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Sul cemento messicano la spagnola supera in tre set la polacca Frech e conquista il suo primo trofeo WTA in singolare e firma il “best ranking” (n.31)
di Tiziana Tricarico | 02 marzo 2026
Sarà una settimana che non dimenticherà Cristina Bucsa. Quella del primo trofeo WTA in singolare della carriera conquistato al “Mérida Open”, WTA 500 (montepremi 1.026.446 dollari) che si è concluso sui campi in cemento della capitale dello stato messicano dello Yucatan. Con “best ranking” (n.31) annesso.
Nella sua prima finale del circuito maggiore la 28enne di origini moldave (è nata a Chisinau), n.63 WTA, ha battuto per 6146 64, dopo due ore e un quarto di partita, la polacca Magdalena Frech, n.57 WTA.
“Magdalena, congratulazioni per questa settimana incredibile - le parole di Bucsa durante la cerimonia di premiazione -. Entrambe abbiamo dato il massimo e abbiamo dimostrato qui quanto siamo forti. Quindi anche tu sei una grande campionessa. Ti auguro una pronta guarigione per Indian Wells e spero di vederti in molte altre finali".
Per Cristina, otto volte campionessa in doppio, si tratta del primo trofeo in singolare a qualsiasi livello dal 2023, quando vinse il WTA 125 a Limoges. Ha dovuto guadagnarselo, però. Il suo percorso verso il titolo è stato tutt'altro che facile, anche se a volte lo ha fatto sembrare. Ha sconfitto in due set all’esordio l'ex semifinalista di Wimbledon 2024 e medaglia d'argento olimpica Donna Vekic, poi ha battuto Marina Stakusic e la campionessa di Merida 2024 Zeynep Sonmez. In semifinale, dopo dieci sconfitte su dieci sfide contro giocatrici top ten, ha eliminato in due set Jasmine Paolini, n.7 del ranking e prima favorita del seeding, centrando la sua prima finale nel circuito maggiore.
Nella sfida per il titolo contro Frech, dopo aver dominato il primo set (6-1), Bucsa sembrava destinata a un'altra vittoria comoda, ma la polacca aveva altri piani. Dopo aver vinto solo un game nella prima frazione, Magdalena è schizzata avanti 3-0 nella seconda approfittando di un calo di tensione della spagnola. Bucsa ha reagito riportandosi sotto (3-2) ma Frech ha tenuto duro, vincendo uno scambio maratona per pareggiare il conto dei set (6-4) e trascinare la finale al terzo.
La spagnola ha rapidamente ritrovato il ritmo di inizio partita conquistando due game a zero con un brillante vincente di rovescio incrociato per portarsi avanti di un break (3-1) ed ha mantenuto il vantaggio fino al nono gioco, quando ha avuto la possibilità di servire per il titolo. Invece la polacca ha messo a segno quattro punti consecutivi firmando il contro-break (5-4). Ma Bucsa ha reagito con tenacia, realizzando un altro vincente di rovescio per guadagnarsi il match-point sul servizio di Frech, che ha commesso un doppio fallo davvero inopportuno regalando alla spagnola l’emozione della vittoria.Lorem ipsum