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Sulla terra verde del WTA 500 in South Carolina Elisabetta (n.14) negli ottavi cede al tie-brek del set decisivo alla statunitense, prima testa di serie e campionessa in carica. Torneo live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX
di Tiziana Tricarico | 02 aprile 2026
Arrivare a due punti dal match, oltretutto dopo aver buttato via un vantaggio di 4-1, e non giocare di fatto il tie-break fa abbastanza male. Ma questo è il tennis. Ed Elisabetta Cocciaretto esce di scena negli ottavi del “Credit One Charleston Open” (WTA 500 - montepremi 2.300.000 dollari) che si sta disputando sulla terra verde di Charleston, in South Carolina, trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX.
La 25enne di Fermo, n.43 del ranking e 14esima favorita del seeding, ha ceduto 16 61 76(1), dopo una battaglia di oltre due ore, alla statunitense Jessica Pegula, n.5 WTA e prima testa di serie del torneo, nonché campionessa in carica. Elisabetta era avanti 4-1 nel set decisivo e nel decimo gioco è arrivata a due punti dalla vittoria ma nel tie-break è uscita con la testa dal match, perdendolo per 7 punti a 1.
Un peccato davvero per Elisabetta che ha chiuso con più vincenti di Jessica, 24 contro 21, e lo stesso numero di errori gratuiti, 31. Pegula, che ha messo a segno 2 ace contro 2 doppi falli (2 ace e 6 doppi falli per l’azzurra), ha servito meglio mettendo in campo il 71% di prime contro il 61% di Cocciaretto, che però è stata “chirurgica” sulle palle-break, trasformandone 3 su 4 (mentre l’americana ne ha convertite solo 3 su 14). La differenza più rilevante è nei punti complessivi conquistati, 92 per la statunitense contro i 79 dell’azzurra.
Il match. In parità, 1-1, il bilancio dei confronti diretti tra la marchigiana e la 32enne di Buffalo, con l’americana a segno in due set al terzo turno di Wimbledon 2023 e l’azzurra vincitrice sempre a Wimbledon e in due set, ma al primo turno, nel 2025. Primo momento di difficoltà per Elisabetta nel terzo gioco del primo set quando, sotto 0-40, infila cinque punti consecutivi affidandosi al servizio per tirarsi fuori dalla buca (2-1).
E per una legge non scritta è lei a siglare con uno smash il break nel game successivo alla prima opportunità offerta dalla sua avversaria (3-1). Con un rovescio insidioso Cocciaretto cancella una palla per il contro-break alla statunitense e consolida il vantaggio (4-1). E poi strappa nuovamente la battuta all’avversaria che, meriti dell’azzurra a parte, appare decisamente sotto tono (5-1). Nel settimo gioco l’azzurra incamera il 6-1 alla prima palla utile, su un errore di diritto di Pegula, in appena mezz’ora.
Jessica prova a reagire in avvio di secondo parziale e cede un solo “quindici” nei primi due turni di battuta. Nel quarto game, alla seconda palla utile, ottiene il break grazie ad un diritto fuori misura dell’azzurra (3-1). Complice qualche errore di troppo della marchigiana, Pegula consolida il vantaggio (4-1). Il copione segue quello del primo set ma a ruoli invertiti: stavolta è la statunitense a prendersi anche un secondo break (5-1), pareggiando poi il conto (6-1) con la combinazione servizio-volée di rovescio sul primo set-point.
In avvio di frazione decisiva Cocciaretto interrompe a cinque game la striscia positiva della sua avversaria (1-0). Poi nel gioco successivo, con un gran rovescio lungolinea, si guadagna due palle-break: basta la prima perché Pegula le dà una mano (2-0). Continua ad essere un po’ troppo precipitosa Jessica, che non ha la pazienza per scambiare: Elisabetta tira un colpo profondo dopo l’altro e conferma in scioltezza il break (3-0). La statunitense muove il punteggio (3-1) con un turno di battuta immacolato ma l’azzurra - anche con quel pizzico di fortuna che tiene dentro uno smash non colpito proprio benissimo - mantiene le distanze (4-1). Pegula prova in qualche modo a restare in scia (4-2). Nel settimo game vola via il diritto colpito male dalla marchigiana ed arrivano due palle-break per l’americana, che rientra in partita grazie ad un altro errore di diritto dell’azzurra (4-3).
Con un gran diritto sulla riga Cocciaretto costringe Pegula ai vantaggi, ma non riesce ad impedire il riaggancio da parte della campionessa in carica (4-4). Nel nono gioco la marchigiana annulla con il servizio una prima palla-break mentre sulla seconda il diritto dell’americana si ferma sul nastro, e poi con un gran cross di diritto resta davanti (5-4), ma Pegula non molla (5-5). Cancella altre due palle-break consecutive Elisabetta nell’undicesimo game, e si assicura almeno il tie-break (6-5). Subito imitata da Jessica (6-6). Con un rovescio lungo linea Pegula si prende subito un mini-break che di slancio allunga (3 a 0). Un altro rovescio lungo linea permette all’americana di mantenere il vantaggio (4 a 1). Continua a sbagliare Elisabetta e Jessica si procura cinque match-point consecutivi (6 a 1): basta il primo (7 a 1), perché Cocciaretto si consegna con un doppio fallo (7-6).
Venerdì nei quarti Pegula troverà dall’altra parte della rete la russa Diana Shnaider, n.19 del ranking e 7 del seeding, che ha “asfaltato” per 63 60, in un’ora e 25 minuti, la canadese Leylah Fernandez, n.24 WTA e nona testa di serie.
Per Jessica è il 21esimo successo in stagione contro 4 sconfitte: ha iniziato la stagione con una semifinale a Brisbane (fermata da Kostyuk), quindi semifinale all’Australan Open (battuta da Rybakina, poi vincitrice del trofeo), successo a Dubai (superando Svitolina) e quarti sia ad Indian Wells che a Miami (sempre sconfitta da Rybakina).
Una prima parte di 2026 decisamente buona anche per Elisabetta. La tennista seguita da coach Fausto Scolari ha un bilancio di 16 vittorie (comprese quelle di Charleston) contro 6 sconfitte: a gennaio ha conquistato il suo secondo trofeo WTA ad Hobart, per giunta partendo dalle qualificazioni, e a febbraio a Doha ha raggiunto i suoi primi quarti in un WTA 1000, stavolta da lucky loser. Ha saltato Indian Wells per i postumi di un infortunio alla coscia sinistra accusato dopo aver superato le qualificazioni a Dubai mentre a Miami è uscita di scena al secondo turno, battuta in tre set da Coco Gauff. Gli ottavi a Charleston, con il tennis messo in mostra, sono un buon biglietto da visita per la stagione sulla terra.