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L'azzurro cede in cinque set, ed il n.3 al mondo conquista il Roland Garros dopo aver perso le prime tre finali Major. Cobolli si consola con la certezza di essere n.10 al mondo a partire da lunedì
di Samuele Diodato | 06 giugno 2026
Flavio Cobolli ha lottato, come e anche più di quell’Hulk che si è tatuato sulla pelle, ma non è bastato per avverare il sogno di conquistare il Roland Garros. Il 7 giugno 2026 è il giorno del primo major in carriera per Alexander Zverev. Il n.3 al mondo ha portato a casa il match col punteggio finale di 61 46 64 67(5) 61 dopo 4 ore e 16 minuti. Sullo stesso campo in cui quattro anni fa si era strappato tutti i legamenti della caviglia destra, questa volta le urla di gioia e di liberazione hanno forse rimarginato le ferite e chiuso un cerchio.
Aveva perso le prime tre finali in uno Slam, tra le quali anche quella di Parigi nel 2024, e oggi ha sfidato la miglior versione di sempre di Cobolli, che considera proprio il tedesco classe 1997 uno dei suoi migliori amici sul circuito. Il romano, che iniziava il torneo come n.14 e testa di serie n.10, può consolarsi con la certezza di entrare in Top 10 da lunedì (come n.10), e con la convinzione di essere – anche al di là dei numeri – oramai parte dell’élite del tennis.
THE WAIT IS OVER ??#RolandGarros pic.twitter.com/i1PL0lkgAf
— Roland-Garros (@rolandgarros) June 7, 2026