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Roland Garros, Arnaldi al fotofinish: è agli ottavi

Cinque ore e oltre cinque ore di partita son servite all'italiano per piegare la resistenza del belga Collignon e accedere agli ottavi di finale

di | 30 maggio 2026

Matteo Arnaldi (Getty Images)

Matteo Arnaldi (Getty Images)

Matteo Arnaldi stacca il pass per gli ottavi di finale del Roland Garros dopo aver battuto in cinque set il belga Raphael Collignon col punteggio di 64 67(5) 57 64 76(4) al termine di un match durato cinque ore in cui l'italiano è riuscito a rimontare un set di svantaggio per poi imporsi al super tie-break del quinto.

C'era stato il dolore, c'era stata l'incertezza. E' stata poi la volta delle buone sensazioni e delle sfortunate ricadute. E infine sono arrivati i risultati, e con loro la ricostruzione di una fiducia. Centrate le prime confortanti vittorie - De Minaur a Roma e il fu Tsitsipas a Parigi - mancava solo un test da passare per potersi dire finalmente ritrovati: la tenuta. Un test superato a pieni voti da Matteo Arnaldi, ingaggiato in un corpo a corpo dal belga Rapahel Collignon per cinque ore dal quale è uscito vincitore trovando in sé nel rettilineo finale quelle risorse e quei colpi che soli potevano attestarne il ritorno ad alti livelli. 

Carattere non è mai mancato al ligure, e per questo oggi si apprezza ancora di più la sua caparbietà con cui nei mesi scorsi ha saputo pazientare, incassando sconfitte inevitabili e a volte ingenerose, in attesa che le sensazioni a lui care tornassero a fargli visita. Da Roma a Parigi gli squilli si erano avvertiti. Ma la partita più importante, recita il leit motiv, è sempre quella da giocare e le insidie maggiori spesso si celano laddove non pensavamo di incontrarle. I due titoli Challenger colti a Pau e Monza da Collilgnon, e la finale da lui persa a Bordeuax, erano però lì ad attestarne la pericolosità. Cui si è aggiunta nel corso del match una condizione ispirata che a lungo ha tenuto in scacco l'italiano. 

 

Dopo un primo set condotto con lucidità (4 ace, 84% di prime, e zero palle break concesse), nel secondo il belga ha aumentato la sua pressione sfidando a viso aperto il servizio dell'azzurro a metà set e ricavandone un controbreak con cui rilanciarsi nel breaker decisivo. Una bella iniezione di fiducia, accompagnata dal pubblico, che ha permesso al n.62 del mondo di guadagnare campo, sostenere rischi, azzardare colpi: il tutto eseguito in una sorta di trance agonistica dalla quale sembrava impossibile poterlo destare.

In quel baillame di prodezze, il grande merito di Arnaldi è stato quello di rimanere lucido, sintonizzato sul suo tennis e il radar puntato sul suo avversario. Ottenuto il break in avvio di quarto set, l'azzurro ha eretto un muro dal fondo e trovato coraggio nelle discese a rete variando di volta in volta i quesiti posti a Collignon riallineandosi nel punteggio e rinviando l'epilogo al quinto set. Conclusosi al super tie-break, dove i due sono giunti con lo stesso numero di vincenti (77) e un identico parziale di punti messi a segno (177). Con gli ultimi scambi giocati sul filo del rasoio, Arnaldi ha centrato due vincenti dal fondo per poi difendere a rete il vantaggio ottenuto. Esultando come esulta chi sa di aver trovato oltre a una vittoria, le risposte che da tempo andava cercando. 

Agli ottavi affronterà Frances Tiafoe, che ha rimontato due set di svantaggio contro il portoghese Jaime Faria, battuto con il punteggio di 46 67(2) 76(4) 61 62 ed è diventato il primo statunitense agli ottavi per due anni di fila al Roland Garros dai tempi di Andre Agassi (2001-2003).

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