giocati contro avversarie classificate top ten (ha vinto solo contro Barbora Krejcikova, all’epoca n.10 del ranking, a Wuhan 2024).
Anche Iga Swiatek, n.2 del ranking e del seeding, ha fatto più fatica del previsto per battere 60 76(2), in un’ora e 38 minuti, l’altra statunitense Kayla Day, n.187 WTA, proveniente dalle qualificazioni. L’ex numero uno del mondo, che ha commesso ben 7 doppi falli, ha dovuto recuperare da 1-5 nel secondo parziale prima di aggiudicarselo piuttosto nettamente al tie-break per 7 punti a 2. La capacità di convertire le palle-break ha fatto la differenza: Iga ne ha trasformate 5 su 5, Kayla appena 2 su 13.
La 24enne di Varsavia è alla sua sesta partecipazione al tabellone principale di Indian Wells dove ha trionfato due volte: la prima volta nel 2022 e poi di nuovo nel 2024, sempre battendo Sakkari in finale. Nelle ultime quattro edizioni la polacca ha raggiunto almeno le semifinali. L'attuale campionessa di Wimbledon ha vinto 11 trofei WTA 1000, l'ultimo dei quali a Cincinnati nel 2025, battendo Jasmine Paolini nella sfida per il titolo. Iga ha allungato a 73 partite l’imbattibilità all’esordio nei tornei WTA: la sua ultima sconfitta risale al 2021, quando è stata battuta da Sakkari alle WTA Finals. Ad Indian Wells, tra le giocatrici in attività, solo Azarenka (35) ha ottenuto più vittorie nel tabellone principale di Swiatek (22).
Per la 26enne californiana di Santa Barbara era invece la quarta partecipazione: il suo miglior risultato a “Tennis Paradise” è stato il terzo turno nel 2017 (sconfitta da Muguruza), che rappresenta anche la sua miglior prestazione in un WTA 1000. Quest’anno nelle qualificazioni aveva sconfitto Sasnovich e Semenistaja, conquistando un posto nel main draw a livello di tour maggiore per la prima volta dal 2024.
Lunedì al terzo turno Swiatek affronterà la sua vecchia rivale, la greca Maria Sakkari, n.34 del ranking e 32 del seeding, che ha sconfitto 75 60, in un’ora e 35 minuti, la wild card austriaca Lilli Tagger, n.119 WTA. Il bilancio dei precedenti non potrebbe essere più equilibrato, 4-4: ma mentre la polacca ha vinto entrambi i precedenti incontri a Indian Wells in due set (le già menzionate finali del 2022 e del 2024), è stata la 31enne di Atene ad imporsi in tre set nei quarti a Doha qualche settimana fa.
A seguire, sempre sullo Stadium 2, Mirra Andreeva, n.8 del ranking e del seeding, campionessa in carica, affronta per la prima volta in carriera l’argentina Solana Sierra, n.65 WTA.
Per la 18enne di Krasnojarsk è la terza partecipazione a Indian Wells, dove è la “defending champion” (in finale lo scorso ha battuto Sabalenka. La teen-ager russa sta cercando di diventare la seconda giocatrice da quando è nato il torneo (1989) a vincere due titoli di fila dopo Martina Navratilova (1990-1991). Mirra nel 2025 è diventata la terza tennista più giovane a vincere il titolo a Indian Wells, superata solo da Martina Hingis (1998) e Serena Williams (1999). In caso di successo Andreeva firmerebbe la vittoria n.100 a livello di circuito maggiore.
La 21enne di Mar del Plata Sierra gioca per la prima volta il “1000” nel deserto californiano: al primo turno ha sconfitto Peyton Stearns, reduce dal successo ad Austin la scorsa settimana. Quella contro Andreeva è soltanto la sua seconda partita in carriera contro una top ten dopo la sconfitta rimediata contro Coco Gauff alla United Cup di quest'anno. È la sua terza partecipazione al tabellone principale di un torneo WTA 1000 e quella contro Stearns è stata la prima vittoria in un main draw di questa categoria.