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Le curiosità sul 26enne Clement Tabur che contro Sinner giocherà la sua prima partita in carriera contro un Top 50
di Alessandro Mastroluca | 25 maggio 2026
A 26 anni, al secondo Slam in carriera, Clement Tabur giocherà la partita di maggior prestigio della sua carriera. Numero 165 del mondo, il suo best ranking, esordirà al Roland Garros contro il numero 1 ATP, Jannik Sinner.
Tabur in carriera ha vinto 11 titoli ITF e lo scorso mese ha festeggiato il primo trionfo in un Challenger, a Tallahassee, in Florida. A Parigi è entrato in tabellone grazie a una wild card, dopo che Stan Wawrinka, campione nel 2015, è entrato direttamente in tabellone per effetto della rinuncia di Lorenzo Musetti.
Ex numero 10 del mondo junior nel 2018, Tabur è entrato per la prima volta nella Top 500 a novembre 2021, e ha debuttato in Top 200 nel novembre scorso.
Tabur è nato a Reims il 24 gennaio 2000, ma è cresciuto a Saint-Lambert-la-Potherie, nel dipartimento del Maine-et-Loire, 15 minuti a ovest di Angers. È qui che ha cominciato a giocare a tennis all’età di 5 anni, sui campi situati di fronte alla casa che la famiglia aveva affittato all’inizio degli anni 2000. Nel paese c'erano due campi veloci e due vecchi campi polifunzionali al coperto, dove si poteva giocare alternativamente a basket, volley, futsal, badminton e tennis.
Tabur riesce a sognare in grande anche da qui. Grande ammiratore di Rafa Nadal, appassionato di tutti gli sport, tifoso della squadra di calcio dell'Angers e del ciclista Mathieu van der Poel, ha frequentato strutture federali: prima Poitiers, poi l’INSEP e il CNE di Parigi.
"È stato spostato da un gruppo all’altro, da un allenatore all’altro" ha raccontato suo padre Arnaud all'Equipe - prima che la FFT decidesse di interrompere la collaborazione.
"Non è stato facile. Alla Federazione tutto è perfetto. Ma era una decisione coerente, perché il ranking non arrivava", racconta lo stesso Tabur.
Clement Tabur (Getty Images)
Successivamente si è trasferito prima a La Baule e poi a Nantes insieme all’amico Arthur Dreillard, preparatore atletico, che gli fa anche da coach.
"Fisicamente è diventato più resistente; siamo riusciti a sviluppare molto bene la sua capacità di soffrire. Ora conosce meglio i suoi punti di forza e di debolezza e ha un’identità di gioco più marcata" ha spiegato all'Equipe l'anno scorso, in occasione della prima esperienza al Roland Garros.
Tabur e Dreillard si conoscono da oltre un decennio. Si sono incontrati la prima volta quando Clement aveva 13 anni e il suo attuale allenatore 16. Nonostante l'amicizia, nel loro rapporto i ruoli sono chiari. ""Ci parliamo con sincerità, e penso che sia questo il nostro punto di forza".
Certo, rispetto a un anno fa, adesso il livello della sfida si è alzato. Tabur, infatti, non ha ancora affrontato un avversario Top 50.
La scorsa settimana, all’ATP 250 di Ginevra, ha lottato alla pari con il numero 61 del mondo Alexei Popyrin che però si è imposto dopo tre ore e 5 minuti. Questa, però, sarà tutta un'altra storia.