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Aryna Sabalenka alle WTA Finals 2026, la scheda: stagione e curiosità

Sesta partecipazione di fila al Masters per la 28enne di Minsk, anche se deve rinunciare al sogno di provare a chiudere la stagione da numero uno del mondo per il terzo anno consecutivo. Il torneo sarà trasmesso in diretta su SuperTennis e SuperTennis Plus

| 02 novembre 2026

Aryna Sabalenka saluta il pubblico (foto Getty Images)

Aryna Sabalenka saluta il pubblico (foto Getty Images)

Aryna Sabalenka torna alle WTA Finals - dove non è ancora riuscita a vincere il titolo - per la sesta volta in carriera, ma dopo due edizioni di fila non ci arriva da regina del tennis mondiale: in primis perché dopo i primi tre mesi sfolgoranti (un solo match perso, la finale di Melbourne contro Rybakina) la sua condizione psicofisica si è alquanto appannata, e poi perché per la prima volta negli ultimi quattro anni non ha incrementato il bottino di trofei Slam in bacheca. I Major le hanno regalato delusioni, posto che si possano definire così due finali, un quarto ed un ottavo. Ma come sempre nel tennis, e nella vita, è tutto relativo….

Il 2026 di Sabalenka
W - Brisbane (WTA 500), Indian Wells (WTA 1000), Miami (WTA 1000)
F - Australian Open (Slam), Us Open (Slam)
SF - Berlino (WTA 500)
QF - Madrid (WTA 1000), Roland Garros (Slam)
R16 - Wimbledon (Slam), Toronto (WTA 1000), Cincinnati (WTA 1000)
R32 - Roma (WTA 1000), Pechino (WTA 1000), Wuhan (WTA 1000)
R64 - nessuno
R128 - nessuno

Aryna Sabalenka con il trofeo conquistato a Brisbane 2026 (foto Getty Images)

Aryna Sabalenka con il trofeo conquistato a Brisbane 2026 (foto Getty Images)

LA STAGIONE DI ARYNA SABALENKA (BLR)

Il 2026 di Sabalenka inizia - esattamente come la stagione precedente - con una vittoria nel primo torneo giocato, a Brisbane, battendo Karolina Muchova in semifinale e Marta Kostyuk in finale. All’Australian Open sembra di nuovo lanciatissima verso il tris ed invece perde di nuovo in finale, stavolta contro Elena Rybakina che recupera da 0-3 nel set decisivo. La prende malissimo Aryna, che con la solita sincerità non prova nemmeno a nasconderlo. Decide di prendersi una vacanza e salta per intero lo swing asiatico.

Si ripresenta sul cemento statunitense, di nuovo in versione rullo compressore. Ad Indian Wells perde un set soltanto in finale, quando si prende una bella rivincita su Elena Rybakina annullandole anche un match-point. Stesso discorso a Miami, dove supera di nuovo Rybakina in semifinale (stavolta in due set), mentre nella sfida per il titolo si impone 6-3 al terzo su Coco Gauff. E fanno 23 vittorie su 24 match disputati da inizio stagione! Aryna diventa così la quinta tennista della storia capace di realizzare il “Sunshine Double”, ovvero la vittoria nello stesso anno sia sul cemento californiano che su quello della Florida: prima di lei ci erano riuscite solo Graf 1994 e 1996, Clijsters 2005, Azarenka 2016 e Swiatek 2022.

Tutta la gioia di Aryna Sabalenka, trionfatrice ad Indian Wells 2026 (foto Getty Images)

Tutta la gioia di Aryna Sabalenka, trionfatrice ad Indian Wells 2026 (foto Getty Images)

Aryna Sabalenka con il trofeo vinto a Miami (Getty Images)

Aryna Sabalenka con il trofeo vinto a Miami (Getty Images)

Si prende un altro break la bielorussa, e la sua stagione sul “rosso” inizia con un quarto di finale sulla terra di Madrid, dove torna da campionessa in carica: alla Caja Magica manca ben 6 match-point contro la statunitense Hailey Baptiste e la sua armatura da regina irraggiungibile comincia a scricchiolare. A Roma si fa rimontare al terzo turno dalla rumena Sorana Cirstea, ma la doccia freccia arriva al Roland Garros. Sabalenka è lanciatissima: mette in fila Bouzas Maneiro, Jacquemot, Kasatkina e una “signora” Osaka (tutte battute in due set), ma poi combina un disastro nei quarti contro la russa Diana Shnaider. Avanti un set e 5-3 al secondo, perde inspiegabilmente tutti gli ultimi dieci game, rimediando un severissimo “bagel” nella frazione decisiva. E gli indizi che c’è qualcosa che non va cominciano a sommarsi.

Un primo piano di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

Un primo piano di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

L’erba per Aryna quasi sempre richiama un po’ il titolo di una famosa commedia britannica degli anni Sessanta, del tipo “quella del vicino è sempre più verde!”. A Berlino fa già una fatica da matti a battere nei quarti la giovane e talentuosa ceca Nikola Bartunkova ma poi perde in semifinale contro Jessica Pegula, campionessa dell’edizione del 2024, che nel set decisivo le rifila un altro “bagel” (6-0). A Wimbledon - dove supera in scioltezza i primi tre turni - va a sbattere contro Naomi Osaka che negli ottavi si prende la rivincita per Parigi.

Arriva il momento del cemento nordamericano: a Toronto si fa sorprendere in tre set negli ottavi dalla russa Ekaterina Alexandrova, stessa storia a Cincinnati dove a fermarla, sempre negli ottavi, è la giovane ceca Sara Bejlek.

La delusione di Aryna Sabalenka dopo la finale persa allo US Open 2026 (Getty Images)

La delusione di Aryna Sabalenka dopo la finale persa allo US Open 2026 (Getty Images)

A New York si presenta con più di qualche dubbio in testa e dichiara di voler vivere il torneo alla giornata. Ci riesce anche piuttosto bene: supera Osorio, Iatchenko, Rakhimova, Townsend, la campionessa di Wimbledon Noskova nei quarti (l’unica capace di strapparle un set ma frustrata dalla quasi imbattibilità della bielorussa nei tie-break) e per la seconda volta di fila Jessica Pegula in semifinale (nel 2024 questo match era stato la sfida per il titolo).

Alla sua seconda finale Slam in stagione va a sbattere però di nuovo contro Elena Rybakina, che stavolta corre molti meno rischi rispetto a Melbourne. Ed i Major sembrano davvero stregati in questo 2026 per Aryna.

Lo swing asiatico inizia con Pechino, dove esce di scena già al terzo turno per mano della talentuosa ceca Bartunkova. A Wuhan - dove è la numero uno del tabellone dopo la rinuncia di Rybakina - fa la stessa cosa: a buttarla fuori è Ann Li. Quindi decide di fermarsi fino ad Indian Wells.

Aryna Sabalenka colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Aryna Sabalenka colpisce di rovescio (foto Getty Images)

SABALENKA alle WTA Finals

Partecipazioni: settima (6 in singolare, una in doppio)
Risultati singolare: finale 2025 e 2022, semifinale 2024 e 2023, round robin 2021
W-L singolare: 12-9

Risultati doppio: round robin 2019
W-L doppio: 1-2

Sabalenka debutta alle WTA Finals in doppio, in coppia con Elise Mertens nel 2019. Teste di serie numero 1, le due non riescono però a superare la fase round robin a causa delle sconfitte contro Anna-Lena Grönefeld/Demi Schuurs e Timea Babos/Kiki Mladenovic. Il successo contro Chan Hao-ching e Latisha Chan, infatti, non basta.

Nel 2021 a Guadalajara si qualifica per la prima volta alle Finals del singolare, e anche in quell'occasione è eliminata dopo la fase a gironi perdendo la prima partita contro Paula Badosa e la terza contro Maria Sakkari dopo una sfiancante maratona, risultato che vanifica la rimonta su Iga Swiatek nella seconda giornata.

Nel 2022 a Fort Worth inizia il round robin battendo Ons Jabeur dopo essersi trovata a due punti dalla sconfitta nel tie-break del secondo set, e prosegue con altri due successi su Maria Sakkari e Jessica Pegula. Nella sua prima semifinale al “Masters” sorprende Iga Swiatek e completa la sua terza vittoria su una numero 1 del mondo in carica dopo le due sull'australiana Ashleigh Barty a Wuhan nel 2019 e Madrid nel 2021. Si arrende però in finale alla francese Caroline Garcia.

Nel 2023 a Guadalajara lascia solo un game all'esordio nel girone a Maria Sakkari, poi batte Elena Rybakina e cede contro Jessica Pegula. Si qualifica comunque per la semifinale, ma si arrende in due set a Iga Swiatek.

Nel 2024 a Riyadh è tornata di nuovo al numero uno del mondo e debutta con una vittoria in due set sul Zhenh Qinwen: rifila lo stesso trattamento a Jasmine Paolini mentre la sconfitta in tre set contro Elena Rybakina nell’ultimo match di round robin non le impedisce di staccare il pass per la sua terza semifinale. A fermarla ci pensa una Coco Gauff lanciatissima verso il suo primo titolo.

Sempre a Riyadh, nel 2025, debutta con una vittoria in due set su Jasmine Paolini, quindi supera in tre set Jessica Pegula e batte in due set Coco Gauff chiudendo in testa il suo gruppo di round robin. In semifinale si impone in tre set su Amanda Anisimova ma in finale cede ad Elena Rybakina, che da quel momento in avanti si dimostrerà una rivale davvero pericolosa.

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