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"Il Roland Garros è un torneo molto speciale per me fin dalla prima volta che ci ho giocato. L'entusiasmo mi aiuterà a trovare più energie" ha detto Jannik Sinner durante il Media Day al Roland Garros 2026
di Alessandro Mastroluca | 22 maggio 2026
"Mi sento pronto. E' stato un periodo molto positivo, è meglio sentirsi stanchi perché si vince che stare benissimo e perdere dopo pochi turni" ha detto Jannik Sinner, che a qualcuno avrà ricordato il Massimo Catalano seguace di Lapalisse in "Quelli della notte", in occasione del Media Day alla vigilia del suo esordio al Roland Garros 2026 contro il francese Clement Tabur.
"Adesso cerco di trovare un buon equilibrio negli allenamenti, di capire anche quando spingere. Sono molto felice di essere tornato qui. Il Roland Garros è un torneo molto speciale per me fin dalla prima volta che ci ho giocato. Penso anche che l’entusiasmo aiuti a trovare un po’ più di energia durante il torneo" ha detto. Dopo il trionfo agli Internazionali BNL d'Italia, ha aggiunto, "sono stato un paio di giorni dai miei genitori. Ho cercato di recuperare un po’".

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L'obiettivo è chiaro: riuscire a conquistare l'unico Slam che ancora gli manca, quel Roland Garros sfuggitogli l'anno scorso nonostante tre match point a favore nella finale più lunga di sempre nella storia del torneo contro Carlos Alcaraz.
Senza lo spagnolo, ancora assente per infortunio, in qualità di numero 1 del mondo e di secondo giocatore ad aver trionfato in tutti i Masters 1000, a Parigi sarà lui l'uomo da battere. "Tutti cercano di sconfiggerti, è la cosa più normale del mondo. Bisogna essere pronti. Le partite al meglio dei cinque set sono un po’ diverse: hai più tempo per capire come affrontare un giocatore e, anche se inizi male, puoi trovare una soluzione. Vedremo. Sono sicuro che avrò davanti partite molto, molto difficili. Cerco di concentrarmi su me stesso".
Agli Internazionali BNL d'Italia, dove ha festeggiato il primo successo in singolare maschile dal 1976, Sinner è stato messo in difficoltà soprattutto da Daniil Medvedev, in un match nel quale ha mostrato anche i segni di una evidente stanchezza fisica. Non ha avuto dubbi, ha spiegato, sulla decisione di scendere in campo al Foro. "Giocare in Italia era una motivazione in più, così come sapere che quello era l’unico Masters 1000 che mi mancava. Il problema con questi tornei più lunghi è che, se ne salti uno, non perdi solo una settimana: stai fuori praticamente due settimane, ed è tantissimo tempo. E hai bisogno di arrivare qui con un buon numero di partite giocate"" ha detto.
Nel Media Day a Parigi, Medvedev ha messo in evidenza la sua capacità di cambiare direzione durante lo scambio e attaccare in lungolinea. "Mi affido molto all’istinto e alle sensazioni del momento. Se sento un colpo, lo provo senza pensarci troppo - ha spiegato Jannik - Credo che sia un colpo molto importante e che stia diventando sempre più importante giocare lungo linea e cambiare direzione per primo. Dipende anche da contro chi giochi, e poi ovviamente dall’altra parte del campo si apre tutto lo spazio. Ma è molto importante, quindi se sento qualcosa, vado e provo".
Nella serata celebrativa per Gael Monfils, Sinner è tornato sul Philippe Chatrier per la prima volta dalla finale dell’anno scorso. "E' stata una sensazione speciale. Come ho detto, questo è un torneo molto speciale per me e ogni anno è andata sempre meglio. L’anno scorso ci siamo andati molto vicini. Le sensazioni e il legame con il pubblico sono stati molto belli. C’erano tanti bambini, e questo mi piace davvero tanto. È stato molto emozionante rientrare in campo. Ovviamente ripenso ancora a quello che è successo, ma provo comunque sensazioni molto positive".