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Eala poetica: "Da una goccia può formarsi un'onda"

La filippina parte forte a Madrid, superando in due set la russa Pavlyuchenkova. In campo maschile, intanto, Bautista Agut si congeda dal suo pubblico dopo il ko all’esordio con Tirante

22 aprile 2026

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Un esordio sulla carta non banale, a Madrid, per Alexandra Eala. La filippina, numero 44 del mondo, ha aperto le danze nel Wta 1000 spagnolo superando al primo turno la russa Anastasia Pavlyuchenkova con il punteggio di 6-3 6-3, regalandosi al prossimo ostacolo un incrocio dal coefficiente di difficoltà ancora più elevato contro la belga Elise Mertens, già affrontata nel 2023 a Monastir. “È stato un match giocato ad alta intensità dall’inizio alla fine - ha spiegato la ventenne di Quezon City -, in campo mi sono sentita bene e sono soddisfatta per le percentuali al servizio. Il mio rapporto con la terra battuta sta migliorando di anno in anno: mi sento più forte rispetto alla scorsa stagione, anche se già in passato ho fatto qualche buona partita su questa superficie”.

Cresciuta tennisticamente alla Rafa Nadal Academy, Alexandra Eala ha mantenuto nel corso degli anni un ottimo rapporto con la Spagna. “Ho studiato la lingua anche a scuola - ha detto -, ma per arrivare a parlarla con maggiore frequenza devo superare la barriera della timidezza. Mi sono trasferita a Manacor a tredici anni, tante persone erano scettiche per la mia scelta ma mi sono sempre sentita a mio agio. Fin da piccola sapevo che sarei dovuta andare via dalle Filippine perché lì le strutture non sono così all’avanguardia, credo che la scelta di spostarmi in Spagna sia stata azzeccata. Spero di essere un'ispirazione, per i miei connazionali: sono una goccia nel mare ma da una goccia può formarsi un'onda”.

Eala poetica: "Da una goccia può formarsi un'onda"

Nei giorni scorsi, Eala ha avuto modo di presenziare ai Laureus Awards 2026 al fianco di alcuni dei più grandi campioni del mondo dello sport. “Incontrare alcuni miei idoli per la prima volta è stato incredibile - ha ammesso la filippina -. C’erano Nadia Comaneci, Eileen Gu, Simone Biles, Novak Djokovic… Non avevo mai sfilato prima su un red carpet: ho avuto soltanto una settimana per decidere il vestito da indossare, ma mio zio è un fashion designer e dalle Filippine mi ha dato una grossa mano. Mi sono sentita una principessa, accanto a dei personaggi incredibili. La vita del tennista è fatta di allenamenti sul campo e in palestra, ma è anche grazie alla partecipazione a eventi di questo tipo e alle cene con gli amici che si riesce ad apprezzare meglio la quotidianità”.

Eala poetica: "Da una goccia può formarsi un'onda"

I campi di Madrid hanno visto impegnato per l’ultima volta Roberto Bautista Agut, che ha annunciato il ritiro al termine della stagione ed è stato battuto all’esordio - in due set - dall’argentino Thiago Tirante. Omaggiato al termine del match da Feliciano Lopez e Garbine Muguruza, il 38enne di Castellon de la Plana - ex numero nove del ranking Atp - non ha nascosto la sua commozione dopo tanti anni trascorsi nel circuito.

Fin da piccolo ho sempre sognato di giocare questo tipo di tornei - ha detto -: sono felice di aver centrato i miei obiettivi e di aver vinto la Coppa Davis con la Spagna. Il tennis mi ha insegnato tanto, a Madrid ho vissuto un momento speciale nella mia carriera (il riferimento è ancora al successo in Davis nel 2019, ndr) e anche per questo mi sarebbe piaciuto giocare meglio la mia ultima partita. Un ringraziamento, oltre alla mia famiglia, va anche ai miei allenatori: ci siamo aiutati tanto a vicenda ed è stato un piacere condividere tanti bei momenti insieme”.

Eala poetica: "Da una goccia può formarsi un'onda"

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