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Guarda l'intervista a Tyra Grant, ospite di SuperTennis Today dopo la vittoria del suo quarto titolo ITF in carriera a Kosice
24 maggio 2026
Dopo la qualificazione a Madrid e il secondo turno agli Internazionali BNL d'Italia, Tyra Grant ha festeggiato il suo quarto titolo ITF in carriera a Kosice, sulla terra battuta. In finale ha confermato il suo ruolo di prima favorita del seeding e batte in due set la tedesca Werner, seconda testa di serie.
Ha avuto preziose conferme, Grant, in questa parte di stagione. "Il 2026 è un anno molto importante per quanto riguarda la continuità, è il primo anno dove non ho limiti di tornei che posso giocare. Penso che questo mi stia aiutando molto" ha detto in una lunga intervista a SuperTennis Today, rispondendo alle domande di Elena Ramognino e Paolo Rossi. "Sto facendo tante ottime partite, tanti ottimi tornei e penso che comunque giocare a un livello un po' più basso dopo aver fatto due 1000 consecutivi ed essere riuscita ad esprimere un buon tennis in tutto il torneo sia un grande segnale" ha spiegato.
La settimana non è partita benissimo, ha rivelato. "Quando sono atterrata da Roma, ci siamo accorti che il mio borsone da tennis non c'era, quindi ho passato i primi due giorni a non poter giocare in campo, ho fatto un po' di atletica ma non potendo toccar palla non ero partita benissimo. Però alla fine comunque nonostante tutto sono riuscita a giocare molto bene".
I segnali positivi in questo senso erano arrivati già dal lavoro in pre-season con Fabio Gorietti e Matteo Donati. "Abbiamo lavorato molto sul movimento e sulla ricerca della palla. Con Matteo e Fabio ho trovato un'ottima combinazione: lavoriamo su cose un po' diverse però insieme mi stanno aiutando molto".
All'orizzonte nelle prossime settimane c'è la stagione sull'erba, in particolare le qualificazioni a Wimbledon. "Ci ho giocato nel 2023 e nel 2024, non è andata benissimo - ha ricordato - E' una superficie molto particolare dove ovviamente è la superficie dove giochiamo meno durante l'anno però mi piace molto".
Infine, un pensiero per Jannik Sinner, favorito numero 1 per il titolo a Parigi. "Ci vediamo spesso, anche se non come prima perché gioca tornei di livello più alto. Quando ci vediamo non parliamo di tennis, ma del più e del meno, degli amici di Bordighera - ha spiegato - Sicuramente crescendoci così vicino, stando tanto a contatto con lui, ho imparato molte cose sulle routine giornaliere, sulla sua continuità, sulla capacità di fare le cose così bene tutti i giorni".
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