La kazaka, alla sua sesta vittoria nel torneo senza perdere nemmeno un set, commenta il successo ottenuto contro Pegula: "Frustrata per quei match point falliti, ma felice della vittoria e del mio percorso"
di Ronald Giammò | 29 gennaio 2026
"Sono contenta della prestazione, nel secondo set a un certo punto si era fatta davvero dura ma sono felice di questa vittoria e credo di essere migliorata nel corso del torneo". Raggiante eppure controllata, è difficile dar torto a Elena Rybakina, giunta alla sua sesta vittoria consecutiva a Melbourne senza perdere neanche un set. L'ultima a cadere sotto i suoi colpi è stata Jessica Pegula, dismessa in due set con tanto di brivido nel finale quando dopo aver sciupato tre match point nel nono game, la kazaka è stata costretta ad annullare ben due set point alla statunitense.
"Mi sentivo frustrata e nervosa, ero in vantaggio 5-3 ed ero ormai vicina a chiuderla - ha ricordato in conferenza stampa l'attuale seppur virtuale n.3 del mondo - Ed è stato lì che Jessica è tornata in partita: ha iniziato a rispondere meglio e a mettermi pressione negli scambi lunghi, ma io ho continuato a pensare di giocare un punto alla volta e a lottare quanto più possibile".
Quella di sabato sarà per lei la terza finale in sede Slam della sua carriera nonché una riedizione di quella giocata a Melbourne tre anni fa e persa proprio contro Aryna Sabalenka. Un precedente che lei stessa ha rievocato a freddo di fronte ai microfoni: "L'ultima volta che abbiamo giocato è stata molto equilibrata (vinse la bielorussa in tre set, ndr), ma sono passati tanti anni e tante partite sono state giocate. Speriamo di poter sfruttare al meglio l'esperienza fatta qui in finale per poter fare del mio meglio. Siamo due giocatrici aggressive e il servizio sarà importante, io darò tutto e speriamo che stavolta vada meglio".
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— #AusOpen (@AustralianOpen) January 29, 2026
Aryna Sabalenka and Elena Rybakina will meet again for the Daphne Akhurst Memorial Cup ?? pic.twitter.com/3L7YfR1kFA