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Musetti: “La sofferenza di questo match mi aiuterà”

Il belga Collignon è stato costretto al ritiro nel quarto set. Nel 2° turno derby con Lorenzo Sonego: “L’amicizia resta e resterà sempre, però deve prevalere la professionalità e la voglia di vincere”

di | 20 gennaio 2026

Lorenzo Musetti (Fotogramma dal video SuperTennis)

Lorenzo Musetti (Fotogramma dal video SuperTennis)

“Non mi sono piaciuto”. Lorenzo Musetti analizza con lucidità le difficoltà del suo primo match agli Australian Open 2026. Le cosiddette partite ‘sporche’, in cui si soffre e si fatica ad allontanare la tensione. “Non è stata una partita facile, ma lo sapevo ancor prima di iniziare – il carrarino in conferenza stampa ha analizzato così la sfida al belga Collignon (che dopo aver vinto il primo set, si è visto costretto al ritiro a inizio quarto set) - ; Raphael è un giocatore davvero forte che ha fatto molto, molto bene nell’ultimo mese. Sapevo che sarebbe stata una partita dura; all’inizio facevo un po’ fatica a trovare il ritmo e a superare un po’ l’emozione di un primo match Slam, ma poi sono riuscito a invertire un po’ il trend”.?  
 
“Sicuramente non mi sono piaciuto – spiega l’azzurro - , le sensazioni che ho avuto tennisticamente in tutta la partita non sono state sicuramente delle migliori. Alla fine, sono riuscito poi a servire meglio, a essere più incisivo col dritto e a variare meglio con il rovescio. Ho iniziato a comandare di più con il dritto e questo mi ha sicuramente aiutato a vincere la partita. Però non è stata certo una di quelle partite che finisci dicendo ‘cavolo, come ho giocato’. Quello sicuramente no”.  ?
Lorenzo Musetti (foto Getty Images)

Lorenzo Musetti (foto Getty Images)

Preziosi, dal suo angolo, i consigli dei coach Tartarini e Perlas: “A me piace sentirmi spronato. Sicuramente oggi c’era grande tensione, un po’ di nervosismo iniziale mi ha condizionato. Il fatto di avere il loro supporto mi ha aiutato a rimanere nel match e cercare di trovare una certa lucidità, che è ancora una cosa che a me costa tanta energia, specialmente quando all’inizio sono un po’ contratto. Sicuramente mi hanno aiutato ad avere più chiarezza su cosa fare in campo”.
 
?Il percorso in uno Slam passa anche – e spesso - attraverso grandi difficoltà. Momenti complicati che aiutano i giocatori a scavarsi dentro e a ritrovare le sensazioni migliori: “Anche se venivo da una buonissima settimana a Hong Kong – spiega - , il primo turno in uno Slam è sempre un nuovo inizio, specialmente sul suolo australiano. C’è un altro fuso orario, condizioni diverse; inoltre, il fatto di voler far bene e venire qua con tante ambizioni ha creato sicuramente un minimo di tensione. L’importante è riuscire ad andare oltre, il fatto di aver sofferto un po’ mi ha fatto bene. Questi momenti mi aiuteranno anche per la prossima partita, che non sarà assolutamente facile”.
 
A pochi giorni dalla bella soddisfazione nel torneo di doppio a Hong Kong, Lorenzo ritroverà Lorenzo… Sonego, ma al di là della rete: “Lorenzo conosce molto bene il torneo, ama queste condizioni e l’anno scorso ha giocato un ottimo Australian Open – ricorda - . Abbiamo condiviso tanto negli ultimi anni, non solo la vittoria di Hong Kong, ma anche la finale di Cincinnati dello scorso anno. Ci sono stati tanti bei momenti insieme, però purtroppo bisogna lasciarli un po’ da parte quando si entra in campo. L’amicizia resta e resterà sempre, però deve prevalere sicuramente la professionalità e la voglia di vincere, la voglia di far bene.  Come ho già detto in campo, gli auguro il meglio, ma non troppo… specialmente nel prossimo turno”.

Musetti verso il derby: "Sonego è un lottatore e un amico sincero"

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