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Halep, nessun rimpianto: “Il tennis mi ha dato solo cose positive”

La rumena, ex numero uno del mondo, in un’intervista a The National, ritorna sui suoi ultimi momenti da professionista nella stagione dell’addio al tour. “Onestamente, mi manca un po'”, dice

di | 15 dicembre 2025

Un primo piano di Simona Halep (foto Getty Images)

Un primo piano di Simona Halep (foto Getty Images)

Nonostante sia stata una delle grandi protagoniste del circuito dal 2010 in avanti, l’addio di Simona Halep - arrivato improvviso a febbraio a Cluj-Napoca, dopo la sconfitta all’esordio nel “Transylvania Open” contro Lucia Bronzetti - è stato piuttosto triste. Ma a distanza di mesi, in un’intervista a The National, la rumena ha confessato di essere in pace con ciò che ha vissuto e di aver voltato pagina.

E non deve essere stato facile vista la squalifica per doping che di fatto le ha chiuso la carriera. Anche se poi è stata dimostrata la sua innocenza, il danno ormai era fatto: è stata tenuta fuori dal tour ad un’età alla quale non c’era più margine per tornare. Nell’intervista Simona ha raccontato i momenti più bui, compreso quel match a Cluj-Napoca, che nemmeno lei sapeva prima che sarebbe stato l’ultimo della sua carriera. Lo ha capito mentre era in campo, quando si è resa conto che niente sarebbe più stato come prima.

Simona Halep chiude la sua carriera a Cluj-Napoca (foto Transylvania Open website)

Simona Halep chiude la sua carriera a Cluj-Napoca (foto Transylvania Open website)

“Ho riflettuto a lungo su quando prendere la decisione, su quando giocare la mia ultima partita, ma di certo non l'ho deciso quando sono entrata in campo per affrontare Lucia quel giorno - ha ricordato la campionessa del Roland Garros 2018 e di Wimbledon 2019 -. Ho semplicemente sentito che il mio posto non era più lì. Mi sentivo molto lontana fisicamente, mi ero infortunata al ginocchio e sentivo che mi faceva ancora male. Dopo aver perso il primo set ho preso una decisione e ho detto: ‘Dopo questo smetterò’. Poi sono andata dai miei genitori e ho detto loro che volevo smettere. Loro l'hanno presa bene, questa è la storia, ma la realtà è che nessuno lo sapeva”.

E col senno di poi Halep si è detta sicura di essersi ritirata al momento giusto: “Non ho mai messo in discussione la mia decisione, mai. Probabilmente questo significa che, dentro di me, sapevo che era quella giusta. A distanza di tempo, ripensandoci, so di aver fatto quello che sentivo, senza dubbio è stata la cosa migliore. Il tennis non mi ha mai fatto nulla di male, assolutamente nulla di male. Mi ha dato solo cose e momenti belli. Quello che è successo mi è capitato senza commettere alcun errore: per fortuna poi tutto è stato provato. Il tennis non c'entra nulla con questo, quindi mantengo ancora la passione per esso”, ha sottolineato la 34enne di Costanza riferendosi alla sanzione per un doping per il quale è stata provata in seguito - ma troppo tardi - la sua innocenza.

Il diritto di Simona Halep (foto Getty Images)

Il diritto di Simona Halep (foto Getty Images)

Un amore infinito per il tennis e nessun rimpianto. “Onestamente mi manca un po' il tennis - ha ammesso Halep - mi è venuta la pelle d'oca quando alle WTA Finals sono entrata sul centrale e mi sono ricordata di quando le giocavo. Ma devo anche riconoscere che si vive meglio senza lo stress del circuito. Non soffro più quel mal di stomaco prima delle partite, che mi uccideva. Essere così emotiva mi influenzava molto in campo, ma era parte di me e dovevo accettarlo”, ha detto ancora la ex numero uno del mondo (per 64 settimane complessive, suddivise in due periodi), vincitrice di ben 24 titoli, tra cui due Slam.

“Non rimpiango nulla, nemmeno gli errori che ho commesso. E sono orgogliosa di tutte le cose buone che ho fatto, ma soprattutto di come ho gestito sia i fallimenti che i successi. Quando cresci in un paese piccolo e hai molto successo, all'inizio non sai come gestirlo: oggi mi rendo conto l'ho fatto piuttosto bene. Non sono cambiata molto, e ne sono orgogliosa”.

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