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Aus Open: Swiatek e Rybakina avanti, Osaka dà forfait per infortunio

Tutto semplice per Anisimova, Pegula e Keys, vittoriose in due set rispettivamente contro Stearns, Selekhmeteva e Pliskova. Osaka invece annuncia il forfait per infortunio: agli ottavi passa Maddison Inglis (qualificata), che sfiderà Swiatek dopo la vittoria di quest'ultima contro Kalinskaya. Rybakina se la vedrà con Mertens

di | 24 gennaio 2026

Iga Swiatek sorride dopo la vittoria (Getty Images)

Iga Swiatek sorride dopo la vittoria (Getty Images)

Iga Swiatek, n.2 del seeding, è agli ottavi di finale dell'Australian Open. La polacca, semifinalista della scorsa edizione, ha superato in tre set Anna Kalinskaya (testa di serie n.31). Un match pieno di alti e bassi, chiuso col punteggio di 61 16 61, ma che la lancia verso un ottavo in cui sarà nettamente favorita. Sul suo percorso, infatti, non ci sarà Naomi Osaka (n.16 del torneo), che ha aperto la strada alla qualificata australiana Maddison Inglis (n.168) annunciando il forfait prima di scendere in campo.

In chiusura di giornata, anche la n.5 Elena Rybakina ha rispettato il pronostico battendo per 62 63 Tereza Valentova (n.54). In precedenza, nella notte italiana, sia Amanda Anisimova (n.4), che Jessica Pegula (n.6) e Madison Keys (n.9) hanno vinto nuovamente in due set. La prima ha sconfitto per 61 64 la connazionale Peyton Stearns (n.68), mentre la tennista di Chicago ha eliminato Oksana Selekhmeteva (n.101) per 63 62 e la campionessa in carica ha rifilato un doppio 63 alla ex n.1 al mondo Karolina Pliskova (oggi n.1057).

OSAKA SI RITIRA: SWIATEK SFIDERÀ INGLIS AGLI OTTAVI

Sembrava poter essere un match a senso unico quello tra Swiatek e Kalinskaya, dopo il primo set vinto nettamente dalla polacca con appena quattro punti persi al servizio e la russa costretta anche a chiamare un medical time-out per un problema alla spalla. Niente di grave, evidentemente, vista la reazione alla ripresa del gioco, con un break immediato in apertura di secondo set.

Qui è arrivato il momento più complicato del match per Swiatek: "Non penso di aver giocato troppo male e non sono sorpresa che la partita sia andata al terzo, lei è una giocatrice che si prende molti rischi e sa essere pericolosa", ha detto. Al netto di un livello più alto nel tennis di Kalinskaya, Swiatek ha pagato tante incertezze, recuperando per una volta il break, ma perdendo nuovamente il servizio nei due turni successivi con un totale di 11 gratuiti nel secondo set.

Come per magia, però, l'ex n.1 del mondo si è "accesa" nel terzo set, scappando subito via nel terzo parziale sul 5-0, e poi gestendo il vantaggio. Non sapeva, ovviamente, del ritiro di Osaka, arrivato mentre lei era in campo, ma si è detta pronta alla sfida contro Inglis: "Auguro il meglio a Naomi, e spero che il pubblico non se la prenda troppo con me quando affronterò Maddison", ha concluso.

Inglis che così è diventata la prima australiana a qualificarsi agli ottavi dal 2022, edizione in cui Ashleigh Barty vinse il trofeo. Intanto, Osaka ha spiegato la decisione in conferenza stampa: "Ho un problema agli addominali già dalla prima partita, e ho pensato che riposandomi prima del match la situazione sarebbe migliorata, ma invece è peggiorata dopo il riscaldamento - ha chiarito -. Dovrò fare degli esami, il mio corpo è cambiato dopo la gravidanza e quindi la prendo con molta cautela. Mi sono sentita anche bene e mi sono divertita in campo, addominali a parte. Spero di giocare bene per il resto dell'anno".

RYBAKINA VINCE MA NON SI ACCONTENTA: "POSSO CRESCERE ANCORA"

I soli cinque game persi suggerirebbero un sorriso a 32 denti per Rybakina, che però è conscia della concorrenza di altissimo livello: "Sono felice di come è andata, ci sono stati tanti game difficili, ma ce l'ho fatta". Due break (uno per parte) hanno aperto il match, con la kazaka che ha preso il largo solo nel sesto game. Sul 4-2, tuttavia, ha dovuto fronteggiare anche altre due chance del rientro dell'avversaria prima di un ulteriore allungo nel finale.

Valentova esce dal campo con l'idea di avere il livello per fronteggiare un avversaria del calibro della campionessa delle WTA Finals, ma senza aver avuto la necessaria continuità per sfruttare le proprie occasioni. D'altronde, la tennista classe 2007 si è trovata avanti di un break anche nel secondo, sul 2-1, ma permettendo entrambe le volte un immediato rientro a Rybakina. Che poi, invece, ha dato alla propria avversaria una lezione in quanto a cinismo: break nell'ottavo game, e cuore di ghiaccio nel nono, quello che le ha regalato il pass per gli ottavi.

È stata la risposta, a marcare l'ampio divario tra le due, con Valentova che ha portato a casa appena il 31% dei punti sulla seconda. Rybakina, autrice di 19 vincenti e 21 non forzati, guarda però già avanti e pretende ancora di più da sé stessa: "So di non aver espresso ancora il mio miglior tennis, e voglio ancora lavorare su alcune cose". Lavoro "obbligato", dal suo punto di vista, dato che negli ottavi l'aspetta la testa di serie n.21 Elise Mertens: "Sarà un match difficile, abbiamo già avuto tante battaglie, ma io voglio concentrarmi su me stessa".

Lo scorso agosto, infatti, la campionessa di Wimbledon 2022 la spuntò solamente per 7-5 al terzo set nei sedicesimi di finale del WTA 1000 di Cincinnati. Complessivamente, i precedenti la vedono avanti per 6-1, anche se la belga ha per ora avuto un percorso netto a Melbourne, senza aver perso alcun set. Qualche ora prima di Rybakina, nel suo match, ha lasciato le briciole alla sorpresa del torneo Nikola Bartunkova (n.126), che aveva estromesso dal torneo Belinda Bencic (n.10). In poco meno di 80 minuti di gioco, la partita si è conclusa con lo score di 60 64, con Mertens sempre saldamente in controllo.

ANISIMOVA SUL VELLUTO, ALTRA VITTORIA IN DUE SET

Per Anisimova sarà la quarta volta agli ottavi a Melbourne Park: “ Da ragazzina odiavo allenarmi al caldo in estate, ma almeno tutto questo ha dato i suoi frutti”, ha detto dopo il match, scherzando sulla temperatura intorno ai 35°C che più tardi avrebbe costretto gli organizzatori a chiudere il tetto sui tre campi principali per rispettare la “heat policy”.

Il risultato non è mai stato in dubbio, per la finalista di Wimbledon e dello US Open nel 2025: dopo una palla break salvata nel primo game, ha strappato due volte il servizio a Stearns per volare sul 5-1 e chiudere. Nel secondo parziale, invece, la questione si è allungata dopo che, sul 2-5, Stearns ha cancellato un match point prima di accorciare sul 4-5, ma senza potersi spingere oltre.

Per gli ottavi, in rotta di collisione con Anisimova c'era la n.13 del tabellone Linda Noskova. Un abbinamento venuto meno, però, per "colpa" della cinese Wang Xinyu (n.46), che ha superato la ceca col punteggio finale di 75 64. Due set quasi allo specchio, tra le due, in cui a fare la differenza è stato in entrambi i casi un break nel penultimo game dei due parziali. Tra Wang (al primo ottavo in carriera a Melbourne) e Anisimova sarà il primo scontro diretto in assoluto.

PEGULA E KEYS PRONTE AD UN DERBY TRA AMICHE

Dovranno vedersela invece l’una contro l’altra Keys e Pegula, in quello che in ottavi sarà il loro quarto confronto diretto sul circuito WTA. “Madison gioca molto bene qui, e si sta adattando bene al ruolo di campionessa in carica”, ha detto Pegula, che è indietro 1-2 nel bilancio contro la rivale ed amica.

“Ho perso l’ultima volta lo scorso anno in finale ad Adelaide, ma sento che sto facendo meglio alcune cose negli ultimi mesi. Devo sperare che alcune di queste cose funzionino, perché sappiamo che quando Keys è in forma può battere chiunque”. Intanto, la n.6 al mondo ha oggi chiuso il match contro Selekhmeteva con due break per set, annullando le uniche due chance concesse all’avversaria ed aggiudicandosi l’88% di punti con la propria prima di servizio. In positivo anche il bilancio tra vincenti (13) e gratuiti (12). Quello di lunedì sarà l'11° ottavo di finale in carriera per lei, tutti raggiuti negli ultimi cinque anni.

Due break per set sono stati anche quelli di Keys, che però di vincenti ne ha messi ha referto 25 per battere per la prima volta in carriera Pliskova. La ceca infatti aveva vinto proprio in Australia – a Brisbane – l’unica sfida, risalente al 2020. Anche la n.9 del mondo ha parlato della sfida che l’attende: “Con Jessica potremmo addirittura ridere insieme fino al momento prima di entrare in campo – ha detto -. Poi entrambe adoriamo competere e faremo di tutto per vincere, ma appena sarà finita torneremo ad essere amiche. Questa è una delle cose che adoro del tennis, ci ha insegnato a volerci bene genuinamente pur restando competitive tra di noi”.

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