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Berrettini: "Problema all'anca. Il ritiro era la scelta giusta per la mia carriera"

"A metà del primo set ho iniziato a sentire qualcosa quando servivo, ma ero in partita. Poi è andata sempre peggio: spero di non aver causato danni seri" ha spiegato Matteo Berrettini in conferenza stampa dopo la sconfitta contro Matteo Arnaldi ai quarti del Roland Garros

04 giugno 2026

Roland Garros, Matteo Berrettini costretto al ritiro (Getty Images)

Roland Garros, Matteo Berrettini costretto al ritiro (Getty Images)

"Ho dovuto prendere una decisione difficile, ma è quella giusta per la mia carriera". Matteo Berrettini ha commentato così in conferenza stampa la scelta di abbandonare il secondo quarto di finale Slam tutto italiano in singolare maschile contro Matteo Arnaldi. "A metà del primo set ho iniziato a sentire qualcosa quando servivo, ma ero in partita. Il match era molto duro e non ci ho pensato troppo. Ho continuato a giocare e ho cercato di fare del mio meglio. Oggi era davvero una sfida difficile, ma più giocavo, più servivo e più colpivo di diritto, peggio mi sentivo. Ho chiesto l’intervento medico e mi hanno detto che la zona era molto indolenzita, sentivo molto dolore. Ho provato a continuare, ma il dolore era troppo forte e spero di non aver causato alcun danno serio" ha spiegato. 

Il romano ha parlato di un problema "all’anca. Non so esattamente di cosa si tratti. Spero che gli esami siano chiari e che possano dirmi che cosa ho. Non ho mai avuto un problema del genere. Ho avuto qualche difficoltà all’anca destra tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, ma era un tipo di dolore diverso". Non resta che aspettare "i prossimi giorni, fare gli esami e vedere di cosa si tratta. Spero che non sia nulla di troppo grave. Ovviamente sono deluso, ma credo che se avessi continuato a giocare avrei peggiorato molto la situazione e probabilmente i tempi di recupero sarebbero stati più lunghi".

Matteo Berrettini saluta il pubblico del Roland Garros (Getty Images)

Matteo Berrettini saluta il pubblico del Roland Garros (Getty Images)

Non è stato affatto semplice, ha ammesso, abbandonare il match. "Sono stanco di ritirarmi. Non volevo che il torneo finisse così. Volevo semplicemente terminare la mia partita, che fosse con una sconfitta o una vittoria. Quando invece finisce così, senti che ti viene tolta la possibilità di esprimerti fino all’ultimo punto, di provarci fino in fondo. È un po’ quello che è successo negli ultimi anni, ma devo prendere le cose positive che ho fatto in questo torneo, perché solo poche settimane o pochi giorni fa sarebbe stato impensabile vedermi ai quarti di finale. Sono deluso e triste, ma sono anche orgoglioso di come ho lottato durante questo torneo".

Al di là dell'esito del match, ha concluso Berrettini, "bisogna anche dare a Matteo Arnaldi il rispetto che merita: per batterlo stasera avrei dovuto essere al 100%. Oggi, nel momento in cui mi sono ritirato, non ero al 100% e non c’era alcuna possibilità che potessi continuare a giocare in queste condizioni".

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