Chiudi
Le parole di tre dei principali rivali di Jannik Sinner nella corsa verso il titolo a Parigi. In particolare Medvedev analizza le difficoltà che si incontrano nell'incontrare il numero 1 del mondo
23 maggio 2026
L'assenza di Carlos Alcaraz non altera, almeno a parole, l'approccio al Roland Garros degli inseguitori di Jannik Sinner, a partire da Daniil Medvedev, ovvero il giocatore che più l'ha messo in difficoltà agli Internazionali BNL d'Italia.
Vuole intanto pensare una partita alla volta, il moscovita, che esordirà contro Adam Walton. Ma sapere di dover affrontare al massimo uno dei due dominatori del circuito nella corsa verso il titolo potrebbe cambiare le cose, se dovesse arrivare ai turni decisivi. "Giocare contro Jannik è super difficile. L’unico modo per batterlo è essere al massimo del tuo livello per tutta la durata dell’incontro. Se vogliamo parlare di tre set qui, o magari quattro o cinque, devi correre, essere forte fisicamente, servire bene, rispondere bene. Tutto deve essere al massimo livello, perché il suo gioco è al massimo livello in ogni aspetto. Ma, come dico sempre, lo sport è sport. Quindi può perdere".
La differenza rispetto a qualsiasi altro avversario, ha detto, "sta nel fatto che Jannik può decidere in qualsiasi momento di alzare il livello e, per esempio, tirare lungolinea. Non molti giocatori riescono a fare il rovescio lungolinea quasi sempre vincente. Lui sì. Poi è velocissimo a coprire il lato del dritto, per cui praticamente non va mai in controtempo, perché è sempre lì".
L'assenza forzata di Carlos Alcaraz riporta al centro dell'attenzione un'altra questione: la potenza del gioco moderno è una minaccia per il tennis e i suoi protagonisti? "E' difficile rispondere, perché ognuno ha una storia diversa. Più in generale, se riuscissimo a trovare un modo per rendere la stagione anche solo due settimane o un mese più corta, così da avere più libertà di scegliere, credo che aiuterebbe molti giocatori".
L'abbraccio a fine partita tra Daniil Medvedev e Jannik Sinner agli Internazionali BNL d'Italia (Foto FITP)
Anche Alexander Zverev, tre volte finalista Slam in carriera, non arriva al meglio a Parigi. Ancora all'inseguimento del suo primo major, finalista in stagione a Madrid, il tedesco ha avuto problemi alla schiena tra gli Internazionali BNL d'Italia e il Roland Garros che inizierà contro il francese Benjamin Bonzi.
"Dopo Roma ho potuto prendermi cura della schiena, sono andato da alcuni specialisti in Germania e mi sento bene - ha detto - Il è iniziato l’anno scorso e ho davvero faticato per tutta la stagione. Poi a dicembre sono andato da un famosissimo medico tedesco, Muller Wohlfahrt. Ha fatto due trattamenti a dicembre. Mi sono sentito incredibilmente bene per i primi tre mesi della stagione, diciamo fino alla fine di aprile. Poi a Monaco il problema è tornato a farsi sentire. Dopo Roma sono tornato da lui due volte in pochi giorni. Ho fatto altri due trattamenti e mi sento benissimo".
Alexander Zverev (foto FITP)
Sentire che il corpo è dalla tua parte "è la cosa fondamentale prima di uno Slam" ha spiegato Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 4. "Sono numero 5 del mondo e mi sono guadagnato quel posto. Ovviamente Carlos non c’è, quindi per questo sono la testa di serie numero 4 e non la numero 5. Martedì giocherò contro un avversario che vorrà battermi, e io vorrò battere lui. Da lì si parte" ha detto il canadese, che giocherà al primo turno contro il tedesco Daniel Altmaier.
"Che io sia numero 4 o numero 25, quello che voglio è lavorare ed arrivare il più lontano possibile nel torneo, e questo non cambia. Bisogna vincere partita dopo partita e battere ogni avversario. Sappiamo che nel circuito ci sono tantissimi ottimi giocatori, quindi quello che cerco di fare è restare concentrato e giocare il miglior tennis possibile" - ha detto - Poi, certo, tutti abbiamo le nostre superfici preferite anche se ci sono uno o due giocatori in questo momento che sono costanti ovunque. Per quanto mi riguarda sento di stare giocando bene. Mi alleno bene. I risultati sono un po’ sotto le mie aspettative, ma va bene così".
Felix Auger-Aliassime (FITP)