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Tutta la delusione di Sinner: “Oggi non vedevo una via d’uscita”

Il n° 1 del mondo ha raccontato le difficoltà avute nel match perso con JM Cerundolo: “Faceva caldo, ma non un caldo folle. A metà del terzo set mi è arrivata una ‘botta’ e non sono più riuscito a uscirne”

di | 28 maggio 2026

Jannik Sinner in conferenza stampa al Roland Garros 2026 (foto Getty Images)

Jannik Sinner in conferenza stampa (foto Getty Images)

Mancano pochi secondi alle 16:40 quando nel gruppo whattsapp dei giornalisti presenti al Roland Garros viene annunciata la conferenza stampa di Jannik Sinner. Un fiume di cronisti, provenienti da ogni angolo del pianeta, si è così riversato velocemente nella sala conferenze principale. Scene che raramente si vedono prima della conferenza stampa del vincitore. La fotografia di una giornata che entrerà nella storia del torneo, e non per il motivo che tutti noi auspicavamo.

Non mi sono sentito molto bene in campo – il numero 1 del mondo inizia a raccontare le vicende del match con Juan Manuel Cerundolo -: a metà terzo set ho iniziato a sentirmi molto stordito, con pochissima energia. Nel quarto set l’ho un po’ ‘lasciato andare’, cercando di avere più energie per il quinto. Il primo game del quinto era molto importante, non sono riuscito a tenerlo e da lì è andato tutto un po’ in discesa. Ho avuto qualche chance sul 4-1 per andare 4-2, ma non ci sono riuscito. Stranamente oggi non avevo proprio energie. È stato tosto perché non vedevo una via d’uscita e non potevo fare di più onestamente”.

A proposito di risposte oneste, Jan allontana subito i ‘sospetti’ sul gran caldo parigino di questi giorni: “Faceva caldo ma non un caldo folle - ha spiegato - , direi che era abbastanza ok per giocare. Non era un problema di caldo o meteo, oggi ero proprio io il problema, e può succedere. Faccio comunque i complimenti a lui, non voglio togliergli nulla: ha giocato una partita molto solida, soprattutto alla fine, e questo è lo sport".

Jannik Sinner prova a combattere il caldo (foto Getty Images)

Jannik Sinner prova a combattere il caldo (foto Getty Images)

Sinner spiega che qualche avvisaglia l’aveva avuta anche in mattinata: “Stanotte non ho dormito bene e stamattina, quando mi sono svegliato, facevo fatica. Di solito negli Slam ci sono sempre un paio di giorni in cui non ti senti perfetto: oggi è stato uno di quei giorni. La mattina a volte, quando inizi a muoverti, ti senti un po’ meglio; dopo il riscaldamento ho fatto la doccia, ci siamo preparati per la partita. A metà del terzo set mi è arrivata proprio una ‘botta’ e non sono più riuscito a uscirne. Ero molto scarico, in tutto il corpo. Non ricordo l’ultima volta che mi sia sentito così debole".

“Faremo sicuramente dei controlli – ha aggiunto - per essere sicuri di cosa sia successo oggi al mio corpo. Credo, però, che adesso mi faccia bene non giocare alcun torneo, molto probabilmente non giocherò sull’erba prima di Wimbledon: ho bisogno davvero di una pausa, di recuperare completamente, anche mentalmente. Ho giocato davvero tanto negli ultimi due mesi e mezzo, da Indian Wells in poi, con tanti momenti belli. Ovviamente speriamo di essere pronti per Wimbledon, ma per arrivare pronti lì adesso dobbiamo recuperare e fare bene le cose”.

Da Indian Wells a Roma, qualche giornalista gli chiede se ci sono dei rimpianti legati alla sua programmazione: “Ho giocato molto, non ho avuto molto tempo per recuperare. Ma cerco sempre di guardare il lato positivo: ho vinto tre tornei su terra, risultati incredibili, una striscia pazzesca. Come ho detto a inizio anno, questo era il mio obiettivo principale e un’uscita così precoce non era quello che volevo, ma non sapremo mai se saltare Madrid o Roma avrebbe davvero cambiato le cose. Arrivato qui mi sentivo molto bene, colpivo bene la palla e mi muovevo bene. Oggi semplicemente non era destino”.

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