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Cobolli de luxe nella ‘prima’ sul Centrale: “C’è uno spiraglio, e sognare non è mai sbagliato”

Il tennista romano ha rifilato tre set a Tien e nel prossimo turno affronterà un altro statunitense: Zachary Svajda

di | 30 maggio 2026

Flavio Cobolli colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Flavio Cobolli colpisce di rovescio (foto Getty Images)

La prima volta nella ‘main room’ del Roland Garros ha chiuso il sabato perfetto di Flavio Cobolli a Parigi. La prima volta assoluta sul Centrale di uno Slam, una vittoria netta sulla promessa statunitense Tien e il primo quarto turno in carriera nello Slam rosso.

“Sono davvero molto contento della prestazione – spiega ai cronisti che lo attendono in conferenza -, è la mia prima vittoria sul Centrale di uno Slam, quindi è un risultato molto significativo. Adesso è il momento di recuperare un po’ e di pensare già alla prossima partita, che è davvero importante”.

Il contesto e la posta in palio hanno esaltato le qualità del tennista azzurro che, anche grazie alle esperienze fatte in nazionale, si sente un giocatore diverso: “Le partite di Coppa Davis mi hanno aiutato ad affrontare questi grandi stadi e la pressione di giocare davanti a un pubblico così numeroso – spiega - . Bologna mi ha dato molto da questo punto di vista. La pressione che senti quando giochi con la maglia della Nazionale non è mai uguale a quella che hai quando giochi per te stesso, però credo che mi abbia aiutato a gestire difficoltà e pressione, soprattutto nei match in cui ce n’è tanta”.

Cobolli in azione col dritto (Getty Images)

Cobolli in azione col dritto (Getty Images)

Con l’uscita di scena di Nole Djokovic, l’occasione è ghiotta per tutti. Cobolli si guarda intorno, sorride e cerca un modo elegante per fare dei gesti scaramantici: “Voglio pensare partita per partita, è così che voglio affrontare questa settimana. So che ci sarà un nuovo campione Slam, però non voglio pensare a questo: adesso ho un’altra partita dura, il mio prossimo avversario ha battuto Cerúndolo; quindi, sarà sicuramente un match tosto e devo essere pronto a lottare ancora. Ovviamente vediamo il tabellone e abbiamo tanto tempo per guardare gli altri match, non è semplice rimanere concentrati solo sul match successivo ma ci sto provando. Per ora l’unica cosa che so è che ho vinto tre partite e che devo giocare la quarta: voglio pensare solo a questo”.

Senza Sinner, Alcaraz e Djokovic, l’atmosfera nello spogliatoio è cambiata: “Questa aria diversa si sente – spiega - , quando cammini nello spogliatoio senti qualcosa, c’è uno spiraglio per tutti e tutti vogliono approfittarne. Sognare non è mai sbagliato e qui sognano in tanti, ed è giusto che sia così. Vince chi sogna di più”.

Flavio sogna in grande ma non cambia le abitudini: “Ho sempre la stessa routine – racconta -: il giorno in cui vinco vado a cena con gli amici in centro, e me la prendo un po’ più comoda. La sera prima della partita ceno con il team. Ho la mia routine e i miei pensieri: so che qui c’è, forse, una possibilità in più rispetto ad altri Slam, perché giochiamo sulla superficie che mi piace di più”.

Nel prossimo turno affronterà un altro statunitense, il classe 2002 Zachary Svajda: “E’ della mia età – conclude -: abbiamo giocato due anni fa a Delray Beach, ci conosciamo bene e ci siamo anche allenati un paio di volte. Sicuramente dovrò studiarlo ancora, perché non ci ho mai giocato sulla terra e non l’ho mai visto giocare su questa superficie. Anche per lui sicuramente non è la superficie che predilige, però ha vinto belle partite e credo abbia un buon feeling con questi campi. Dovrò stare molto attento”.

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