Luciano Darderi piega Karen Khachanov in quattro set all'Australian Open e diventa il 37mo giocatore italiano agli ottavi in un major in singolare maschile
di Alessandro Mastroluca | 24 gennaio 2026
Il miglior Australian Open di Luciano Darderi prosegue. L'italiano nato in Argentina, n. 25 del mondo e testa di serie n. 22, batte 76(5) 36 63 64 Karen Khachanov, n. 18 ATP e 15 del tabellone,e festeggia il primo ottavo di finale Slam in carriera. Diventa così il 37mo giocatore italiano agli ottavi in un major in singolare maschile.
"Ho provato tante emozioni, è la prima volta per me alla seconda settimana in uno Slam. Grazie a mio padre, al mio team che mi ha supportato e a tutti i tifosi italiani che mi hanno sostenuto moltissimo" ha detto Darderi a caldo, che più caldo non si può visto l'indice di calore che raggiunge nel corso del match quota 4.3 (a 5 si ferma il gioco). "Abbiamo lavorato tanto con il mio team, credo di aver fatto tanti progressi sul duro e si sono visti" ha aggiunto Luciano, che ha chiuso il match con una percentuale più alta di punti vinti al servizio con la prima (78% contro 70%), 13 vincenti in meno (43 a 56) ma anche 17 errori in meno (37 contro 54).
Con il successo di Darderi e la vittoria al quinto set di Lorenzo Musetti su Tomas Machac diventano tredici gli italiani con un almeno un ottavo di finale all'attivo in singolare maschile all'Australian Open. Luciano e il carrarino si uniscono a una lista che comprende Jannik Sinner (in corsa per giocare il quinto), Fabio Fognini e Andreas Seppi (4); Matteo Berrettini (2); Omar Camporese, Cristiano Caratti, Giorgio de Stefani, Renzo Furlan, Fausto Gardini, Nicola Pietrangeli e Lorenzo Sonego (1).
Luciano Darderi abbraccia il team dopo la vittoria su Karen Khachanov all'Australian Open (Getty Images)
Khachanov attacca Darderi dalla parte del rovescio e salva la prima palla break nel quarto game, ma l'italo-argentino continua a rispondere aggressivo e con una misurata palla corta si procura una seconda occasione. Sfuma anche questa, per effetto di un diritto lungo. Ma la terza è quella giusta: il moscovita commette il suo ottavo gratuito in quattro game, un attacco di diritto esageratamente lungo, e scivola sotto 1-3, poi 1-4.
Darderi subisce però il ritorno dell'avversario che rientra sul 4-4 grazie al contro-break nel settimo game, ma resta avanti. Con il settimo ace Khachanov salva il primo set point, con un robusto diritto diagonale Darderi si prende una seconda chance, ancora annullata con il servizio. Si arriva così al tie-break, che un Darderi più aggressivo e centrato si aggiudica 7-5.
Nel secondo è il moscovita il primo ad andare avanti di un break (0-2). Khachanov sale 5-2 dopo uno degli scambi più belli della partita, che include anche uno smash deviato dal nastro e si risolve con un lob vincente di rovescio, e alla prima occasione completa il 6-3: piazza la prima vincente al corpo e il set si chiude.
Ma Darderi non molla e, aiutato anche da un pesante doppio fallo sulla palla break, l'unica del set, allunga 4-2 nel terzo. Khachanov, visibilmente frustrato, subisce la prima vincente sul set point dell'italiano che completa il set con il 92% di punti vinti con la prima e 10 gratuiti in meno (10 a 16).
I progressi sul duro di Darderi si vedono tutti, e alla lunga Khachanov non tiene il suo livello. Continua a sfiancarsi da fondo, a tirar bordate a tutto braccio, ma è meno efficace con i colpi di inizio gioco. Il 23enne italiano nato in Argentina vince 17 punti in più negli scambi sotto i 4 colpi (96 a 79), ed è superiore anche in quelli che si prolungano per più di nove colpi: tra questi rientra il punto che vale il break del 4-2. E' il preludio alla vittoria, che Darderi completa con il 17mo ace di una partita che resterà per lui indimenticabile.