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Svitolina: "La guerra in Ucraina mi ha dato una prospettiva diversa"

Elina Svitolina giocherà al terzo turno contro Tamara Korpatsch, mai così avanti in uno Slam. La tedesca ha battuto Xinyu Wang, con tanto di polemica finale sul match point, e dopo il match ha raccontato le difficoltà incontrate nel suo percorso

di | 27 maggio 2026

La gioia di Elina Svitolina (Getty Images)

La gioia di Elina Svitolina (Getty Images)

Elina Svitolina ha conosciuto tutti i colori del gioco, ha conosciuto le notti di dubbi, appesantite negli ultimi anni dalla paura per l'invasione dell'Ucraina, la solitudine, ma anche la gioia per i successi importanti come i tre trionfi agli Internazionali BNL d'Italia e la bella famiglia costruita con Gael Monfils.

"Cerco semplicemente di migliorarmi a ogni allenamento, a ogni partita, a ogni torneo che gioco. Penso di trarre motivazione da cose diverse, anche da persone diverse - ha detto in conferenza stampa -La guerra in Ucraina mi ha davvero dato una prospettiva diversa sulla vita, così come la mia famiglia e mia figlia. Ora sento di usare il mio tempo in modo più saggio".

In campo, questa saggezza si è tradotta nella ricerca di un tennis più aggressivo, perseguita attraverso la scelta del nuovo coach, l'olandese Raemon Sluiter, al ritorno dopo la pausa per maternità. "Ho iniziato a lavorare con lui all’inizio del mio ritorno e ha avuto un grande impatto sul mio gioco. Gli sono davvero grata per tutto il lavoro che ha fatto con me e per aver affrontato questo difficile percorso del rientro, accettando di viverlo insieme a me, perché penso che non tutti vogliano intraprendere un viaggio del genere quando non sai come andrà e stai praticamente ricominciando da zero".

Confrontarsi con il tempo significa anche imparare a gestire la programmazione. "Alla fine dello scorso anno per me è stato importante ascoltare il mio corpo, imparare davvero a capire come reagisce ai carichi di lavoro intensi. Ovviamente, dopo la gravidanza il mio corpo è molto diverso da prima. A 25 anni, riuscivo a giocare una settimana dopo l'altra con molta più facilità e continuità. Non mi toglieva così tante energie come succede adesso - ha spiegato - Ora a volte devo semplicemente fermarmi e concedermi non uno, ma magari due o tre giorni di pausa per recuperare davvero energie. A volte i muscoli non reagiscono come vorresti e devi ascoltarti davvero, riposare e rilassarti per poi poter vincere nel lungo periodo".

Al terzo turno giocherà contro la tedesca Tamara Korpatsch ha superato per la prima volta il secondo turno in uno Slam. L'orgoglio per la vittoria contro la cinese Xinyu Wang si è mischiato alla rabbia per un'accusa ritenuta ingiusta. "Sul match point lei ha colpito una palla fuori. Non so se i giudici di linea l’abbiano chiamata fuori oppure no. Il giudice di linea è sceso e ha indicato il segno, ed era fuori. In realtà anche in TV hanno mostrato l’Hawk-Eye ed era fuori di circa otto millimetri. Lei è venuta dalla mia parte perché non ci credeva. Penso che il suo team abbia esagerato un po’, parlando troppo, perché pensavano che fosse dentro. Alla fine non ci siamo strette la mano".

Secondo la cinese, Korpatsch avrebbe indicato un segno senza essere sicura che fosse proprio quello dell'ultimo punto. C'erano infatti due segni vicini, ha spiegato la tedesca: entrambi comunque fuori.

"Mi ha detto che non sono una giocatrice corretta o qualcosa del genere, ma non capisco come — avevamo uno dei migliori giudici di sedia in campo, e sinceramente non saprei nemmeno come barare. Ci sono tantissime telecamere sul campo e possono controllare tutto. Onestamente, per me sarebbe imbarazzante barare così. Non sapevo quale fosse quello giusto, ma per questo abbiamo l’arbitro" ha detto.

Per arrivare qui, a festeggiare il suo miglior risultato Slam, la tedesca ha attraversato tutte le strade, non sempre facili, del tennis. "Io e la mia famiglia non abbiamo avuto una vita facile. Dormivamo in macchina quando abbiamo iniziato a giocare i tornei ITF e non potevo disputarne molti. Potevo giocare solo in Germania, perché non avevamo abbastanza soldi" ha spiegato in conferenza stampa.

"Poi abbiamo iniziato a giocare in Francia, che è vicina. Andavamo ovunque in macchina, con una macchina molto piccola, e dormivamo lì dentro. Dopo un po’, grazie ai miei premi in denaro, siamo riusciti a permetterci una roulotte e quindi dormivamo sempre lì vicino al circolo, nel camper. In realtà era bellissimo, una vita di lusso per noi a quel punto. Abbiamo fatto tutto da soli, senza alcun aiuto, e io ho sempre lottato. Sentivo molta pressione, perché avevo la sensazione di dover vincere dato che i miei genitori stavano dando tutto per me. Avevo tanta pressione, ma alla fine ce l’ho fatta, e sono una grande combattente. Forse è per questo che ancora oggi lotto così. Significa tantissimo per me essere ora al terzo turno.  A volte ci dimentichiamo di quanto certi traguardi siano speciali, di quanto significhino davvero".

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