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Successo fondamentale delle doppiste azzurre, che lanciano così l'Italia in semifinale. Sabato, la squadra di Tathiana Garbin se la vedrà contro l'Ucraina
Samuele Diodato | 24 settembre 2026
Quando l’Italia ha bisogno, Sara Errani e Jasmine Paolini non tradiscono mai. Le azzurre, in campo nel doppio decisivo contro la Cina, hanno portato alla squadra il punto decisivo per l’accesso alle semifinali delle Billie Jean King Cup Finals. Le campionesse olimpiche hanno sconfitto col punteggio di 63 57 63 Guo Hanyu e Jiang Xinyu con una prestazione ancora impeccabile, e senza tremare di fronte al pubblico di Shenzhen, evidentemente a favore delle cinesi che aveva portato a casa il secondo set nonostante uno svantaggio di 2-4.
È anche una gioia importantissima per le due ragazze, che a causa dei problemi fisici di Paolini non giocavano l’una di fianco all’altra dal mese di giugno. Quel che più conta, però, è la vittoria di squadra. Un gruppo che ancora una volta trova le energie quando veste l’azzurro della nazionale. E ora c’è la possibilità di giocarsi un posto in finale contro l’Ucraina, proprio l’avversaria battuta un anno fa in semifinale.
Pur con l’inerzia a favore delle azzurre, le cinesi si fanno trovare pronte sin dalle prime battute del match decisivo. Nel terzo game, con Guo al servizio, i grandiosi riflessi di Errani danno la prima palla break all’Italia, che purtroppo svanisce su una volée fermatasi a rete da parte di Paolini.
Nel game successivo, è Jiang a intervenire con successo a rete, portando poi la palla break alla Cina dopo uno scambio da fondo contro Paolini. Il break del 3-2 arriva su un errore di Errani, ma la reazione delle italiane è immediata, con un contro-break a zero che rimette tutto in parità, sul 3-3.
Torna così sul binario previsto, il match: Paolini, delle quattro, è quella che tira più forte. Errani è la più esperta, e la loro intesa è un gran punto a favore in termini tattici. Un compendio di tutto questo è l’ottavo game, sul 4-3. Paolini apre con una risposta vincente, e successivamente una volée per parte – prima della toscana e poi di Errani – sigla l’ultimo break del set, fondamentale permettere ad Paolini di tenere la battuta e chiudere sul 6-3.
Paolini ed Errani (in basso, da sinistra verso destra), in uno scambio contro le cinesi Jiang e Guo (in alto, da sinistra verso destra) in Billie Jean King Cup (Getty Images)
Un altro passo importante verso il successo arriva apparentemente col break in apertura di secondo set, ancora grazie ad un paio di giocate aggressive, e soprattutto vincenti, nei pressi della rete. L’1-0, però, non basta per piegare le padrone di casa, che dopo cinque giochi persi di fila riescono a giocare il loro miglior game della partita per strappare la battuta a zero a Paolini e tornare sull’1-1.
Neanche l’altro tentativo di fuga, col break nel terzo game, va a buon fine per l’Italia, con Guo che nel quarto game trova due risposte vincenti per impattare sul 2-2. Sia Errani che Paolini continuano a “stuzzicare” Jiang con dei pallonetti difficilissimi da leggere. La cinese, non trovando le giuste distanze dalla palla, commette diversi errori, e Paolini è lucidissima nel piazzare il passante che regala l’ennesimo break alle nostre campionesse.
Paolini tiene il servizio (grazie alla volée vincente di Errani) e porta l’Italia sul 4-2, ma ancora una volta Guo e Jiang trovano la forza per restare in partita. Il 4-4, con l’ennesimo contro-break, giunge dopo due punti di fila delle asiatiche, con altrettanti dritti impossibili da contenere in fase difensiva.
Guo Hanyu e Jiang Xinyu in Billie Jean King Cup (Getty Images)
Le padrone di casa tengono il servizio con agio, e così mettono tutta la pressione sulle spalle delle italiane. I colpi di Jiang e Guo sono più penetranti che mai, le “parate” a rete di Paolini ed Errani sono meno frequenti. Anche l’emiliana, nonostante la sua enorme esperienza, sente il momento quando va in battuta sotto 5-6. Per mischiare le carte tenta anche due seconda servite “da sotto”, ma ora le cinesi riescono ad aggredire correttamente le traiettorie. Sul set point, Guo indovina un gran rovescio con la palla che scappava verso l’esterno: Errani si difende, ma la palla finisce larga e il match va al set decisivo.
Un parziale che va in direzione dell’Italia, almeno in avvio. Nel suo game al servizio, infatti, Jiang non sfrutta una chance dell’1-0, dando nuova linfa alle italiane. I lob di Errani tornano utili nel momento chiave, e quando la cinese va nuovamente fuori tempo, si concretizza un break pesantissimo.
Ancor più pesante, dal punto di vista morale, quando Paolini – per contro – concede tre palle dell’1-1, annullandole con coraggio e trovando poi una grandissima prima vincente sulla parità. Ne trova un’altra, per annullare la prima occasione nel sesto game, ma la resistenza delle cinesi è ancora arcigna. Jiang fa malissimo col dritto, e Guo vince lo scambio sulla diagonale per tornare sul 3-3.
È proprio Guo, però, ad accusare subito dopo un evidente passaggio a vuoto che sfocia nel 13esimo break complessivo della sfida. La svolta, una volta per tutte, è quella dell’ottavo game, quando Errani rimonta nel suo turno da 15-30 per il 5-3. È l’allungo che sostanzialmente decreta la vittoria dell’Italia, in una rimonta sulla Cina ancor più complessa del 2-0 di un anno fa, quando Cocciaretto e Paolini vinsero i due singolari con due maratone.