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L'italiano perde il primo set del suo torneo, resta in campo più di tre ore, spreca un match point e solo al tie-break del quarto set riesce a piegare l'americano Svajda: "Questo è il mio SLam preferito". Ora uno tra Auguer-Aliassime e Tabilo
di Ronald Giammò | 01 giugno 2026
Flavio Cobolli vs Zachary Svajda 6-2, 6-3, 6-7, 7-6
Vittoria! Con in coda sbandamenti che sarebbe stato meglio evitare ma che non fanno che render ancora più merito a un rivale, Svajda, che ha confermato quanto di buono era riuscito a far intravedere in questo torneo: ostinazione e inarrendevolezza. Ma altrettanto importanti sono le conferme arrivate da Cobolli: uscito indenne dal primo vero match in cui è stato testato e infine qualificatosi per il secondo quarto di finale Slam e atteso ora da un match (Aliassime o Tabilo il suo prossimo rivale) tutto da giocare per provare a migliorare il suo piazzamento - e con esso un ranking che virtualmente lo vede già n.11 del mondo - e continuare a sognare. Sognare non costa nulla, aveva detto l'azzurro pochi giorni fa commentando un tabellone d'improvviso apertosi dopo l'eliminazione di Jannik Sinner. A lui l'opportunità di alimentare ancora speranze e ambizioni.
COBOLLI SURVIVES ??#RolandGarros pic.twitter.com/JTn4p9MwHY
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"Oggi ho imparato che un match non può mai dirsi chiuso, me la sono quasi fatta addosso! Sono felice, ma ancora nervoso e adesso dovrò riposarmi un po'", ha esordito Cobolli intervistato a fine match da Caroline Garcia.
"Questo è il mio Slam preferito, adoro giocare in Francia e sulla terra e oggi il pubblico mi ha aiutato molto a chiudere un match che diventa ora molto importante anche per il prossimo turno - ha ancora riflettuto il top20 italiano a caldo - Grazie al mio team, penso che anche tra di loro ci sia qualcuno che abbia rischiato di farsela sotto, ma siamo contenti di poter aver l'occasione e l'onore di poter giocare un'altra partita qui".
Infine l'ultimo ringraziamento Cobolli l'ha voluto esprimere per la Federazione, anche a Parigi elogiata dagli addetti ai lavori per il lavoro svolto e i risultati conseguiti negli ultimi anni: "Parte del mio team proviene dalla Federazione e voglio ringraziarli per avermi dato l'opportunità fi giocare il mio migliore tennis ogni giorno: ringrazio Filippo (Volandri, ndr), il Presidente, se sono qui è anche grazie a loro. Auguro il meglio adesso a Matteo per il suo match".
Flavio Cobolli vs Zachary Svajda 6-2, 6-3, 6-7, 5-6
Quinto game consecutivo vinto da Svajda, le cui polveri sembravano ormai definitivamente bagnate e che invece è riuscito a ritrovare ispirazione e furore. Adesso l'inerzia del match comincia a pendere più dalla sua parte e per Cobolli il turno di battuta si annuncia come uno dei più delicati del match.
Flavio Cobolli vs Zachary Svajda 6-2, 6-3, 6-7, 5-5
Eccole le complicazioni che non ci volevano. Dopo aver ceduto una prima volta il servizio, Cobolli riesce a costruirsi nel decimo la chance per chiudere il match. Svajda però non molla, guadagna fiducia, trova vincenti, genera nervosismo e riesce incredibilmente a riportarsi sul 5-5.
RIDICULOUS FROM SVAJDA TO STAY ALIVE ??#RolandGarros pic.twitter.com/cRc62CPmKk
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Flavio Cobolli vs Zachary Svajda 6-2, 6-3, 6-7, 5-1
Match in discesa cui è richiesto ora solo un surplus di attenzione da parte dell'azzurro per evitare inutili e stanchevoli complicazioni.
Flavio Cobolli vs Zachary Svajda 6-2, 6-3, 6-7, 4-0
E alla fine la cortina di ferro eretta da Svajda comincia a crollare. Incassato un secondo break, l'americano, reduce da un terzo set giocato ad alti livelli, si imbatte in un inevitabile calo che Cobolli è bravo ad esplorare fino in fondo. L'orgoglio però non lo abbandona, anzi, lo sprona a giocare ogni punto concentrato ormai più sulla performance che sul risultato finale. Cobolli riesce alla fine a portarsi sul 4-0, ma solo dopo un game durato ben 16 punti.
Flavio Cobolli vs Zachary Svajda 6-2, 6-3, 6-7, 2-0
BREAK! Corse e rincorse, colpi e traiettorie pensate per non mettere mai a suo agio l'avversario. Il match, da fisico che era parso in avvio, comincia a farsi più cerebrale. Rincorrere l'americano vuol dire fare partita alle sue condizioni: meglio provare altro, e far valere altrove la differenza che Cobolli è riuscito a costruire nell'arco del match.