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Il dietrofront dell'Australian Open: "I cinque set resteranno"

Il messaggio social dell'Australian Open suona come una chiara smentita delle parole del nuovo CEO di Tennis Australia

10 settembre 2026

Carlos Alcaraz e Novak Djokovic nella premiazione dell'Australian Open 2026 (Getty Images)

Carlos Alcaraz e Novak Djokovic nella premiazione dell'Australian Open 2026 (Getty Images)

L'Australian Open smentisce il nuovo CEO di Tennis Australia, Andrew Abdo. Nominato a fine maggio come successore di Craig Tiley, passato al vertice della Federtennis USA (la USTA), a capo della Federazione australiana e dell'Australian Open, lunedì Abdo ha parlato della possibilità di cambiare formato negli Slam. "Forse in futuro non si giocheranno tutti i turni al meglio dei cinque set, oppure cambierà il sistema di punteggio" ha detto durante SportNXT, un prestigioso evento dedicato al business dello sport a Melbourne.

"Forse esistono diversi modi per far evolvere il nostro modo di coinvolgere e intrattenere il pubblico, senza perdere l’essenza dello sport né ciò che lo rende davvero speciale" ha detto Abdo, in passato per sei anni a capo della National Rugby League (NRL), che gestisce un seguitissimo campionato di rugby a XIII in Australia e Nuova Zelanda.

Parole arrivata mentre negli Stati Uniti si discute della lunga durata dei match e degli effetti della programmazione: quattro volte le sessioni serali sono terminate oltre le due di notte. In più Ben Shelton e Carlos Alcaraz hanno concluso il match dell'anno, nei quarti di finale, dopo 4 ore e 28 minuti alle 3.34 del mattino, ora locale: è la partita finita più tardi in 145 anni di storia dello US Open.

Tre giorni dopo, però, attraverso i suoi profili social, l'Australian Open ha pubblicato un breve messaggio che suona come un'aperta sconfessione delle parole del CEO.

"Sebbene l’innovazione faccia parte del DNA dell’Open d’Australia, il tennis al meglio dei cinque set è qui per restare", questo il testo del messaggio. "Presto riveleremo ulteriori informazioni su ciò che ci aspetta all’Open d’Australia 2027".

TRE E CINQUE SET, DUE SPORT DIVERSI

Cambiare formato agli Slam, andando incontro a quanto si augura Novak Djokovic sull'opportunità di contenere la durata dei match entro le due ore, significherebbe introdurre uno dei più significativi cambiamenti regolamentari alla storia del tennis. Prevedere, come ha fatto intendere Abdo, che si possano giocare i primi turni al meglio dei tre set e gli ultimi al meglio dei cinque, e non per ragioni eccezionali o di emergenza, significherebbe di fatto giocare due tornei in uno. Il tennis al meglio dei tre set è uno sport diverso dal tennis sulla lunga distanza.

Lo rivelano i numeri. Tra i giocatori con almeno 20 partite giocate sulla breve e sulla lunga distanza, ai primi tre posti, per percentuale di vittorie nei match tre set su cinque, ci sono Rafael Nadal, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic; ai primi tre posti nei match due set su tre ci sono Ivan Lendl, Jimmy Connors e John McEnroe.

Nadal, che è primo nei 3 set su 5, con l'88,24% di vittorie, è soltanto settimo nei 2 su 3 con l'80,15% di vittorie. Djokovic invece è terzo nelle sfide al meglio dei cinque set (86,93%) e quarto nei 2 set su 3 con l'80,92% di vittorie. Anche Carlos Alcaraz, secondo per percentuale di vittorie al meglio dei cinque set (87,16%), è solo nono, appena dietro Jannik Sinner, con il 79,32% di successi al meglio dei tre set.

La differenza più evidente riguarda Ivan Lendl, primo per percentuale di vittorie negli incontri al meglio dei tre set (82,26%), che non rientra tra i primi dieci per la corrispondente classifica tra i giocatori più vincenti al meglio dei cinque set.

LE MIGLIORI PERCENTUALI VITTORIE (almeno 20 partite giocate)

AL MEGLIO DEI 5 SET
1 Rafael Nadal (ESP) 88.24%
2 Carlos Alcaraz (ESP) 87.16%
3 Novak Djokovic (SRB) 86.93%
4 Bjorn Borg (SWE) 86.00%
5 Roger Federer (SUI) 84.97%
6 Rod Laver (AUS) 83.25%
7 Jannik Sinner (ITA) 81.89%
8 John McEnroe (USA) 81.12%
9 Alex Metreveli (URSS) 81.01%
10 Jimmy Connors (USA) 80.72%

AL MEGLIO DEI 3 SET
1 Ivan Lendl (CZE/USA) 82.27%
2 Jimmy Connors (USA) 82.16%
3 John McEnroe (USA) 81.86%
4 Novak Djokovic (SRB) 80.92%
5 Bjorn Borg (SWE) 80.70%
6 Roger Federer (SUI) 80.53%
7 Rafael Nadal (ESP) 80.15%
8 Jannik Sinner (ITA) 79.82%
9 Carlos Alcaraz (ESP 79.32%
10 Rod Laver (AUS) 78.42%

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