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Tanta Italia nei quarti a Selva Gardena

Al Raiffeisen ITF M15 Val Gardena Südtirol sono sei i tennisti italiani tra i migliori otto: Plunger, Oradini, Colombo, Massellani, Figl e Bocchi

28 ottobre 2026

Simone Massellani

Simone Massellani

Una giornata da applausi per il tennis tricolore al Raiffeisen ITF M15 Val Gardena Südtirol. Sono infatti sei i tennisti italiani approdati tra i migliori otto: Manuel Plunger, Giovanni Oradini, Andrea Colombo, Simone Massellani, Maximilian Figl e Lorenzo Bocchi. E giovedì nei quarti ci saranno due derby targati Italia, Oradini-Colombo e Figl-Bocchi, che garantiranno almeno due italiani nelle semifinali.

Menzione speciale per i due tennisti di casa, Manuel Plunger e Maxi Figl, gli ultimi due altoatesini rimasti in corsa: giovedì si giocheranno un posto in semifinale.

Maximilian Figl

Maximilian Figl

Per Figl sarebbe la prima volta. Il 22enne del TC Rungg ha piegato lo statunitense Alex Kobelt per 7-6(3) 7-6(6). Una battaglia: il qualificato americano, 29 anni, non ha ceduto nemmeno un turno di servizio, mantenendo il percorso immacolato anche nella sua quarta partita a Selva di Val Gardena. Ma non gli è bastato. Nei due tie-break, i nervi più saldi sono stati quelli di Figl.

«Il primo set è stato combattuto, con poche palle break. Ho dovuto annullare due set point», ha raccontato l’altoatesino. Nella seconda frazione, invece, ha sentito di avere qualcosa in più: «Ero io il migliore in campo e ho avuto tante occasioni per strappargli il servizio. Ma nei momenti importanti il mio avversario ha servito in maniera incredibile». 

Alla fine Figl ha potuto tirare un sospiro di sollievo. «Sono molto soddisfatto. C’è stato anche un pizzico di fortuna», ha ammesso, senza nascondere di aver tremato nel finale.

Per Figl è il quinto quarto di finale nel circuito ITF. Contro, contro Lorenzo Bocchi, andrà a caccia della prima semifinale. Il 28enne italiano, seconda testa di serie e numero 613 del ranking mondiale, precede nettamente l’altoatesino, attualmente al numero 1053. Figl, però, ci crede. «Conosco Bocchi. Il nostro livello è molto simile. Gioca bene su tutte le superfici, quindi sarà una partita difficile. Ma dopo la prestazione di oggi posso affrontarla con grande fiducia»

Manuel Plunger

Manuel Plunger

Tutt’altra storia quella di Manuel Plunger. Il 24enne di Parcines, numero 737 del mondo, è partito in salita contro il 18enne Daniel Aleksandar Amarandei, in tabellone grazie a una wild card.

Perso il primo set per 6-2, sul 2-2 del secondo ha cambiato marcia: dieci giochi consecutivi e partita ribaltata, fino al 2-6 6-2 6-0 finale. «Ho dovuto fare i conti soprattutto con me stesso. Sono entrato in campo con pochissima energia», ha spiegato. La svolta è arrivata dopo uno scatto di rabbia: «La racchetta si è danneggiata su uno smash, poi l’ho distrutta. Da lì è andata meglio».

Il tennista di Parcines ha poi trovato anche il giusto equilibrio mentale: ha smesso di cercare di caricarsi a tutti i costi e si è concentrato maggiormente su se stesso. Il torneo di casa resta un appuntamento speciale: «Giocare qui è sempre bello. Anche se di solito preferisco giocare al caldo». A quasi un anno dal titolo conquistato nell’M25 di Manzanillo, ora lo attende Wojciech Marek. Il polacco, 25 anni, ha firmato la sorpresa degli ottavi eliminando Federico Arnaboldi, prima testa di serie, con il punteggio di 6-4 3-6 6-0.

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