Il giovane statunitense, alla prima semifinale in Australia, ha dimostrato di aver fatto degli importanti passi avanti nel suo gioco: “Shelton è sicuramente un giocatore molto più solido rispetto a due anni fa – spiega Sonego - E' migliorato con il dritto, e non commette più gli errori di una volta. Anche sul servizio ha fatto dei cambiamenti; è molto lavorato, la sua palla salta tanto, poi varia molto gli angoli ed è sempre imprevedibile. E’ davvero un ottimo giocatore ed è in fiducia”.
Sonny rimarrà nelle immagini più belle di questo Australian Open, alcuni dei punti più spettacolari del torneo portano la sua firma: “Se non lo vinco quest’anno il premio per l’hot shot del torneo… - dice ridendo - . Il mio gioco ancora non è perfetto ma ho fatto tanti miglioramenti. Ho più consapevolezza nel mio gioco e nel mio tennis e credo di essere sulla strada giusta”. Una strada che proseguirà quest'anno, ha detto, "a Rotterdam e Marsiglia".
E a chi gli chiede un consiglio da dare a Jannik Sinner in vista della semifinale con Shelton, Sonny dice deciso: “Jannik lo sa meglio di me cosa deve fare – conclude - ; la cosa buona è che lui è uno dei migliori al mondo in risposta e se neutralizzi il servizio di Ben già sei un passo avanti...”.