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Gauff e Pegula vanno veloce a Dubai

Nel “1000” sul cemento degli Emirati Arabi Uniti avanti - senza scendere in campo - Mirra Andreeva, campionessa in carica. Esordio no problem per Rybakina, prima favorita del seeding

di | 17 febbraio 2026

Un'esultanza di Coco Gauff (foto Getty Images)

Un'esultanza di Coco Gauff (foto Getty Images)

Partono forte Coco Gauff e Jessica Pegula nel “Duty Free Tennis Championships”, secondo torneo WTA 10000 in stagione dotato di un montepremi complessivo di 4.088.221 dollari, che si sta disputando sul cemento di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e che è trasmesso in diretta da SuperTennis, SuperTenniX e SuperTennis Plus.

Gauff, n.4 del ranking e 3 del seeding, ha battuto per 64 64, in poco più di un’ora e mezza di partita, Anna Kalinskaya, n.23 WTA, anche se ha dovuto recuperare un break in entrambi i set. Due anni fa Coco era stata superata in rimonta nei quarti dalla russa, lanciatissima verso la sua prima finale da “1000” (stoppata sul più bello da Jasmine Paolini). Per prendersi la rivincita la statunitense ha dovuto lottare con il suo servizio, con il vento e con la sua avversaria, che ha dato il massimo nonostante fosse fisicamente menomata.

Sul 4-3 del primo parziale, infatti, la 27enne moscovita, reduce dai quarti a Doha della scorsa settimana, ha chiesto un “medical time out” per farsi medicare la gamba sinistra: da lì in avanti ha cercato di accorciare i punti con colpi potenti e piatti dalla linea di fondo, una strategia che ha avuto successo solo in parte, dato che le è costata 45 errori non forzati contro soli 11 punti vincenti.

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Gauff, reduce da una sconfitta all'esordio a Doha contro Elisabetta Cocciaretto, ha commesso 12 doppi falli tra i suoi 33 gratuiti, ha però anche giocato diversi punti difensivi superbi - un vincente di rovescio tagliato su una volée di Kalinskaya è stato tra i migliori colpi della partita - ed è sempre stata pericolosa in risposta, con la russa che ha vinto solo il 46% dei punti sulla prima di servizio.

“Non è stata la partita più bella, ma per oggi è bastata - ha ammesso la 21enne di Delray Beach nell’intervista sul campo -. C’era molto vento. Ho cercato solo di adattarmi: entrambe abbiamo faticato per essere continue”. Negli ottavi Gauff affronterà Elise Mertens, n.22 WTA, semifinalista a Dubai nel 2021.

La belga ha infatti dato l’ennesimo dispiacere di questo avvio di stagione ad Emma Navarro, n.19 del ranking e 14 del seeding, eliminata con un periodico 6-2. Coco ha vinto tutti e quattro i precedenti confronti diretti con Mertens.

Jessica Pegula in azione (foto Getty Images)

Jessica Pegula in azione (foto Getty Images)

Dopo una ventina di giorni pausa seguiti alla bella semifinale raggiunta all’Australian Open (persa contro Rybakina, poi vincitrice del titolo), Jessica Pegula è rientrata nel tour proprio per il “1000” di Dubai. La 31enne di Buffalo, n.5 del ranking e 4 del seeding, ha debuttato - anche lei direttamente al secondo turno - con una convincente vittoria per 64 60, in un’ora e dieci minuti, sulla francese Varvara Gracheva, n.60 WTA, proveniente dalle qualificazioni.

“Mi sento bene - ha detto Jessica a wtatennis.com -. È sempre un po' strano tornare a giocare dopo un risultato così buono in uno Slam. Mi sto allenando: ci vuole un po' di tempo per ritrovare quella forma. Ho avuto qualche difficoltà nel primo set, ma poi sono riuscita a giocare in modo davvero pulito”.

Pegula ha ottenuto un break iniziale e ha mantenuto il vantaggio portandosi sul 2-0 nel primo set, ma Gracheva è rimasta in partita e ha recuperato portandosi sul 4-3. Da quel momento in poi Jessica non si è più voltata indietro, aggiudicandosi gli ultimi nove game. La statunitense ha subìto un solo break ed ha commesso un unico doppio fallo: ha salvato 4 delle 5 palle-break concesso. Di contro ha strappato per cinque volte la battuta alla sua avversaria, la più importante nel nono gioco del primo parziale grazie a un diritto lungolinea di Gracheva finito fuori.

“Ho servito molto bene - ha aggiunto Pegula - sentivo di avere un po' di margine, variando i miei punti e cercando di effettuare dei servizi più potenti, magari ottenendo un paio di ace qua e là. È qualcosa su cui ho lavorato molto, quindi sono contenta di essere riuscita a metterlo in pratica oggi".

Al terzo turno (ottavi) per lei ci sarà il derby a stelle e strisce con la giovane connazionale Iva Jovic. La 18enne californiana di Torrence, n.20 del ranking (grazie ai suoi primi quarti Slam a Melbourne) e 16 del seeding, si è imposta per 64 16 60, in poco più di un’ora e tre quarti di fioco, sulla russa Diana Shnaider, n.21 WTA.

Tra Pegula e Jovic non ci sono precedenti: “Mi sembra che lei giochi un po' come una mia versione in miniatura, quindi sarà dura - ha sottolineato Jessica -. Non avrà nulla da perdere ed è in ottima forma, avendo vinto molte partite quest'anno. In ogni caso, sarà un incontro interessante, soprattutto in queste condizioni climatiche più calde e veloci. Vedremo come andrà".

Elena Rybakina colpisce di diritto (foto Getty Images)

Elena Rybakina colpisce di diritto (foto Getty Images)

Nessun problema per la regina dell’Australian Open Elena Rybakina, n.3 del ranking e prima favorita del seeding, finalista a Dubai nel 2020 (fermata da Halep), che ha liquidato per 61 62 l’australiana Kimberly Birrell, n.94 WTA: prossimo ostacolo la croata Antonia Ruzic, n.67 WTA, ripescata in tabellone come lucky loser dopo il forfait di Elisabetta Cocciaretto.

Ancora più semplice la faccenda per Mirra Andreeva, campionessa in carica: la 18enne russa, n.7 del ranking e 5 del seeding, ha infatti beneficiato del forfait dell’altra australiana Daria Kasatkina, n.61 WTA, arrivato poco prima dell’inizio del match. Al terzo turno la giocatrice allenata da Conchita Martinez troverà dall’altra parte della rete la rumena Jaqueline Cristian, n.39 WTA.  

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