La statunitense è una delle grandi protagoniste del 2025. Già qualificata per le Wta Finals, arriva dal titolo vinto a Pechino: ora numero 4 del mondo, può ambire alla prima posizione?
08 ottobre 2025
Il recente successo ottenuto nel Wta 1000 di Pechino ha rilanciato, per l’ennesima volta in questa stagione, le importanti ambizioni di Amanda Anisimova. La 24enne del New Jersey, numero quattro del ranking mondiale ma terza nella Race alle spalle di Aryna Sabalenka e Iga Swiatek, sta vivendo un momento magico nel tour, come testimoniano gli ultimi risultati conseguiti, e non sembra avere alcuna intenzione di smettere di sognare. Mai entrata tra le prime tre del mondo, la giocatrice statunitense sembra ora essere più che mai vicina - in termini di qualità del gioco e tenuta mentale - a quel terzetto di testa (di cui fa parte anche la sua connazionale Coco Gauff) che ha fatto incetta di titoli negli ultimi anni.
Protagonista a inizio anno nel Wta 1000 di Doha, dove ha vinto il titolo perdendo solo un set in sei partite disputate (ai quarti contro l’ucraina Marta Kostyuk), Anisimova ha dato un’importante svolta alla sua stagione in concomitanza con i tornei sull’erba, pur senza riuscire ad alzare al cielo alcun trofeo su questa superficie.
Prima la sconfitta in finale al Queen’s contro Tatjana Maria, poi il pesantissimo 6-0 6-0 incassato da Iga Swiatek nel match “clou” sui prati di Wimbledon, in un incontro passato alla storia perché era da ben 114 anni che il titolo femminile nello Slam britannico non veniva assegnato attraverso un risultato così netto. Invece di subire un pesante contraccolpo psicologico che avrebbe potuto pesantemente condizionare la sua seconda metà di stagione, la 24enne statunitense è stata brava a mettere subito da parte la delusione e le sensazioni negative, ripartendo da zero con la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per mantenersi con continuità su alti livelli.

Amanda Anisimova, un anno da star
Chiusi senza rilevanti exploit i tornei di Montreal e Cincinnati, Anisimova ha ripreso a dettare legge agli Us Open battendo Swiatek ai quarti e Osaka in semifinale, prima di arrendersi in una finale combattuta ad Aryna Sabalenka. Nei giorni scorsi, poi, il brillante ritorno in campo sul cemento di Pechino, con la vittoria in finale su Linda Noskova (6-0 2-6 6-2) dopo le due precedenti affermazioni su Top-10 come Paolini e Gauff, in un torneo dal quale la classe 2001 non si aspettava di ottenere un risultato così rilevante, alla luce di quanto accaduto prima della partenza e in seguito al primo match disputato.
“Il giorno del mio viaggio per la Cina mi è stato estratto un dente del giudizio - ha detto Anisimova -, mentre dopo l’esordio ho accusato un fastidio al polpaccio. Sono stata brava a gestire il dolore, riuscendo a spingermi al limite nelle partite più complicate. Ho sorpreso me stessa, soprattutto quando non mi sentivo al meglio e ho dovuto affrontare delle sfide impegnative”.
Tutta la gioia di Amanda Anisimova (foto Getty Images)
Ritiratasi dal Wta 1000 di Wuhan con l’obiettivo di ritornare al top della condizione senza incappare in problemi fisici di alcun tipo in questo momento dell’anno, Anisimova guarda già al futuro, strizzando un occhio alle Finals che si giocheranno a Riyadh nella prima settimana di novembre. Qualificatasi per la prima volta alla prestigiosa manifestazione che riunisce le migliori otto giocatrici della stagione, la statunitense affronterà il torneo con l’obiettivo di fare più strada possibile per mettere pressione a chi la precede in classifica.
La prima che dovrà guardarsi le spalle sarà Coco Gauff, attualmente in vantaggio di poco più di 1.000 punti su Anisimova, mentre Iga Swiatek e Aryna Sabalenka appaiono così distanti da rendere impossibile un aggancio o ancor di più un eventuale sorpasso entro il 2025. Al di là dei calcoli matematici e delle proiezioni di classifica, in costante cambiamento in virtù del torneo di Wuhan in corso di svolgimento, c’è una sola certezza: Amanda Anisimova non vuole accontentarsi della quarta posizione, ma da qui ai prossimi mesi proverà in tutti i modi a portarsi ancora più in alto.
Questa stagione le ha finora regalato 45 vittorie a fronte di appena 16 sconfitte, due titoli Wta 1000 e altrettante finali Slam. Anisimova può inoltre contare su un brillante bilancio di otto affermazioni su undici match giocati nel 2025 contro Top-10: in pochi mesi, ha raccolto lo stesso numero di successi che aveva fatto registrare tra il 2018 e il 2024 contro giocatrici di questa fascia di classifica, a testimonianza di una crescita esponenziale avvenuta nell’ultimo periodo.
Da Sabalenka a Swiatek, passando per Gauff e Paolini, tutte le migliori sono avvisate. Dopo tanti momenti difficili, tra la morte del padre avvenuta nel 2019 e quasi un anno di pausa forzata utile per ritrovare un pieno benessere mentale, sembra essere finalmente giunto il momento di Amanda Anisimova, una ragazza che non ha mai mollato e che ora merita di lasciare la propria firma nel circuito.
Amanda Anisimova con il trofeo di Pechino 2025 (foto Getty Images)