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Belinda, mamma vincente: quello di Bencic è il ritorno dell’anno!

Rientrata nel tour dopo la nascita della figlia Bella, la 28enne di Flawil ha chiuso la stagione alle soglie dell’élite mondiale. E la WTA l'ha premiato come “Newcomer of the year”

di | 20 dicembre 2025

Belinda Bencic con la figlia Bella ed il trofeo di Abu Dhabi 2025 (foto Getty Images)

Belinda Bencic con la figlia Bella ed il trofeo di Abu Dhabi 2025 (foto Getty Images)

“I want, I can”: deve essere questo il mantra di Belinda Bencic. Diventata madre di Bella a fine aprile del 2024, è rientrata nel tour a gennaio ed ha chiuso il 2025 alle soglie dell’élite mondiale, lei che vanta un “best” di n.4 siglato a febbraio del 2020, poco prima dello stop per la pandemia da covid-19.

Un ritorno incredibile quello della 28 di Flawil, con una risalita nel ranking che non era certo iniziata nel migliore dei modi. Sette mesi dopo aver dato alla luce la primogenita, Belinda ha perso infatti per 61 61 con Jasmine Paolini in United Cup, in quella che era la sua prima partita del 2025.

“Una sconfitta dura, ma prevedibile - ha raccontato recentemente Belinda dalla sua casa nel nord della Svizzera -. È stato un buon modo per tornare con i piedi per terra”. Di solito, Bencic prende male le sconfitte: è quello che ci si aspetta da una giocatrice di vertice che ha vinto medaglie d'oro e d'argento olimpiche nel singolo e nel doppio. “Per me andava benissimo - ha spiegato, consapevole della nuova prospettiva legata alla maternità -. Perché non guardavo tanto al risultato. Cercavo solo modi per migliorare”. Ed infatti dopo la sconfitta si è goduta le onde di Sydney con suo marito Martin Hromkovic e la piccola Bell.

In effetti Belinda ha fatto qualcosa in più che migliorare: n.487 al momento del ko con Jas, durante la stagione Bencic ha vinto i titoli di Abu Dhabi e Tokyo, infilandoci in mezzo anche una semifinale a Wimbledon. E finendo per chiudere il 2025 al n.11, una scalata nel ranking che le è valsa il premio di “Newcomer of the year” (Ritorno dell’anno) da parte della WTA.

Belinda Bencic colpisce un rovescio (Getty Images)

Belinda Bencic colpisce un rovescio (Getty Images)

“Sono sorpresa del livello che sono riuscita ad esprimere - ha detto Bencic -. È stato un lavoro pazzesco e ovviamente non è stato affatto facile tornare. È stato davvero duro non solo fisicamente e mentalmente, ma anche dal punto di vista logistico. È qualcosa di cui sono davvero orgogliosa”. Belinda si è allontanata dal tennis alla fine del 2023 quando aveva scoperto di essere in dolce attesa, ed è tornata in campo tredici mesi dopo per un evento ITF W75 ad Amburgo.

“Quando ero incinta, non pensavo affatto al tennis o al ritorno. Era un obiettivo, ma all'epoca non ero così convinta. Ovviamente volevo tornare, ma non si può mai sapere come cambierà la tua mente. Avrei potuto dire: ‘Oh, mi dispiace, non giocherò mai più’ - ha raccontato ancora la campionessa elvetica -. Quindi mi sono approcciata in modo molto neutrale, aperta a tutto. E non mi sono imposta alcuna scadenza con relativa pressione”.

Rimettersi in gioco è stato tutt’altro che semplice: “Sapevo che fisicamente non ero al massimo della forma: stavo ancora allattando al seno quando ho ricominciato a competere - ha ammesso Bencic -. Il tuo corpo cambia così tanto ed ho capito che dovevo rimettermi in forma fisicamente e che potevo tornare ad essere una buona giocatrice”. Ma già all’Australian Open ha raggiunto gli ottavi (stoppata da Gauff) dopo aver eliminato due campionesse Slam come Ostapenko ed Osaka.

Belinda Bencic con il trofeo conquistato a Tokyo 2025 (foto Getty Images)

Belinda Bencic con il trofeo conquistato a Tokyo 2025 (foto Getty Images)

Poi a febbraio è arrivato il titolo ad Abu Dhabi, battendo strada facendo altre due regine Slam come Vondrousova e Rybakina, e a marzo i quarti ad Indian Wells battendo anche Anisimova e Gauff prima di cedere a Keys. In estate, sui prati di Wimbledon, ha raggiunto la sua seconda semifinale Slam battendo Andreeva prima di arrendersi a Swiatek: a fine ottobre il secondo trofeo in stagione (il decimo in carriera) a Tokyo.

Ma per Belinda il successo più importante, quello che la inorgoglisce più, è stato lo sforzo collettivo della famiglia, senza tata, che le ha permesso di avere il tempo e lo spazio per competere: “Ho un marito incredibile che sta con Bella 24 ore su 24, 7 giorni su 7 - ha sottolineato -. Ho mia madre e mio padre e entrambi i genitori di mio marito che mi aiutano tantissimo, anche quando siamo a casa e io devo andare ad allenarmi. Sì, ci vuole un grande team”.

Il 2026 di Bencic inizierà di nuovo con la Svizzera in United Cup, e di nuovo contro l’Italia a Perth (il 4 gennaio) per una sfida/rivincita con Jasmine Paolini. Poi Belinda giocherà Adelaide e l’Australian Open: “Voglio solo vedere quanto posso dare, quanto voglio giocare e finire quando vorrò farlo. Sento che posso migliorare fisicamente e diventare più forte. Devo ancora perdere un po' di peso e ci sono altre cose che posso ancora migliorare”. I want, I can….

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