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Svitolina, i segreti: "Videoanalisi, statistiche e una pausa di un mese"

"Abbiamo lavorato - spiega l'ucraina - su alcune cose dal punto di vista tattico. Ho analizzato tante statistiche e tante situazioni di gioco per capire cosa funzionava e cosa no. A volte la sensazione che hai in campo è diversa da quello che succede davvero, quindi è stato importante vedere tutto con i miei occhi"

13 marzo 2026

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Grande impresa di Elina Svitolina nel Wta 1000 di Indian Wells L’ucraina ha eliminato nei quarti di finale la numero due del mondo Iga Swiatek, due volte campionessa nel deserto californiano, conquistando un posto in semifinale dove affronterà Elena Rybakina.

Una vittoria costruita con pazienza, aggressività e capacità di reagire dopo aver perso il secondo set, qualità che Svitolina ha evidenziato anche nella sua analisi a fine partita. “Sicuramente è stata una grande giornata per me. Ho giocato davvero bene. Non direi che sia stata una partita perfetta, ma sono riuscita a restare dentro al match, a continuare a lottare e a trovare una soluzione anche dopo aver perso il secondo set. Sono molto felice della mia prestazione nel complesso”.

La chiave tattica della partita è stata l’aggressività. Contro una giocatrice come Swiatek, ha spiegato Svitolina, aspettare l’errore non è un’opzione plausibile. “Ma non vale solo contro Iga, in generale nel tennis di oggi devi provare a essere aggressiva e a cercare il punto coi tuoi colpi. Non esiste una campionessa che aspetta semplicemente l’errore dell’avversaria. Devi metterti nella posizione giusta per attaccare. Io mi sentivo bene e ho cercato di aprire il campo e prendere l’iniziativa, perché Iga è una giocatrice molto aggressiva e si muove benissimo. Se non cogli l’opportunità nel momento giusto, sarà lei a prenderla”.

Svitolina, i segreti: "Videoanalisi, statistiche e una pausa di un mese"

Nel corso del terzo set l’ucraina ha leggermente adattato il suo piano di gioco, cercando più consistenza senza rinunciare all’iniziativa. “Ho provato a essere più solida. Nel secondo set avevo fatto qualche errore di troppo e non avevo sfruttato bene le mie opportunità. Dovevo restare aggressiva, ma allo stesso tempo lavorare un po’ di più la palla. Se colpisci sempre piatto è molto rischioso, quindi ho cercato di mettere un po’ più di rotazione, di aprire il campo e di sfruttare le piccole occasioni che Iga mi ha concesso”.

Il successo di Indian Wells si inserisce in un avvio di stagione molto positivo per Svitolina, frutto anche di un lavoro mirato durante la pausa invernale. Un lavoro basato soprattutto sui dettagli. “Abbiamo lavorato molto su alcune cose dal punto di vista tattico. Ho analizzato tante statistiche e tante situazioni di gioco per capire cosa funzionava e cosa no. A volte la sensazione che hai in campo è diversa da quello che succede davvero, quindi è stato importante vedere tutto con i miei occhi. Il mio team mi ha aiutato molto con i video e con i dati: abbiamo lavorato su servizio, risposta e su tanti piccoli aspetti del mio gioco. A questo livello sono proprio queste piccole differenze e questi piccoli aggiustamenti a fare la differenza tra avere una buona settimana ogni tanto e riuscire a essere davvero costante”.

Svitolina, i segreti: "Videoanalisi, statistiche e una pausa di un mese"

Il processo di analisi è diventato una parte sempre più importante del lavoro quotidiano. “Il mio allenatore mi porta i video delle partite e lavoriamo anche con il team che si occupa delle statistiche. Analizziamo insieme le situazioni che emergono e cerchiamo di capire dove posso trovare piccoli vantaggi per migliorare il mio gioco. So di giocare già bene, ma voglio essere ancora più consistente e magari vincere alcune partite in modo più semplice. A questo livello sono quei piccoli dettagli che fanno la differenza. Alcune cose sono semplicemente scattate, hanno fatto click”.

Un altro elemento importante nel suo ottimo inizio di stagione è stato il periodo di pausa che si è concessa dopo la fine dello scorso anno, un momento necessario soprattutto dal punto di vista mentale. “Il tempo che mi sono presa è stato molto importante, prima di tutto mentalmente. Ero completamente stanca, mi sentivo svuotata e sopraffatta. Forse mi mettevo anche troppa pressione addosso e avevo tante cose da gestire. A volte è importante fermarsi un attimo. Io per un mese non ho giocato, ho fatto soprattutto lavoro fisico, prevenzione, e poi pian piano ho ripreso il lavoro specifico in campo con il mio team. Questo mi ha aiutato tantissimo a rinfrescare la mente e a ritrovare il fuoco dentro di me. Senza quella motivazione è difficile anche affrontare il lavoro quotidiano, perché nel tennis c’è tanta routine”.

Gael Monfils (Getty Images)

Gael Monfils (Getty Images)

Il 2026 è l’ultima stagione nel circuito del marito di Elina, Gael Monfils, che ha annunciato l’intenzione di andare verso il ritiro. “Il momento più difficile per me è stato quando me lo ha detto, credo a settembre dell’anno scorso, quando ha iniziato a pensare seriamente a questa possibilità. È stato emotivamente molto forte, perché lo seguivo già prima che stessimo insieme e poi ho vissuto tutta la sua carriera da vicino. Ora cerco semplicemente di essere al suo fianco, sostenerlo, a volte parlare, altre volte restare in silenzio e lasciargli vivere questi momenti. Penso che la stagione europea e soprattutto il Roland Garros saranno molto emozionanti per lui. Per noi come famiglia sarà un periodo pieno di emozioni diverse, ma anche qualcosa di molto speciale che non dimenticheremo mai”.

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