La numero uno azzurra debutta domenica sulla Rod Laver Arena, campo “testato” in settimana nell’esibizione contro Rybakina: “Ho perso ma sono soddisfatta per come ho giocato”
di Tiziana Tricarico | 16 gennaio 2026
Sarà lei ad aprire il programma dell’Australian Open 2026 affrontando domenica sul prestigioso palcoscenico della Rod Laver Arena la qualificata bielorussa Sasnovich. Alla vigilia della sua settima partecipazione al main draw dell’”Happy Slam” è super sorridente Jasmine Paolini: “E’ fantastico essere tornata a Melbourne. Adoro questo Slam e mi piace molto stare in Australia - dice la numero uno azzurra nel tradizionale media day -. Siamo venuti qui dopo la United Cup, ci stiamo godendo Melbourne cercando di prepararci al meglio. Speriamo che sia un torneo fantastico”.
L’umore è alto, come prova la risposta a chi le domanda se ha fatto qualcosa di divertente per il suo 30esimo compleanno, lo scorso 4 gennaio: “Certo, abbiamo perso contro la Svizzera - sottolinea ridendo -. Ma no, è stato fantastico condividere quei dieci giorni con la squadra. Ci piace molto stare insieme. Abbiamo giocato molte partite. Il mio compleanno avrebbe potuto essere migliore perché abbiamo perso, ma sì, fuori dal campo è stata davvero una bella competizione”.
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E i match di Perth sono stati utili per capire a che punto era la preparazione per la nuova stagione, soprattutto il match contro Bencic: “Belinda ha giocato benissimo - dice Jasmine -. Non è mai facile giocare una partita dopo un mese o forse più. Lei ha disputato davvero un ottimo torneo. Incredibile il livello che ha avuto nella United Cup, ma anche il livello che ha avuto in tutto l'ultimo anno dopo aver avuto la bambina”.
Questa settimana ha giocato per beneficenza un’esibizione contro Rybakina, inserita nell’”Australian Open Opening Week”: “E’ stata un'ottima occasione per giocare di nuovo prima dello Slam. E’ positivo, perché giochi una sulla Rod Laver Arena: è un campo su cui spero di giocare (ed è stata accontentata…). Ma non è facile: devi essere in forma. Condividere il campo con Elena è fantastico. Una delle migliori tenniste al mondo, che ha giocato in modo straordinario negli ultimi due mesi. E un buon test per capire a che punto sei e se il tuo livello è buono o meno. Devo dire che ne sono stata piuttosto contenta. Ho perso, ma meglio che a Ningbo perché ho giocato meglio, anche se era solo un’esibizione”.
Neanche il tempo di iniziare la stagione che c’è subito uno Slam: “Ho scelto di giocare la United Cup anche per prepararmi per Melbourne: non è andata bene, ma almeno ho giocato due partite. Sì, e onestamente preferisco quando ho più partite alle spalle. Ma va bene così. Del resto è così per tutti”.
Infine ha parlato della sua esperienza al “One point Slam”: “E’ un evento fantastico, davvero fantastico. Per me è stata un'ottima idea, ed è incredibile che abbia vinto un tennista non professionista. Per essere la prima edizione è stato qualcosa di grande. Onestamente, se mi avessero detto prima che avrebbe vinto un amatore avrei detto ‘no, impossibile’. Ma è successo. E penso che sia fantastico. È bello avere anche un solo servizio per noi professionisti, perché ti fa tremare un po'. Non sai cosa farà l'altro, perché se giochi troppo lentamente cercando di mettere la palla in campo può attaccarti e tu perdi il punto. Per me, onestamente, è stato fantastico partecipare all'evento dal vivo allo stadio. Non so se in TV fosse troppo lento o altro, ma dal vivo è stato uno dei migliori che abbia mai visto”.