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AO, Medvedev: "Mi sento in forma e con Tien…"

Il due volte finalista all'Happy Slam commenta la vittoriosa rimonta ai danni del magiaro Marozsan: "L'anno scorso di partite così ne ho perse tante". E poi sul prossimo rivale Tien: "Sfidarlo non mi piace, ma è una sensazione reciproca"

di | 23 gennaio 2026

Daniil Medvedev (Getty)

Daniil Medvedev (Getty)

La differenza sta nei dettagli. Basta saperla scovare. E Daniil Medvedev, per quanto possa sembrare svagato o spericolato, assente o fuori fase, ha un radar interiore accurato come pochi altri. E così quando al termine del match vinto al quinto set in rimonta contro Fabian Marozsan dice che "di partite come questa l'anno scorso ne ho perse parecchie" bisogna ascoltarlo con attenzione. 

"Quando sei sotto di due set è sempre dura. Ma credo di sapere a che punto sia il mio gioco oggi: ho vinto il quarto set a zero perché mi sento forte fisicamente, poi lui nel quinto è rientrato in partita ed è quel che era accaduto molte volte l'anno scorso quando persi molte partite rimontando due set e con il vantaggio di un break nel quinto". 

"Sono contento di esser riuscito a restare solido e non pensarci - ha riflettuto in conferenza stampa il russo - Quel che è accaduto in passato non conta, ciò che accade oggi è invece più importante".

Anche concentrarsi su quel che accadrà domani può aiutare a cogliere meglio la traiettoria di uno Slam che lui stesso attendeva come primo appuntamento di un riscatto a lungo atteso e annunciato dal titolo vinto nella settimana di vigilia a Brisbane. E il domani, per Medvedev, porta ancora il nome di Learner Tien (3 precedenti tra i due, tutti giocati nel 2025, 2-1 il bilancio in favore dello statunitense): "Durante il match hanno mostrato il punteggio del suo match. Io non guardo mai gli schermi ma stavolta gli ho dato un'occhiata e ho visto che aveva vinto in tre set mentre io ero sotto di due. Mi sono detto che se fossi riuscito a vincere lo avrei fatto in cinque set, che sarebbe stata dura, e che poi avrei trovato Learner ma va bene così", ha esordito ancora l'ex numero uno del mondo. 

"Come ho detto era importante vincere questa partita, e poi pensare alla prossima contro di lui. Non mi piace affrontarlo, ma credo che la cosa sia reciproca. In tutti i nostri precedenti credo di aver servito per il match. E poi gli scambi, lunghi ed estenuanti. Cercherò di godermi anche questa partita e di provare a sorprenderlo con qualcosa di nuovo".

Da capire se il suo match verrà programmato in sessione diurna o serale, dettaglio non da poco visto lo scarto brusco tra le condizioni registrate a Melbourne Park e l'incognita di un meteo ancora tutta da scoprire: "Con il mio team stavamo pensando al da farsi, a cosa fosse meglio fare se dormire o meno e alla fine abbiamo deciso di allenarci sotto a sole. Alle brutte potremmo trasferirci al chiuso anche se io preferisco giocare all'aperto. Non sarà comunque semplice, dipenderà molto anche dall'umidità ma in Australia - e non solo - è così".

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Inutile provare a far spostare il suo sguardo a ciò che eventualmente lo attenderebbe in caso di vittoria contro il n.29 del mondo - "Lo ripeto sempre: non guardo il tabellone pensando a chi dovrò affrontare: so che dovrò battere Learner per arrivare ai quarti" - più facile invece puntare all'introspezione, alle emozioni con cui Medvedev ha vissuto i recenti cambi occorsi nella sua vita professionale in quela privata, stravolte entrambe dall'arrivo di un nuovo coach (Tomas Joahnsson, ndr) e di una seconda figlia.

"Con due è decisamente più complicato ma anche divertente. Quando parli con alcuni miei amici che hanno dei figli ci diciamo sempre: ma che facevamo prima di averne? Davvero, pensavi che il tennis assorbisse molto tempo, ma poi quando arrivano ti dici quando fosse noiosa la vita prima di loro - ha confidato di fronte ai microfoni il due volte finalista a Melbourne - L'anno scorso è stata un'annataccia, ma quando torni a casa e trovi due figlie la sensazione è stupenda: ti dici, ok proverò a far meglio la prossima volta ma almeno sono tornato a casa prima. Per quel che riguarda il mio team anche il mio coach ne ha due, stiamo bene insieme e ci divertiamo e le cose stanno funzionando alla grande, lavoriamo duro e sono veramente soddisfatto".

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