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L'azzurro (n.70 al mondo) è stato sconfitto in tre set da un solidissimo Tommy Paul (n.21)
di Samuele Diodato | 27 maggio 2026
Finisce al secondo turno il Roland Garros di Lorenzo Sonego. Complice una serata non brillante, con una reazione sin troppo tardiva, il torinese (n.70 al mondo) ha ceduto col punteggio di 63 62 64 contro lo statunitense Tommy Paul (n.21 al mondo e testa di serie n.24).
L'americano era avanti 3-1 nei precedenti prima di oggi, avendo anche l'unico sulla terra battuta nella finale di un ITF in quel di Lecco nel 2015. Reduce anche dalla finale nell'ATP 500 di Amburgo e dalla vittoria in quattro set al primo turno di Parigi contro Rinky Hijikata, la sua partenza smentisce ogni dubbio sulla possibile fatica, vedendolo protagonista dall'inizio fino alla fine, lasciando sostanzialmente spazio a Sonego solo nella fase finale.
Nei primi due set, l'italiano paga a caro prezzo il break subito nel turno d'apertura. Se nel primo è solo l'87% di prime in campo a tenerlo vicino nel punteggio, ma senza chance di rientro, nel secondo invece Paul allarga subito la forbice volando sul 4-0, e poi gestendo la fase finale. A quel punto del match, infatti, sono ancora zero le palle break concesse a Sonego, che ai 15 vincenti accosta 27 errori gratuiti.
Tommy Paul in azione (Getty Images)
Il quadro migliora via via nel terzo parziale, anche grazie alla collaborazione - sempre moderata - di Paul. Che questa volta non conferma il break di vantaggio iniziale, subisce il controbreak sull'1-1 e si ritrova a fronteggiare anche due occasioni pericolosissime per Sonego nel quarto gioco. Non riesce a concretizzare, l'italiano, costretto purtroppo in entrambe le chance sulla fase difensiva, e senza poter incidere.
Fa di più la differenza col servizio, e spesso si ritrova con le redini in mano sin dal terzo colpo, con la possibilità di mettere anche i piedi in campo cercando la via della rete. La buona volontà, la capacità di chiamare a sé il supporto del pubblico dopo un paio di colpi brillanti, non bastano però per rimanere in partita. Quando la pressione si alza, nel nono game, sul 4-4, Paul è più freddo: raccoglie gli errori e va a servire per il match senza guardarsi indietro.
Paul chiude con 24 vincenti e 25 gratuiti, mentre Sonego si ferma su un parziale di -13 (36 i suoi non forzati). Dopo la vittoria nella maratona di più di quattro ore contro Pierre-Hugues Herbert, d'altronde, l'allievo di Vincenzo Santopadre è ancora a caccia di continuità in un 2026 condizionato da qualche problema fisico. Il bilancio complessivo è di 4-8, e nei tornei disputati non ha ancora mai raccolto più di una vittoria.