L’ex numero uno al mondo e due volte finalista Slam è pronta a rientrare nel tour, ma non esclude un ritiro anticipato se i problemi fisici dovessero persistere. “Ho basse aspettative”, dice Karolina
di Tiziana Tricarico | 31 dicembre 2025
Per l’anno nuovo si fanno spesso buoni propositi e si hanno grandi aspettative. E questo vale anche per una ex regina del tennis mondiale, seppure per sole otto settimane (dal 17 luglio al 10 settembre 2017). Stiamo parlando di Karolina Pliskova, attuale n.1.056 del ranking, che nella stagione appena andata in archivio - rientrata solo a settembre dopo un anno di stop per un serio infortunio alla caviglia sinistra che a lungo le ha quasi impedito di camminare - ha giocato solo tre match in WTA 125 vincendone soltanto uno.
A 33 anni, il fisico della ceca di Louny ha forse detto basta. Karolina, che si era gravemente infortunata alla caviglia sinistra nel primo game del secondo turno dello Us Open 2024 contro Jasmine Paolini, però vuole darsi un’altra chance. Ma senza aspettarsi troppo. “I miei obiettivi al momento sono modesti - ha ammesso in un’intervista a Sport.cz. -. Non voglio pretendere troppo da me stessa. Per ora mi basta riuscire a giocare senza dolore e portare a termine le partite. Quando sei al top, è quasi impossibile che il tuo obiettivo sia ‘solo’ vincere un turno, ma in questo momento so che è molto difficile tornare dopo un infortunio del genere”.
A dirla tutto Pliskova aveva già pensato di chiuderla qui con il tennis, ma poi è tornata sui suoi passi: “Pensavo che non sarei stata in grado di tornare a giocare bene negli Slam - aggiunge -. Stavo molto male, mi chiedevo se ne valesse la pena. Non solo mi faceva male la caviglia, ma anche la schiena e il braccio. Mi faceva male tutto, non sapevo se avesse senso. Mi sono presa spazio e distanza e ho iniziato a lavorare e ad allenarmi in modo diverso. Per questo mi sono detta che volevo riprovarci all'inizio del 2026".
Pliskova, in procinto di partire per l’Australia, utilizzerà il ranking protetto, dato che è uscita fuori dalla top 1000, ma non ha ancora perso la fiducia nel suo ritorno. Brisbane, Adelaide e Melbourne saranno le tre tappe iniziali di un viaggio, che si potrebbe concludere anche col peggiore degli scenari: “Sono emozionata e non vedo l'ora perché l'anno scorso non sono stata in Australia, e non credo che sia un posto dove tornerò dopo la mia carriera. Ad ogni modo non ho grandi aspettative”.
Stavolta ad ogni modo la prospettiva è un filo più incoraggiante rispetto a quando ha cercato di rientrare, fugacemente, lo scorso settembre. Nell'ultimo mese Pliskova si è messa alla prova contro le migliori del suo Paese in alcune partite di allenamento ed esibizione, con risultati più soddisfacenti: "Ho iniziato molto presto lo scorso autunno. Né la mia gamba né il mio corpo erano pronti. Anche la mia schiena si è ripresa presto, ma ora ho giocato tutto dicembre senza fastidi. È chiaro che le partite sono qualcosa di molto diverso e non voglio farmi troppe illusioni, ma credo di essere pronta". Tutto dipenderà insomma dalla condizione fisica: "Non voglio preoccuparmi di nulla. Se non sto bene fisicamente, non ha senso continuare. Voglio giocare solo se non ho dolori e so che posso divertirmi".