Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha commentato a SuperTennis dopo la vittoria di Jannik Sinner su Jack Draper che gli vale l'ingresso nella seconda finale Slam della stagione e della carriera.
07 settembre 2024
"Quest'anno festeggiamo due fenomeni. Abbiamo un campione che non avevamo mai nemmeno sognato come Jannik Sinner. Ma dall'inizio dell'anno, dall'Australian Open, la nostra è una vittoria di sistema. Jasmine Paolini ha giocato due finali Slam in singolare, ha vinto a Roma e le Olimpiadi con Sara Errani, Musetti ha vinto una medaglia alle Olimpiadi. Al Roland Garros abbiamo giocato tre finali. Sul primo fenomeno non c'entriamo, sul secondo magari qualcosa di buono l'abbiamo fatta anche noi" ha detto il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, a SuperTennis dopo la vittoria di Jannik Sinner su Jack Draper che gli vale l'ingresso nella seconda finale Slam della stagione e della carriera.
"Jannik ha vinto senza giocare benissimo, ha trasformato due delle prime nove palle break e molte le ha giocate sulla seconda palla dell'avversario. Ha giocato un gran tie-break, è lì che ha cambiato marcia: i primi sei punti li ha giocati alla grande. E' quello che succede ai grandi campioni, che riescono a portare a casa il match in tre set pur non giocano benissimo - ha aggiunto -. Sinner è un campione e fa queste cose qua, continuiamo a fare il tifo per lui".

Allo US Open l'Italia ha festeggiato anche il trionfo in doppio misto di Sara Errani e Andrea Vavassori, il primo di sempre per una coppia tutta italiana in questa specialità in un major. "Sara è una leggenda, se lo merita tutto per la passione, le vicissitudini negative che ha dovuto subire. Vavassori ha vinto il primo Slam della sua vita, sono convinto che ne vincerà altri. Avere un doppista forte come lui insieme a Bolelli sarà importante in chiave Davis a Bologna dove dobbiamo cercare di qualificarci per la fase finale".
Nella sfida per il titolo Jannik, destinato a superare i 10 mila punti lunedì nel ranking, giocherà contro Taylor Fritz o Frances Tiafoe. "Jannik ha iniziato il torneo avendo il mondo addosso, ora giocheremo contro gli americani a casa loro - ha detto Binaghi -. Bella atmosfera. Fritz è più pericoloso ma emotivamente più fragile, Tiafoe mi preoccupa per lo stato di esaltazione che a volte riesce ad acquisire in contesti come questo. Ma Jannik ha la stoffa dei campioni, se gioca bene non ce n'è per nessuno".
