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Le parole dell'azzurra al termine del match vinto, non senza qualche imprevisto legato alle condizioni atmosferiche, contro la polacca Frech: "Viene dallo stesso paese di mia nonna"
21 gennaio 2026
"Giornata più complessa di quel che il punteggio potrebbe far credere", riflette Jasmine Paolini dopo aver faticato due set e atteso più del previsto prima di piegare la resistenza della polacca Magdalena Frech (n.57). "E' stato un po' difficile ma sono contenta di come l'ho affrontata anche se non è stata una delle mie migliori giornate".
I motivi sono da ricercarsi sia nel tennis espresso dall'italiana sia, soprattutto "nelle condizioni erano difficili: pioggia, vento, cambio di campo, interruzione e una giocatrice che ti fa giocar male. Ma alla fine è stata una giornata positiva".
Ad attenderla al terzo turno c'è adesso la giovane Iva Jovic, n.27 del mondo da lei già battuta due volte in carriera, entrambe sul veloce cemento degli Stati Uniti: "Quando si entra in campo non ci pensi alla differenza di età, lei ha dimostrato nell'ultimo anno che ha un livello di tennis incredibile, in pochi mesi è arrivata al n.30 del mondo. L'ho affrontata due volte, e speriamo di fare un'altra buona partita".