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Sinner: "Mi sento bene, ma so quanto è difficile andare lontano a Wimbledon"

"Arrivo qui cercando di fare del tuo meglio" ha detto Sinner che torna da campione in carica a Wimbledon. Nella conferenza stampa in occasione del Media Day, il numero 1 del mondo ha rassicurato sulle sue condizioni

di | 27 giugno 2026

Il sorriso di Jannik Sinner al Giorgio Armani Tennis Classic (Getty Images)

Il sorriso di Jannik Sinner al Giorgio Armani Tennis Classic (Getty Images)

"Mi sento bene. L'erba è ovviamente una superficie molto diversa. Arrivo qui cercando di fare del tuo meglio". E' ottimista Jannik Sinner, che torna a Wimbledon da campione in carica. Primo italiano nell'albo d'oro dei Championships in singolare, avrà l'onore di aprire il programma del Centre Court lunedì contro il serbo Miomir Kecmanovic.

"Da un anno so che giocherò alle 13.30 di lunedì (ora di Londra). E' molto bello tornare sul Centrale. Ci sono già stato giovedì, quando non c'era nessuno e, forse, è ancora più bello. Ho visto il campo, tutto bello e pulito. Per me è stata una bella emozione, ma ogni anno è diverso e ha la sua storia. So quanto è difficile andare lontano in questo torneo, servirà partire bene per avere maggiore fiducia. Vediamo come andrà" ha detto Sinner, che fa parte del “Last eight club”, ovvero è socio per sempre di Wimbledon: un privilegio che spetta a chi è arrivato almeno ai quarti ai Championships. 

Nella conferenza stampa in occasione del Media Day, il numero 1 del mondo ha rassicurato sulle sue condizioni. Gli esami dopo il Roland Garros, ha detto, "erano controlli generali per verificare il mio stato di salute, per essere sicuri che fosse tutto a posto dal punto di vista fisico, e così è stato. Tutti i test hanno dato risultati molto positivi. Allo stesso tempo, siamo convinti di doverci allenare in condizioni di maggiore caldo. Mi sembra che ovunque giocheremo farà molto caldo. Ogni anno le temperature aumentano sempre di più. È un tema molto importante. Sono comunque soddisfatto del lavoro che stiamo facendo. Cerchiamo di migliorare nel miglior modo possibile, poi vedremo come andranno le cose in futuro".

Gli effetti delle alte temperature sul corpo, ha sottolineato, non si possono simulare al 100%. "Abbiamo fatto alcuni cambiamenti. Non direi cambiamenti enormi, ma ho sempre creduto nei piccoli dettagli e nei piccoli aggiustamenti. Siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo. I risultati non li vedremo qui: è un processo lungo. Non esiste una formula magica. Sono molto contento del lavoro svolto nelle ultime due settimane e mezzo. Sono state giornate molto lunghe. Mi sento ben preparato" ha spiegato Jannik.

L'azzurro ha vinto cinque Masters 1000 in stagione, e completato il Career Golden Masters, ovvero l'impresa di vincerli tutti almeno una volta riuscita prima solo a Novak Djokovic, agli Internazionali BNL d'Italia. Ma dopo l'eliminazione a Parigi contro Juan Manuel Cerundolo, non ha giocato tornei sull'erba. Ha disputato un solo match, al Giorgio Armani Tennis Classic, l'esibizione all'Hurlingham Club di Londra trasmessa in diretta e in chiaro su SuperTennis.

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"Se giochi un torneo prima di Wimbledon e magari non va come speravi, arrivi qui con qualche dubbio. Se invece non giochi alcun torneo, quei dubbi non li hai e semplicemente scendi in campo - ha detto - L'anno scorso ho perso al secondo turno a Halle, poi sono arrivato qui e ho giocato molto bene. Ogni anno è diverso. Cerco di avere la massima fiducia possibile nei miei colpi e nelle mie capacità. I primi turni saranno sempre molto difficili, e questo lo so anche dal punto di vista mentale. Ci stiamo preparando nel miglior modo possibile" ha spiegato il numero 1 del mondo.

"Faccio tutto il possibile per essere la migliore versione come tennista per me stesso, più che altro è una competizione me contro me. Mi piace mettermi in dubbio e imparare cose nuove, però è importante avere una vita normale anche fuori dal campo. Mi piace tantissimo stare con la mia famiglia, con tutti gli amici, per me questo è la cosa più importante perché ho già sempre fatto sacrifici, ho sempre fatto tanti sacrifici per diventare il più forte possibile però so anche che tante cose vanno messe da parte, però rifarei tutto perché il mio sogno è sempre di diventare un giocatore professionista e ci sono riuscito, però non vuol dire che ora sono arrivato e fuori dal campo cambia tutto" ha detto Sinner. 

L'italiano più titolato negli Slam in singolare ha parlato anche della protesta dei big che, come al Roland Garros, ridurranno a 15 minuti le conferenze stampa nel Media Day. E ai Championships continueranno anche nella prima settimana. I 15 minuti sono un simbolico riferimento alla richiesta fatta agli Slam di destinare il 15% dei ricavi al prize money da distribuire ai giocatori. "La situazione stia migliorando, anche se non siamo ancora al punto in cui siamo soddisfatti al 100%. Allo stesso tempo, abbiamo visto dei progressi. Ripeto, non si tratta solo dei soldi. Prendiamo in considerazione tutto il quadro, compreso il benessere dei giocatori e tutto il resto. E' una questione che riguarda il futuro".

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