Dal 1968 ad oggi, c'era sempre stato almeno un giocatore non testa di serie negli ottavi. In questo caso, ci sono anche 12 dei primi 16 del seeding: tra essi mancano solo Auger-Aliassime (n.7), Rublev (n.13), Davidovich Fokina (n.14) e Khachanov (n.15)
di Samuele Diodato | 24 gennaio 2026
Dopo quasi 58 anni di tennis professionistico, con l’inizio dell’Era Open nella primavera del 1968, all’Australian Open 2026 è stato siglato un record storico per il tennis maschile. Nei 16 giocatori approdati agli ottavi, infatti, ci sono solo teste di serie. Una statistica senza precedenti nei 231 Grand Slam disputatisi a partire dal Roland Garros del 1968.
STACKED ??
— Tennis TV (@TennisTV) January 24, 2026
There's only seeds left in a strong #AO26 Round of 16! pic.twitter.com/vxXW4eSW8E
Al massimo, prima di questo primato, il record era di 15 teste di serie agli ottavi. Una vetta toccata per ben 10 volte, di cui l’ultima proprio in Australia, nel 2016. Va ricordato inoltre, riguardo al passato, che prima del 2001, le teste di serie era esattamente 16 (a differenza delle attuali 32), rendendo ancor più improbabile che uno scenario come quello odierno potesse verificarsi. Da quella piccola grande rivoluzione sono passati quindi 98 Slam.

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Scorrendo il tabellone, si nota certamente la presenza di tre italiani, nazione più rappresentata dopo i quattro statunitensi. Un ulteriore dettaglio che testimonia la rarità degli upset in questo torneo, è che tra gli ultimi 16, ben 12 abbiamo rispettato il pronostico suggerito dal seeding. A cadere, appunto, sono stati solamente Felix Auger-Aliassime (n.7, ritiratosi nel corso del primo turno), Andrey Rublev (n.13, sconfitto al terzo turno da Cerundolo), Alejandro Davidovich Fokina (n.14, ritiratosi contro Paul al terzo turno) e Karen Khachanov (n.15, sconfitto da Darderi al terzo turno).